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Rassegna Stampa
Autobomba nel cantiere di Andrea Vecchio | Autobomba nel cantiere di Andrea Vecchio |
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È diventato il simbolo degli imprenditori antiracket siciliani, dall´estate scorsa vive scortato, i suoi cantieri sono guardati a vista, ma gli attentati intimidatori e gli "avvertimenti" contro di lui non si fermano. Andrea Vecchio, presidente catanese dell´Ance, l´associazione nazionale costruttori però continua a ripetere quello che disse già l´anno scorso, quando, l´estate scorsa, subì quattro attentati in tre giorni: «Hanno scelto male il loro obiettivo, mai ho pagato e mai pagherò». Stavolta il racket delle estorsioni ha trasformato in bomba un´auto, dotata di impianto a gas, posteggiata ad un centinaio di metri dal cantiere dove la Operes, una delle imprese di cui è socio Vecchio, sta ristrutturando il duomo di Castroreale, in provincia di Messina. Con quell´auto gli operai di Vecchio facevano la spola tra Catania e il paese del messinese. La macchina è saltata in aria, e l´esplosione per un soffio non ha messo in pericolo la vita stessa degli operai che all´alba di ieri, stavano ancora dormendo nel prefabbricato. Le fiamme hanno lambito l´ingresso della casa e gli operai hanno appena fatto in tempo a dare l´allarme. L´attentato è stato preceduto da un avvertimento: l´11 aprile infatti su uno dei camion davanti al Duomo era stata trovata una bottiglia piena di benzina con due cartucce di fucile cariche, legate da nastro adesivo. Vecchio e il suo socio, l´ingegnere Giuseppe Piana, avevano per questo presentato una denuncia ai carabinieri. «Volevano diventare nostri fornitori – ironizza Andrea Vecchio – ci offrivano sicurezza, protezione. Ma tra i nostri fornitori mai ci saranno mafiosi e uomini del racket. In realtà - aggiunge Vecchio - sono dei poveracci, non hanno capito che noi non ci piegheremo mai. Compreremo un´altra macchina, certo, e andremo avanti. Se ho paura? Si, un po´ – conclude il presidente dell´Ance – ma mi sento garantito dall´attenzione che lo Stato e le forze dell´ordine hanno nei nostri confronti».
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Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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