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Antimafia Duemila

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Autobomba nel cantiere di Andrea Vecchio PDF Stampa E-mail

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di Michele Giuffrida - 1 maggio 2008
Messina.
Nuove minacce al costruttore simbolo dell'antiracket che afferma: "Non mi arrendo!"



È diventato il simbolo degli imprenditori antiracket siciliani, dall´estate scorsa vive scortato, i suoi cantieri sono guardati a vista, ma gli attentati intimidatori e gli "avvertimenti" contro di lui non si fermano. Andrea Vecchio, presidente catanese dell´Ance, l´associazione nazionale costruttori però continua a ripetere quello che disse già l´anno scorso, quando, l´estate scorsa, subì quattro attentati in tre giorni: «Hanno scelto male il loro obiettivo, mai ho pagato e mai pagherò». Stavolta il racket delle estorsioni ha trasformato in bomba un´auto, dotata di impianto a gas, posteggiata ad un centinaio di metri dal cantiere dove la Operes, una delle imprese di cui è socio Vecchio, sta ristrutturando il duomo di Castroreale, in provincia di Messina. Con quell´auto gli operai di Vecchio facevano la spola tra Catania e il paese del messinese. La macchina è saltata in aria, e l´esplosione per un soffio non ha messo in pericolo la vita stessa degli operai che all´alba di ieri, stavano ancora dormendo nel prefabbricato. Le fiamme hanno lambito l´ingresso della casa e gli operai hanno appena fatto in tempo a dare l´allarme. L´attentato è stato preceduto da un avvertimento: l´11 aprile infatti su uno dei camion davanti al Duomo era stata trovata una bottiglia piena di benzina con due cartucce di fucile cariche, legate da nastro adesivo. Vecchio e il suo socio, l´ingegnere Giuseppe Piana, avevano per questo presentato una denuncia ai carabinieri.
«Volevano diventare nostri fornitori – ironizza Andrea Vecchio – ci offrivano sicurezza, protezione. Ma tra i nostri fornitori mai ci saranno mafiosi e uomini del racket. In realtà - aggiunge Vecchio - sono dei poveracci, non hanno capito che noi non ci piegheremo mai. Compreremo un´altra macchina, certo, e andremo avanti. Se ho paura? Si, un po´ – conclude il presidente dell´Ance – ma mi sento garantito dall´attenzione che lo Stato e le forze dell´ordine hanno nei nostri confronti».


LA REPUBBLICA


Dopo gli ulteriori atti intimidatori subiti nei giorni scorsi nei propri cantieri, all'imprenditore Andrea Vecchio rinnoviamo tutta la solidarietà della redazione di ANTIMAFIADuemila. Dallo Stato ci aspettiamo segni chiari e inequivocabili di aiuto e protezione per questi esempi di coraggio che onorano il nostro Paese.

 
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