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Caselli procuratore di Torino | Caselli procuratore di Torino |
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Gian Carlo Caselli è il nuovo procuratore della Repubblica di Torino. Lo ha deciso l’assemblea plenaria del Csm all’unanimità. Anche i consiglieri Giuseppe Berruti (Unicost) e Michele Saponara (laico centrodestra), che si erano astenuti in Quinta Commissione, hanno espresso in plenum il loro voto a favore. Caselli, fino ad oggi procuratore generale presso la Corte d’appello del capoluogo piemontese, andrà a ricoprire il ruolo lasciato nel gennaio scorso da Marcello Maddalena, per effetto della temporaneità degli incarichi introdotta con la riforma dell’ordinamento giudiziario. Di Caselli, il plenum dell’organo di autogoverno della magistratura ha voluto ricordare «l’assoluta eccezionalità del profilo professionale nel corso di tutta la carriera, la straordinaria dedizione al lavoro e le pure eccezionali capacità organizzative», manifestate nello svolgimento di «funzioni requirenti e giudicanti nonchè nella direzione di importantissimi uffici giudiziari e di rilevanti articolazioni amministrative, anche a livello internazionale». Nato nel 1939, Caselli ha iniziato la sua carriera nel 1967, e come giudice istruttore, dal 1969 al 1986, a Torino si è occupato dei procedimenti sul terrorismo, sulle Br e Prima Linea. Dal 1986 al ’90 ha fatto parte del Consiglio Superiore della Magistratura e, successivamente, è stato presidente della Corte d’assise di Torino e, dal ’93 al ’99 ha guidato la Procura di Palermo. I risultati conseguiti in Sicilia da Caselli, si legge nella delibera approvata dal Csm, «sono entrati nella storia giudiziaria del Paese». L'UNITA' Da parte di tutta la redazione di ANTIMAFIADuemila l'augurio di un buon lavoro al neo Procuratore di Torino Giancarlo Caselli. |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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