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Operazione Eracles 2 | Operazione Eracles 2 |
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Ieri eseguiti dalla Polizia 53 provvedimenti decisi dal Gip di Catanzaro: 37 di questi riguardano persone già fermate nella retata del 7 aprile scorso Nuovo "blitz" antimafia: altri sedici arresti
Tra
gli indagati anche il presunto mandante dell'omicidio di Gianfranco
Gallo e il padre di un "pentito" Altre sedici persone si sono aggiunte ieri alle persone arrestate nell'ambito dell'operazione "Eracles". Gli agenti della Squadra mobile della Polizia di Stato hanno notificato con "Eracles 2" ieri mattina 53 ordinanze di custodia cautelare ad altrettanti soggetti considerati a vario titolo affiliati o collusi alla presunta cosca Vrenna-Bonaventura-Corigliano. I provvedimenti emessi dal Giudice delle indagini preliminari di Catanzaro Tiziana Macrì su richiesta del sostituto procuratore Pier Paolo Bruni, applicato alla Dda, riguardano le 35 persone già agli arresti su disposizione dei giudici delle indagini preliminari di Crotone e di Palmi che il 10 del mese avevano convalidato 35 dei 39 fermi di Pg eseguiti lo scorso 7 aprile durante il blitz dell'operazione "Eracles". Il Gip Catanzaro Macrì a cui per competenza sono passate le carte dell'inchiesta, ha infatti rinnovato quelle 35 ordinanze già emesse dai giudici "ordinari" ed ha poi emesso altre 18 ordinanze: due riguardano il 41enne Antonio Comberiati e il 31enne di nazionalità albanese Shefqet Levanja. Ambedue erano stati fermati il 7 aprile scorso, ma i Gip di Roma (per Levanja e di Crotone (per Comberiati non avevano convalidato i fermi e li avevano scarcerati. Il Gip di Catanzaro ha deciso altrimenti. L'immigrato albanese è accusato di aver procurato a Vincenzo Marino che adesso è collaboratore di giustizia, l'esplosivo servito poi per commettere l'attentato al negozio di parrucchiera della moglie di un ispettore della Mobile; Comberiati a sua volta è accusato di favoreggiamento aggravato nell'omicidio di Gianfranco Gallo avvenuto a Capocolonna il 19 maggio 2000. Vicende già rese note con la prima operazione "Eracles" come del resto sono già note le altre ipotesi di reato contestate dagli investigatori ai nuovi 16 destinatari delle ordinanze di custodia cautelare notificate ieri. Annibale Barilari (36 anni), è accusato di associazione finalizzata al traffico di droga mentre il padre Gaetano (56 anni) deve rispondere di associazione mafiosa. Il reato associativo viene contestato anche a Nicola Basta (31 anni), considerato uomo di Marino come ha rilevato lo stesso "pentito" che si sarebbe servito di lui per ritirare l'esplosivo inviato da Roma su un autobus di linea. Il 416/bis è il reato contestato anche a Salvatore Bonaventura (60 anni), considerato un elemento di spicco della cosca ed uomo che avrebbe programmato alcune estorsioni insieme al figlio Luigi che è adesso collaboratore di giustizia. Dello stesso reato è accusato Francesco Cardamone (34 anni), coinvolto anche nell'omicidio di Leonardo Covelli (avrebbe avuto il compito di bonificare il luogo del delitto), avvenuto nel 2000 a novembre. Associazione mafiosa, traffico di droga ed estorsioni sono i reati contestati a Fabio Cavallo (26 anni), già detenuto. Armi e traffico di droga sono le contestazioni mosse assiame al 416/bis ad Antonio De Biase (38 anni). Il reato associazione è contestato inoltre ad Antonio e Luigi Foschini, rispettivamente di 59 e 57 anni, accusati ambedue anche di droga. Di associazione mafiosa è accusato anche Luigi Gostinello (31 anni), mentre Francesco Gumari (47 anni), è indagato per traffico di droga. Il 416 bis è contestato anche ad Antonio Macrì (39 anni), considerato uno dei capi ed indagato anche per estorsione, droga, per l'attentato alla parrucchieria e per essere il mandante dell'omicidio Gallo. L'associazione mafiosa è contestata a Saverio Masellis (42 anni) e Gianluca Pennisi che è accusato anche di armi e droga. É indagato per il 416/bis anche Giovanni Vrenna (51 anni), considerato uno dei capi che deve anche rispondere di estorsioni. Di concorso nella tentata rapina a un istituto di vigilanza privata a Passovecchio, è accusato infine Giancarlo Otranto Godano (52 anni). Il Gip di Catanzaro inoltre come detto ha rinnovato ieri l'ordinanza di arresto nei confronti di: Giuseppe Barilari (32 anni); Antonio Basile (36); Guglielmo Bonaventura (39); Luigi Bonaventura (35); Mario Bonaventura (60); Francesco Castelliti (22); Egidio Cazzato (63); Gaetano Ciampà (62); Rocco Devona (24); Antonio Falvo (46); Luigi Falvo (33); Alessandro Frisenda (27); Giuseppe Frisenda (54); Emilio Iuticone (55); Giuseppe Lidonnici (34); Benito Macrì (38); Francesco Macrì (34); Giuseppe Macrì (55); Salvatore Macrì (36); Antonio Martino (29); Mario Martino (49); Francesco Murgeri (37); Massimo Murgeri (33); Francesco Pugliese (29); Piero Ranieri (31); Giovanni Rizzo (42); Cristian Ruggiero (31); Gaetano Russo (28); Gaetano Santoro (34); Enrico Saraco (45); Pasqualino Trusciglio (46); Luciano Vaccaro (25); Maurizio Valente (25); Sergio Vrenna (51), Luca Alfredo Policastrese (34 anni). Ieri mattina è seguita la conferenza stampa: c'erano il capo e il vicecapo della Mobile Angelo Morabito e Cataldo Pignataro; il dirigente dello Sco Fabio Vinci; Saverio Mercurio della Mobile di Catanzaro; il questore Gaetano D'Amato, il procuratore vicario della Dda Salvatore Murone; il procuratore Francesco Tricoli; il Pm Pier Paolo Bruni, il vicequestore vicario Federico Strano e il capo di gabinetto della questura Domenico Gentile. LA GAZZETTA DEL SUD 29 APRILE 2008
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In edicola dal 28 maggio 2008
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Baciamo le mani E guai a chi vuol fare da guastafeste e minare il dialogo, viene linciato con la verga bipartisan. A inaugurare il nuovo metodo all’educato olio di ricino è stato Marco Travaglio. Che si è permesso ancora una volta di utilizzare la televisione come organo di informazione, cioè si è preso la briga, ad autentico sprezzo del pericolo, di dare ai cittadini una notizia. Per altro non esclusiva.
Invitato da Fabio Fazio nella trasmissione Che
tempo che fa ha osato informare i cittadini italiani che il neo-presidente del
Senato Renato Schifani ha avuto, nel procedere della sua carriera, amicizie e
frequentazioni poco raccomandabili. Con boss mafiosi per l’esattezza. |
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Inserto Terzo Millennio N. 58 In questo numero: Nell'ambito del simposio internazionale indetto a Torino lo scorso 28 e 29 marzo dal titolo “From Global Warning to global policy” Giulietto Chiesa ha parlato di recessione mondiale e crisi ambientale, energetica e finanziaria. Questioni cruciali che stanno scuotendo il mondo intero. Fame nel mondo e povertà estrema. Una realtà sempre più vicina a noi, ma di chi è la colpa? Il Kosovo come le ciliegie: un'indipendenza tira l'altra. Quali saranno le conseguenze? Dal sequestro di Ingrid Betancourt in Colombia all'elezione di Fernando Lugo in Paraguay: guerra, corruzione e speranza in America Latina. Libera l'Acqua: proseguono le iniziative delle associazioni del Cipsi per promuovere la campagna sull'oro blu. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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