Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Monday
May 12th
Home arrow La Rivista arrow AD commenta arrow Comunicato stampa
Comunicato stampa PDF Stampa E-mail

penna-che-scrive.jpg

di Giorgio Bongiovanni - 27 aprile 2008
Grande preoccupazione alla notizia della microspia trovata a palazzo di giustizia di Reggio Calabria, all'interno di un ufficio utilizzato dal dott. Nicola Gratteri.
Si tratta di un avvenimento gravissimo che avalla una volta di più come l'Italia sia un Paese a democrazia bloccata.Una democrazia bloccata da un sistema di poteri che mira a destabilizzare l'equilibrio interno al fine di agevolare la criminalità organizzata.


Fino a quando i veleni del passato si ripeteranno, saremo destinati a rivivere quanto vissuto da uomini come Falcone e Borsellino nella totale impunità.
Siamo di fronte alla spudorata manifestazione di forza di un potere che si serve di quei servizi segreti che “deviati” non sono?
Chi mette una microspia per carpire i segreti su indagini delicatissime non è solamente un soldato della 'Ndrangheta. Si infiltra nella 'Ndrangheta, nella Cosa Nostra, tratta con le istituzioni. Le istituzioni, i servizi segreti, si infiltrano e si fanno infiltrare.
Il ritrovamento di questa microspia può esserne la prova tangibile.
A chi premeva conoscere in anticipo le indagini relative alla compravendita dei voti all'estero che hanno visto il coinvolgimento del sen. Dell'Utri e le altre indagini che sta conducendo il dottor Gratteri?
Stesso discorso per le indagini sul sen. De Gregorio, così come quelle sulla strage di Duisburg e quant'altro.
Altre menti interessate al di là della 'Ndrangheta.
Di fronte ad un simile scenario non c'è alcuna speranza di via di uscita per la nostra democrazia fino a quando non si farà luce su questi “ibridi connubi” di poteri.
Fino a quando le istituzioni saranno infettate da questo cancro non ci sarà possibilità di vittoria. Tutta la nostra solidarietà e sostegno al dott. Nicola Gratteri e a chi come lui si batte contro questo “sistema” con l'auspicio di poter proseguire nel suo lavoro per il futuro della nostra democrazia.

Giorgio Bongiovanni
direttore responsabile di ANTIMAFIADuemila e tutta la redazione

 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    copert57.gif In edicola dal 3 marzo 2008

    In questo numero:
    Elezioni politiche 2008 ecco alcuni nomi da non votare a causa di un curriculum discutibile. Con un’operazione da manuale il Ros cattura Pasquale Condello, il “Provenzano” della ‘ndrangheta.
    Scandalo sanità ed arresti eccellenti in Calabria per mafia, droga ed appalti.
    Cosa Nostra è ad una svolta: quali saranno le sue future strategie?

    Risponde per noi il pm Domenico Gozzo.
    Duro colpo alla mafia trapanese: arrestato Grigoli, re della catena Despar e prestanome del boss Matteo Messina Denaro.
    Un verdetto storico: il presidente della Regione Sicilia Cuffaro condannato a 5 anni ed interdetto dai pubblici uffici per favoreggiamento personale a singoli mafiosi.
    Intervista all’avv. Tamburello: un viaggio nell’orrore delle stragi del ’92.
    Gli affari ed i misteri dello Ior, la banca del Vaticano.
    Ed altro ancora…

    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Una fase di stasi che prelude nuovi equilibri e nuovi accordi. Dentro Cosa Nostra, a casa nostra, in Italia, ma anche in più parti del mondo.

    Le tre mafie che gestiscono tre intere regioni del nostro Paese stanno subendo, uno dietro l’altro, colpi durissimi da parte delle forze inquirenti tra catture eccellenti come quella di Pasquale Condello e dei più importanti fiancheggiatori dei Lo Piccolo, ingentissimi sequestri di beni e soprattutto con l’individuazione, e in qualche caso anche con l’arresto, di politici, imprenditori e professionisti: un numero abbastanza ragguardevole di cosiddetti colletti bianchi. In particolare Cosa Nostra sembra attraversata da una profonda crisi interna sulla quale hanno agito con grande incisività e intelligenza magistrati e forze dell’ordine arrivando a scardinare completamente, almeno a livello di vertice, l’ impero dei Lo Piccolo che controllava tutta Palermo. Sarebbe il caso di approfittare del momento per sferrare uno o più colpi di grazia, come ad esempio inviando uomini e mezzi a Trapani per catturare Matteo Messina Denaro, ma già si profila la solita maldestra mossa dello Stato che, in ottemperanza alla assurda legge della rotazione degli incarichi, si prepara a smantellare la procura di Palermo. Stessa cosa dicasi per la procura di Reggio Calabria impegnata in delicatissime indagini che coinvolgono alla stessa stregua ‘ndranghetisti e politicanti ...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_100_pixel.jpg

     

    Inserto Terzo Millennio N. 57



    In questo numero:

    l’Europa plaude all’indipendenza del Kosovo, ma Giulietto Chiesa avverte che così è stata innescata una miccia nei Balcani.E’ davvero la Cina il pericolo maggiore per l’emissione di CO2?
    Arrestato il tenente generale Gregorio Alvarez, emblema della feroce dittatura militare uruguaiana: ora finalmente la verità sul periodo più atroce della storia dell’Uruguay. Emergenza acqua: un affare da miliardi di euro l’anno. Appalti, privatizzazioni sospette nel mirino delle indagini giudiziarie. Il presidente del Cipsi illustra la campagna Libera l’Acqua che porterà la preziosa risorsa idrica in 13 Paesi poveri del pianeta. La Funima International si attiva per lo scavo di un pozzo nella regione di Catamarca (Argentina), nella località La Alumbrera. 

     
 

Video

Google Adv

Statistiche

Utenti: 95
Notizie: 3533
Collegamenti web: 103
Visitatori: 663721

Libri

perche-la-mafia-ha-vinto-w.jpg

Libri

la-caccia-web-5.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

teatro-massimo-palermo-1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg