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Rassegna Stampa
Camorra, la compagna al boss "Fai come me, devi pentirti" | Camorra, la compagna al boss "Fai come me, devi pentirti" |
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"Messaggera" di ordini, ma anche parte attiva del clan. Compagna del boss dei Casalesi, Francesco Bidognetti, oggi pentita. Anna Carrino, ha deciso di voltare le spalle al suo passato e alla camorra. E dopo che, anche grazie alle sue rivelazioni, neanche una settimana fa, sono state eseguite 52 ordinanze a carico del clan dei Casalesi, oggi è andata oltre. Si è rivolta proprio a lui, a Bidognetti: «Pentiti, la camorra deve essere sconfitta». Ai microfoni del Tg1 e del Tgr Campania, la Carrino ha parlato del compagno, dei suoi figli e di una terra, Casal di Principe, in provincia di Caserta, ‘quartiere generale dei Casalesi, che bisogna lasciare, subito». Perchè solo così «è possibile avere un futuro e darlo ai propri figli». A Casal di Principe, racconta la Carrino, «la maggior parte dei giovani, i miei stessi figli, non capiscono quale è il bene e quale il male». Carrino ha voltato le spalle al suo passato nel novembre scorso. E´ scappata a bordo di un´auto di lusso. E oggi, come quel giorno, ha paura: di Bidognetti e dei figli che lui ha avuto da un precedente matrimonio. «Ho paura che mi uccidano», ammette. Del resto, ricorda Anna, «un clan non può mai accettare che una donna tradisce il suo uomo che sta in carcere». Poi, un appello: a Gianluca, a Teresa, a Katia, i figli suoi. «Se ho fatto questa scelta non l´ho fatta solo per me stessa ma anche per voi - dice - perchè dove state non è un paese che vi può dare quello che volete nella vita». «I soldi non sono niente nella vita - aggiunge - la vostra felicità è crescere i vostri figli in un ambiente diverso, dove possono avere un futuro». LA REPUBBLICA |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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