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Camorra: arrestato boss De Luca Bossa. PDF Stampa E-mail

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24 aprile 2008
Napoli.
Il boss della camorra Antonio De Luca Bossa, 37 anni, soprannominato Tonino 'o sicco, e' stato arrestato a Roma dai carabinieri di Cercola (Napoli).



Condannato all'ergastolo, il boss era stato trasferito dal carcere di Parma in una clinica psichiatrica della capitale dove era ricoverato per anoressia. Secondo quanto accertato dagli investigatori, De Luca Bossa, nonostante il divieto di intrattenersi con persone estranee, continuava dalla clinica a gestire gli affari del clan. In particolare i carabinieri di Cercola, al comando del tenente Vito Ingrosso, avevano notato da diversi mesi che il boss aveva continui contatti con pregiudicati romani e di Cercola che si recavano spesso a trovarlo nella struttura sanitaria.
Antonio De Luca Bossa è considerato il capo di un potente clan attivo nel quartiere Ponticelli, alla periferia orientale di Napoli, con ramificazioni in alcuni comuni dell'area vesuviana, tra cui Cercola. Secondo quanto emerso da diverse inchieste della Dda di Napoli, Tonino ' o sicco fu uno dei protagonisti della sanguinosa faida di Ponticelli, un conflitto al quale sono attribuiti numerosi omicidi tra la sua organizzazione e gli ex alleati dei Sarno. De Luca e' stato condannato con sentenza definitiva all'ergastolo per l'attentato che il 25 aprile 1998 in via Argine costò la vita a Luigi Amitrano, ritenuto un esponente dei Sarno, saltato in aria nella sua Thema che era stata imbottita di esplosivo. Le indagini che hanno portato all'arresto del boss sono state avviate dopo che un pregiudicato si era presentato in un ristorante di Cercola chiedendo una tangente a nome di
De Luca Bossa. In seguito alla relazione dei carabinieri, il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha revocato il beneficio disponendo il trasferimento del boss nel carcere di Rebibbia.

ANSA

 
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