Informazione
Rassegna Stampa
Why Not, perquisizioni a carico di Sergio Abramo | Why Not, perquisizioni a carico di Sergio Abramo |
|
|
|
|
Si allarga a macchia d'olio l'inchiesta "Why Not", aperta inizialmente dal sostituto procuratore Luigi De Magistris e poi avocata dalla procura generale di Catanzaro, in riferimento a un comitato d'affari che, secondo l'accusa, avrebbe utilizzato illecitamente finanziamenti pubblici. Ieri le ennesime perquisizioni e i sequestri di documentazione compiuti dai Carabinieri nei confronti di tre persone: l'imprenditore Sergio Abramo, attuale consigliere regionale aderente al gruppo misto (area Forza Italia) ed ex sindaco di centrodestra di Catanzaro; l'attuale dirigente generale del Bilancio della Regione, Luigi Bulotta, e uno stretto collaboratore di Abramo, Antonio Viapiana. Contestualmente alle perquisizioni è stato notificato anche un avviso a comparire ai tre e anche a un altro dirigente della Regione, Luigi Filippo Mamone, già indagato in "Why Not" sin dal giugno del 2007. Il reato ipotizzato riguarderebbe una presunta frode ai danni della Regione su alcune gare del 2002 e 2003 effettuate con fondi europei. Il filone dell'inchiesta riguarderebbe l'informatizzazione della Regione. In particolare i magistrati della Procura Generale di Catanzaro starebbero effettuando indagini sui rapporti tra la AbramoTel e la Regione Calabria, in particolare per il portale Internet. Dal 1989 al 1997 la società avrebbe fornito all'Ente i servizi telematici ed informatici. Le quattro persone cui è stato notificato l'avviso a comparire sono state sentite ieri dal sostituto procuratore Pierpaolo Bruni. Nulla è trapelato al termine degli interrogatori degli indagati, anche perchè alcuni dei legali delle persone coinvolte in questo filone dell'inchiesta starebbero "studiando" il decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura generale per avere contezza delle accuse e rispondere punto per punto. All'attuale direttore generale del Bilancio della Regione Calabria, Luigi Bulotta, è stato anche sequestrato il telefono cellulare ed un computer. Bulotta, al quale è stato notificato il provvedimento di perquisizione emesso dalla Procura Generale di Catanzaro, è coinvolto nell'indagine in qualità di dirigente della Regione Calabria per fatti avvenuti tra il 2003 e il 2005. Il filone dell'inchiesta riguarderebbe, secondo quanto si è appreso, i rapporti tra la società AbramoTel e la Regione. «Non ho ancora ben chiaro – ha detto Bulotta all'agenzia Ansa – le accuse che mi vengono contestate. Mi sono occupato della questione di Abramotel dal 2003 al 2005 cosa che ho anche specificato al magistrato». Il direttore generale del Bilancio della Regione ha anche «reso una dichiarazione spontanea – ha detto l'avv. Francesco Iacopino che assiste Bulotta insieme al collega Demetrio Verbaro – con riserva di approfondire altri elementi dell'inchiesta. Anche perchè le contestazioni non sono di poche righe e necessitano di un approfondimento difensivo. L'approccio all'interrogatorio, che non è durato molto, è stato molto sereno e ci saranno sicuramente degli sviluppi». Se la permanenza di Luigi Bulotta nei locali del comando provinciale dei carabinieri, dove si sono svolti gli interrogatori, è durata poco tempo, tutt'altro è avvenuto per Sergio Abramo che, assistito dall'avv. Vincenzo Ioppoli, ha risposto alle domande del pm Bruni. L'interrogatorio è durato sino a tarda ora e, anche in questo caso, nulla è trapelato sul suo contenuto. Abramo, nelle elezioni regionali del 2005 si era candidato alla Presidenza della Regione Calabria per la Casa delle libertà. In quell'occasione perse e venne eletto presidente Agazio Loiero del centrosinistra. Il 7 gennaio scorso Abramo è stato nominato presidente del gruppo misto alla Regione. E proprio quelle elezioni regionali fanno parte di un troncone dell'inchiesta "Why Not" che si sta interessando dei finanziamenti che avrebbe ottenuto il presidente Loiero in campagna elettorale. Nel corso delle scorse perquisizioni nelle abitazioni e negli uffici del governatore, i carabinieri avrebbero trovato una presunta lista di almeno sette finanziatori, a loro volta destinatari di perquisizioni e sequestri. Alcuni di loro, indagati per violazione delle norme sul finanziamento ai partiti, hanno presentato ricorso al Tribunale del Riesame che ha accolto le istanze di dissequestro di computer e documenti. Insomma, un doppio filone nel quale potrebbe essere stato chiamato in causa anche Sergio Abramo. LA GAZZETTA DEL SUD |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
|
| Leggi tutto... |
|
Gioco criminale |
|
Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
| Home |
| Redazione |
| Scrivici |
| La Rivista |
| Informazione |
| Abbonamenti |
| Dossier |
| Documenti |
| Link |