Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Wednesday
Dec 03rd
Home arrow Informazione arrow Rassegna Stampa arrow Why Not, perquisizioni a carico di Sergio Abramo
Why Not, perquisizioni a carico di Sergio Abramo PDF Stampa E-mail

calabria-web2.jpg


di Giuseppe Mercurio -
23 aprile 2008
Catanzaro.
Coinvolti pure il dirigente Luigi Bulotta e Antonio Viapiana, collaboratore del consigliere regionale.




Si allarga a macchia d'olio l'inchiesta "Why Not", aperta inizialmente dal sostituto procuratore Luigi De Magistris e poi avocata dalla procura generale di Catanzaro, in riferimento a un comitato d'affari che, secondo l'accusa, avrebbe utilizzato illecitamente finanziamenti pubblici. Ieri le ennesime perquisizioni e i sequestri di documentazione compiuti dai Carabinieri nei confronti di tre persone: l'imprenditore Sergio Abramo, attuale consigliere regionale aderente al gruppo misto (area Forza Italia) ed ex sindaco di centrodestra di Catanzaro; l'attuale dirigente generale del Bilancio della Regione, Luigi Bulotta, e uno stretto collaboratore di Abramo, Antonio Viapiana. Contestualmente alle perquisizioni è stato notificato anche un avviso a comparire ai tre e anche a un altro dirigente della Regione, Luigi Filippo Mamone, già indagato in "Why Not" sin dal giugno del 2007.
Il reato ipotizzato riguarderebbe una presunta frode ai danni della Regione su alcune gare del 2002 e 2003 effettuate con fondi europei. Il filone dell'inchiesta riguarderebbe l'informatizzazione della Regione. In particolare i magistrati della Procura Generale di Catanzaro starebbero effettuando indagini sui rapporti tra la AbramoTel e la Regione Calabria, in particolare per il portale Internet. Dal 1989 al 1997 la società avrebbe fornito all'Ente i servizi telematici ed informatici. Le quattro persone cui è stato notificato l'avviso a comparire sono state sentite ieri dal sostituto procuratore Pierpaolo Bruni. Nulla è trapelato al termine degli interrogatori degli indagati, anche perchè alcuni dei legali delle persone coinvolte in questo filone dell'inchiesta starebbero "studiando" il decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura generale per avere contezza delle accuse e rispondere punto per punto.
All'attuale direttore generale del Bilancio della Regione Calabria, Luigi Bulotta, è stato anche sequestrato il telefono cellulare ed un computer. Bulotta, al quale è stato notificato il provvedimento di perquisizione emesso dalla Procura Generale di Catanzaro, è coinvolto nell'indagine in qualità di dirigente della Regione Calabria per fatti avvenuti tra il 2003 e il 2005. Il filone dell'inchiesta riguarderebbe, secondo quanto si è appreso, i rapporti tra la società AbramoTel e la Regione. «Non ho ancora ben chiaro – ha detto Bulotta all'agenzia Ansa – le accuse che mi vengono contestate. Mi sono occupato della questione di Abramotel dal 2003 al 2005 cosa che ho anche specificato al magistrato».
Il direttore generale del Bilancio della Regione ha anche «reso una dichiarazione spontanea – ha detto l'avv. Francesco Iacopino che assiste Bulotta insieme al collega Demetrio Verbaro – con riserva di approfondire altri elementi dell'inchiesta. Anche perchè le contestazioni non sono di poche righe e necessitano di un approfondimento difensivo. L'approccio all'interrogatorio, che non è durato molto, è stato molto sereno e ci saranno sicuramente degli sviluppi».
Se la permanenza di Luigi Bulotta nei locali del comando provinciale dei carabinieri, dove si sono svolti gli interrogatori, è durata poco tempo, tutt'altro è avvenuto per Sergio Abramo che, assistito dall'avv. Vincenzo Ioppoli, ha risposto alle domande del pm Bruni. L'interrogatorio è durato sino a tarda ora e, anche in questo caso, nulla è trapelato sul suo contenuto. Abramo, nelle elezioni regionali del 2005 si era candidato alla Presidenza della Regione Calabria per la Casa delle libertà. In quell'occasione perse e venne eletto presidente Agazio Loiero del centrosinistra. Il 7 gennaio scorso Abramo è stato nominato presidente del gruppo misto alla Regione. E proprio quelle elezioni regionali fanno parte di un troncone dell'inchiesta "Why Not" che si sta interessando dei finanziamenti che avrebbe ottenuto il presidente Loiero in campagna elettorale. Nel corso delle scorse perquisizioni nelle abitazioni e negli uffici del governatore, i carabinieri avrebbero trovato una presunta lista di almeno sette finanziatori, a loro volta destinatari di perquisizioni e sequestri. Alcuni di loro, indagati per violazione delle norme sul finanziamento ai partiti, hanno presentato ricorso al Tribunale del Riesame che ha accolto le istanze di dissequestro di computer e documenti. Insomma, un doppio filone nel quale potrebbe essere stato chiamato in causa anche Sergio Abramo.

LA GAZZETTA DEL SUD
 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

    LEGGI TUTTO...
     
 

Video

Approfondimento quotidiano

newsletter-home.jpg


Pandora tv

pandora-web-2.gif




IL VIDEO/TUTORIAL DEL SITO ANTIMAFIADUEMILA

tutorial-web.jpg
banner-processi-ok.gif

Link

comitato_addiopizzo.gif



liberainformazione.jpg



ilresto_banner.jpg



telejatoweb.jpg



banner_corrierenews_web1.png



banner-u-cuntu-web.jpg




APPELLO

contro-il-lodo-alfano-web0.jpg

Statistiche

Utenti: 920
Notizie: 6571
Collegamenti web: 68
Visitatori: 3068112

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Rss Feed

rss_web.png



Google Adv


Libri

colletti-sporchi-home.jpg

Libri

e-la-stampa-bellezza-home.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-big--web1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg