Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Wednesday
May 14th
Home arrow La Rivista arrow News arrow Il comune di Gioia Tauro sciolto per mafia
Il comune di Gioia Tauro sciolto per mafia PDF Stampa E-mail

gioia-tauro.jpg


23 aprile 2008
Roma.
Decisione presa ieri dal Consiglio dei ministri su proposta del responsabile del Viminale in seguito alla relazione della Commissione d'accesso.



Il Governo ha sciolto il consiglio comunale di Gioia Tauro (Reggio Calabria) poiche' "sono state accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata". Ne dà notizia un comunicato del Consiglio dei ministri. Nei mesi scorsi il prefetto di Reggio Calabria aveva disposto una commissione di accesso per accertare le eventuali ipotesi di infiltrazioni mafiose nella gestione dell'ente. La commissione di accesso per accertare eventuali infiltrazioni della criminalita' organizzata nelle attività del Comune di Gioia Tauro era stata insediata dal Prefetto di Reggio Calabria nel dicembre dello scorso anno. Dopo una prima fase di lavoro e una proroga di altri 60 giorni, la Commissione ha depositato nelle scorse settimane, in Prefettura, la propria relazione che è stata poi inoltrata al ministro dell'Interno. Quindi la decisione del Consiglio dei ministri di sciogliere il Consiglio comunale di Gioia Tauro. Il Comune, dal maggio 2006 era guidato da Giorgio Dal Torrione, dell'Udc, eletto a capo di una coalizione di centrodestra, al ballottaggio con Giuseppe Luppino, dell'Udeur, in rappresentanza del centrosinistra. Nel febbraio scorso Dal Torrione ed il suo vice sindaco, Rosario Schiavone, insieme ai sindaci di Rosarno e San Ferdinando, sono stati raggiunti da informazione di garanzia in cui si ipotizzava il reato di associazione mafiosa perché, secondo la Dda di Reggio Calabria, avrebbero aiutato la riabilitazione dell'avvocato Gioacchino Piromalli, già condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso. Quest'ultimo aveva chiesto al Tribunale di sorveglianza di poter far fronte al giudizio del Tribunale di Palmi, che lo aveva condannato a un risarcimento civile di 10 milioni di euro nei confronti dei tre Comuni, lavorando, vista la sua non disponibilità economica, per conto degli Enti ed i sindaci avrebbero in qualche maniera dato la loro disponibilità. Allo stato non è possibile sapere se l'inchiesta che ha coinvolto Dal Torrione possa essere legata a quella dello scioglimento del Consiglio comunale.
A Gioia Tauro inoltre si trova il maggior porto del Mediterraneo come terminal hub per il quale, per i prossimi anni, sono previsti ulteriori investimenti per centinaia di milioni di euro. E proprio del porto di Gioia Tauro si è occupata la Commissione antimafia nella relazione dell'ottobre dello scorso anno sulla 'ndrangheta. Il presidente dell'organismo, Francesco Forgione, illustrando la relazione, aveva sostenuto che il porto "registra una presenza diffusissima di attività illecite mentre è quasi generale da parte delle 'ndrine il controllo di quelle lecite''. Per la Commissione antimafia, inoltre, sono tuttora presenti "scelte e comportamenti di poca trasparenza degli enti titolari di competenze sull'area portuale e sull'adiacente area di sviluppo industriale". Per "gestire" l'affare miliardario sulle attività del porto, sempre secondo la Commissione antimafia le cosche della Piana, tra le quali quella più potente è rappresentata dai Molé-Piromalli, si erano federate in una sorta di 'supercosca'.
ANSA
 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    copert57.gif In edicola dal 3 marzo 2008

    In questo numero:
    Elezioni politiche 2008 ecco alcuni nomi da non votare a causa di un curriculum discutibile. Con un’operazione da manuale il Ros cattura Pasquale Condello, il “Provenzano” della ‘ndrangheta.
    Scandalo sanità ed arresti eccellenti in Calabria per mafia, droga ed appalti.
    Cosa Nostra è ad una svolta: quali saranno le sue future strategie?

    Risponde per noi il pm Domenico Gozzo.
    Duro colpo alla mafia trapanese: arrestato Grigoli, re della catena Despar e prestanome del boss Matteo Messina Denaro.
    Un verdetto storico: il presidente della Regione Sicilia Cuffaro condannato a 5 anni ed interdetto dai pubblici uffici per favoreggiamento personale a singoli mafiosi.
    Intervista all’avv. Tamburello: un viaggio nell’orrore delle stragi del ’92.
    Gli affari ed i misteri dello Ior, la banca del Vaticano.
    Ed altro ancora…

    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Una fase di stasi che prelude nuovi equilibri e nuovi accordi. Dentro Cosa Nostra, a casa nostra, in Italia, ma anche in più parti del mondo.

    Le tre mafie che gestiscono tre intere regioni del nostro Paese stanno subendo, uno dietro l’altro, colpi durissimi da parte delle forze inquirenti tra catture eccellenti come quella di Pasquale Condello e dei più importanti fiancheggiatori dei Lo Piccolo, ingentissimi sequestri di beni e soprattutto con l’individuazione, e in qualche caso anche con l’arresto, di politici, imprenditori e professionisti: un numero abbastanza ragguardevole di cosiddetti colletti bianchi. In particolare Cosa Nostra sembra attraversata da una profonda crisi interna sulla quale hanno agito con grande incisività e intelligenza magistrati e forze dell’ordine arrivando a scardinare completamente, almeno a livello di vertice, l’ impero dei Lo Piccolo che controllava tutta Palermo. Sarebbe il caso di approfittare del momento per sferrare uno o più colpi di grazia, come ad esempio inviando uomini e mezzi a Trapani per catturare Matteo Messina Denaro, ma già si profila la solita maldestra mossa dello Stato che, in ottemperanza alla assurda legge della rotazione degli incarichi, si prepara a smantellare la procura di Palermo. Stessa cosa dicasi per la procura di Reggio Calabria impegnata in delicatissime indagini che coinvolgono alla stessa stregua ‘ndranghetisti e politicanti ...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_100_pixel.jpg

     

    Inserto Terzo Millennio N. 57



    In questo numero:

    l’Europa plaude all’indipendenza del Kosovo, ma Giulietto Chiesa avverte che così è stata innescata una miccia nei Balcani.E’ davvero la Cina il pericolo maggiore per l’emissione di CO2?
    Arrestato il tenente generale Gregorio Alvarez, emblema della feroce dittatura militare uruguaiana: ora finalmente la verità sul periodo più atroce della storia dell’Uruguay. Emergenza acqua: un affare da miliardi di euro l’anno. Appalti, privatizzazioni sospette nel mirino delle indagini giudiziarie. Il presidente del Cipsi illustra la campagna Libera l’Acqua che porterà la preziosa risorsa idrica in 13 Paesi poveri del pianeta. La Funima International si attiva per lo scavo di un pozzo nella regione di Catamarca (Argentina), nella località La Alumbrera. 

     
 

Video

Google Adv

Statistiche

Utenti: 97
Notizie: 3592
Collegamenti web: 103
Visitatori: 681916

Libri

perche-la-mafia-ha-vinto-w.jpg

Libri

la-caccia-web-5.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

teatro-massimo-palermo-1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg