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di Marco Travaglio - 23 aprile 2008
Il neostatista avrà al suo fianco come vicepremier Roberto Calderoli, detto Pota, autore della legge elettorale da lui stesso definita «una porcata» nonché coautore della riforma costituzionale della baita. Ieri ha dichiarato al Corriere che farà da «ponte tra Pdl e Pd» (semprechè il Pd regali «tre anni di tregua al governo»: e perché non 5?). Insomma sarà l’uomo del dialogo. Anche con i musulmani, si presume: la maglietta anti-Maometto è sempre pronta sotto la camicia verde. Non bastasse lui, a dialogare con l’Islam provvederà pure il ministro della Salute, il forzociellino Maurizio Lupi, padrino di battesimo di Magdi "Wandissima" Allam la notte di Pasqua. Dopo giorni di discussioni, pare sciolto il nodo del Viminale, dovrebbe andare a Maroni. La scelta è presto spiegata: il Cainano ha chiesto in giro se ci fosse qualcuno condannato per aver picchiato almeno un poliziotto. Gli han risposto: c’è qui Maroni, che nel 2006, durante la perquisizione nella sede della Lega, azzannò il polpaccio di un agente. Perfetto: ministro dell’Interno. Stesso criterio per il rag. Altero Matteoli di An: è stato rinviato a giudizio per aver depistato le indagini su un giro di abusi edilizi all’isola d’Elba, ha varato due condoni edilizi nel ’94 e nel 2004, ha dichiarato che «i bracconieri sono simpaticissimi» e di essere solito andare a pesca di frodo. Dunque sarà ministro dell’Ambiente, per la terza volta. Ancora incerto il ministero della Giustizia: Previti e Dell’Utri non hanno sciolto la riserva. Gianfranco Miccichè, dato per sicuro ministro due mesi fa per convincerlo a rinunciare alla Sicilia, sarà solo vice. Come la volta scorsa. Tornerà all’Economia, dove nel 2003 entrava e usciva l’amico Alessandro Martello per il servizio pronto-coca a domicilio. Bossi, che prima del voto - almeno a sentire il Cainano - era molto «malato» e non ce l’avrebbe mai fatta a fare il ministro, s’è ristabilito e lo farà, col fuciletto a tappo. Se ci va proprio di lusso, avranno un ministero anche Michela Vittoria Brambilla e Gianfranco Rotondi, leader della Dc per l’Autonomia (autonomia da cosa non s’è mai capito: forse dagli elettori). Per MVB pare nascerà ad hoc il dicastero alle Triglie Salmonate. Rotondi, data la conformazione a kiwi del suo cranio, l’avremmo visto bene all’Agricoltura: invece andrà alla Funzione, anzi Finzione, pubblica. Lo spensierato Frattini, elegantissimo ficus della politica italiana, andrà alla Farnesina; ma non se ne accorgerà, tanto il ministro degli Esteri continuerà a farlo il Cainano a Villa Certosa, con Bagaglino al seguito. Per l’angolo del buonumore, la Cultura se la stanno giocando in un ballottaggio all’ultimo esangue Bondi e Bonaiuti (ma potrebbero accontentarli entrambi: James alla poesia e Paolino alla prosa). E, per la serie «Il ritorno dei morti viventi», Lucio Stanca all’Innovazione tecnologica: è, questo Stanca, presenza inquietante e ectoplasmatica, nel senso che nessuno può dire di averlo mai visto con i propri occhi o sentito parlare, qualcuno insinua non sia mai esistito se non nella fertile fantasia del Cainano. Alla Camera baderà Gianfranco Fini, che negli ultimi tempi s’è molto allenato anche a rassettare la cucina e a pulire le scale. Al Senato, ultimo fiore all’occhiello, troneggerà Renato Schifani. A questo proposito, riservandoci di tornare più approfonditamente sul personaggio, segnaliamo al capo dello Stato chi è l’uomo che lo sostituirà quando sarà in viaggio all’estero: negli anni 80, Schifani era socio del futuro boss di Villabate Nino Mandalà (8 anni in primo grado per associazione mafiosa) e dell’imprenditore Benny D’Agostino (condannato per concorso esterno) della società di brokeraggio Siculabrockers. Da Mandalà alla seconda carica dello Stato. Siamo in buone mani. |
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In edicola dal 28 maggio 2008
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Baciamo le mani E guai a chi vuol fare da guastafeste e minare il dialogo, viene linciato con la verga bipartisan. A inaugurare il nuovo metodo all’educato olio di ricino è stato Marco Travaglio. Che si è permesso ancora una volta di utilizzare la televisione come organo di informazione, cioè si è preso la briga, ad autentico sprezzo del pericolo, di dare ai cittadini una notizia. Per altro non esclusiva.
Invitato da Fabio Fazio nella trasmissione Che
tempo che fa ha osato informare i cittadini italiani che il neo-presidente del
Senato Renato Schifani ha avuto, nel procedere della sua carriera, amicizie e
frequentazioni poco raccomandabili. Con boss mafiosi per l’esattezza. |
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Inserto Terzo Millennio N. 58 In questo numero: Nell'ambito del simposio internazionale indetto a Torino lo scorso 28 e 29 marzo dal titolo “From Global Warning to global policy” Giulietto Chiesa ha parlato di recessione mondiale e crisi ambientale, energetica e finanziaria. Questioni cruciali che stanno scuotendo il mondo intero. Fame nel mondo e povertà estrema. Una realtà sempre più vicina a noi, ma di chi è la colpa? Il Kosovo come le ciliegie: un'indipendenza tira l'altra. Quali saranno le conseguenze? Dal sequestro di Ingrid Betancourt in Colombia all'elezione di Fernando Lugo in Paraguay: guerra, corruzione e speranza in America Latina. Libera l'Acqua: proseguono le iniziative delle associazioni del Cipsi per promuovere la campagna sull'oro blu. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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