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Antimafia Duemila

Friday
Jan 09th
Home arrow Informazione arrow Cronaca arrow Corso ''La societa' dello spettacolo''
Corso ''La societa' dello spettacolo'' PDF Stampa E-mail

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Presentato e tenuto da Roberto Mancini
I cui destinatari non sono una particolare classe o categoria di cittadini, ma tutti coloro che risultano esposti, in maniera attiva o passiva, al flusso mediatico. In particolare i genitori, il cui compito primario è aiutare i propri figli a distinguere quanto l’immagine televisiva sia una rappresentazione della realtà, ma non la realtà stessa, possano trarre da questo corso utili insegnamenti per proteggere la propria prole, “addestrandola” ad un consumo critico e consapevole.


Cercare dunque di capire i meccanismi di funzionamento dei processi di comunicazione che investono gli utenti non è una semplice operazione intellettuale.

E’ invece il tentativo di arrivare preparati alla lettura critica di un fenomeno che ormai avvolge tutte le comunità, ne siano o meno consapevoli i singoli.
La loro volontà prescinde completamente dallo svolgersi del fenomeno, né può arrestarlo in alcun modo.
Gli individui non hanno “sovranità”singola su fenomeni globali, ed apparentemente impersonali, come la diffusione mediatica.
E’ noto infatti come il linguaggio televisivo, spesso mischiato a quello pubblicitario sempre più diffuso ed invasivo, secondo alcuni autori quali Sartori abbia modificato ed impoverito in maniera radicale l’apparato cognitivo dell’homo sapiens, tramutandolo in homo videns.
Nelle democrazie occidentali avanzate il flusso mediatico che investe il cittadino è ormai divenuto imponente, ma mentre la comunicazione è aumentata, non sempre l’informazione l’ha seguita di pari passo. Mai come in questo momento il concetto di “cittadinanza attiva”dev’essere applicato al cittadino consumatore di notizie e di immagini, ma spesso lasciato solo in presenza di un’offerta mediatica ridondante, confusa, troppo ricca e disordinata per risultare “nutriente”, talvolta pericolosa per la sua pervasività.

Il corso avrà una durata totale di circa 20 ore, all’interno delle quali verranno effettuate dai partecipanti prove pratiche di scrittura e fotografia, nonchè pubbliche letture comparative e di confronto fra giornali e la proiezione di film attinenti ai temi in discussione.

Il corso si terrà presso il sala convegni (EX-CINEMA CASTELFIDARDO)

Inizio corso 5 maggio

Il costo di iscrizione è di euro 50,00 €, comprensivo della documentazione necessaria e dell’abbonamento Coneriana amici per gli eventi (vedi conerianacult.it ) .
I posti disponibili massimo 25

Per informazioni e iscrizioni: Giampiero Bartolini 329 4928930

 
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  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

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    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan.

    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

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