| Libri di casa nostra |
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LE RIBELLI Di Nando dalla Chiesa Sui fondali della storia della lotta alla mafia si stagliano alcune figure femminili, come sospese tra Eschilo e Dostoevskij. Donne ribelli per amore che irrompono nella vita collettiva con il loro grido, che è insieme dolore, speranza e domanda di giustizia. Il libro racconta sei figure e il loro tempo. Francesca Serio, la madre del sindacalista contadino Salvatore Carnevale. Felicia Impastato madre di Peppino, il protagonista de I cento passi. Saveria Antiochia, la madre del poliziotto Roberto, ucciso con il “suo” commissario Ninni Cassarà. Michela Buscemi, due fratelli vittime di Cosa Nostra, uno contiguo agli ambienti dei clan, eppure coraggiosa parte civile al maxiprocesso di Palermo. Rita Atria, sorella di Nicola, giovane boss dello spaccio, diciassettenne collaboratrice di Borsellino e disperatamente suicida dopo la strage di via D’Amelio. Rita Borsellino, sorella dello stesso giudice, nei fatti simbolo più alto di questa ribellione, fino a venire candidata al governo della Sicilia, teatro della tragedia infinita. Da queste storie, nella loro successione, il senso di un autentico, grandioso e faticoso progresso civile. Melampo Editore € 12,00 LA CAMORRA STORIE E DOCUMENTI Di Luigi Fiore A lungo sottovalutata, la camorra è di nuovo fenomeno socio-criminale sotto i riflettori internazionali dopo le decine di morti ammazzati a Napoli negli ultimi anni. Anche la stampa internazionale ha recentemente dedicato grande attenzione a questa forma di delinquenza organizzata, di certo meno conosciuta della mafia siciliana. Eppure nell'Ottocento i rapporti di notorietà erano capovolti, tanto che si parlava della mafia come di una "specie di camorra". Individualista, frammentata, organizzata orizzontalmente, la camorra è per questo la più violenta delle mafie italiane, e causa ogni anno un numero di omicidi da record. A morire, negli anni, sono state anche decine e decine di vittime innocenti. Come il giornalista Giancarlo Siani, ucciso nel 1985, o il sindaco Marcello Torre, massacrato nel 1980. Sulla camorra sono stati scritti finora o trattati sociologici o pamphlet e instant book giornalistici, non sempre rigorosi nella citazione delle fonti. Manca, così, una documentata storia delle storie dei gruppi e degli uomini che hanno segnato le vicende criminali campane a partire dal vicereame spagnolo fino a oggi. Preciso nelle fonti, nei documenti e nei riferimenti bibliografici, questo saggio, scritto da un giornalista che da 20 anni si occupa di criminalità organizzata soprattutto a Napoli, racconta, anche con aneddoti e circostanze inedite in cui si è imbattuto nel suo lavoro giornalistico, cosa sia oggi e cosa sia stata ieri la camorra con i suoi protagonisti. Utet Edizioni € 12,50 UNO SPARO IN CASERMA Il caso Lombardo Di Daniela Pellicanò “Questa storia finisce in una notte di marzo. A Palermo due carabinieri chiacchierano nel cortile della caserma Bonsignore, qualcun altro passeggia. All’improvviso un colpo di pistola rompe il silenzio. Un brigadiere corre verso una macchina, riverso sul sedile c’è il maresciallo Antonino Lombardo. Si è suicidato. È il 4 marzo 1995. Questi sono i fatti. E questo è il sospetto: si è suicidato o è stato suicidato? Sono passati undici anni. Il caso è aperto”. In questa premessa l’epilogo di una storia strana ed inquietante. Il protagonista è il maresciallo dei carabinieri Antonino Lombardo. 31 anni di carriera alle spalle interamente dedicati alla lotta alla mafia e sempre in prima linea. Per 14 anni comandante della Stazione dei carabinieri di Terrasini, piccolo paesino alle porte di Palermo. Sin da allora collabora con la Dia e il Ros, il nucleo speciale dell’Arma. È grazie a lui infatti che nel 1993 si arriva all’arresto di Totò Riina. Nel 1994 lascia il comando della Stazione ed entra a far parte ufficialmente del Reparto Operativo Speciale. Il motivo è semplice: per i suoi superiori è “la memoria storica del fenomeno mafioso”. Prima di morire è sulle tracce di Provenzano e di Giovanni Brusca. Ma ha un altro compito non meno importante da portare a termine: deve accompagnare in Italia il boss Tano Badalamenti. Il maresciallo e il padrino si sono incontrati già due volte negli Usa. Hanno parlato, si sono capiti. Ma questo terzo viaggio non è mai avvenuto. Una casualità? Non si direbbe, perché è lui stesso a lasciare una traccia: “La chiave della mia delegittimazione sta nei viaggi americani”. La sera del 4 marzo 1995 dopo un lungo colloquio con alcuni ufficiali, Lombardo sale sull’auto di servizio e scrive una lettera “che è quasi un rebus”. Intorno alle 22.30 si spara un colpo alla tempia. Cosa è accaduto durante quell’incontro? E nei giorni precedenti? Cosa ha indotto Lombardo a un gesto così estremo e disperato? Attraverso l’attenta analisi di tutti i documenti disponibili, l’inchiesta di Daniela Pellicanò ricostruisce gli ultimi dieci giorni di vita del maresciallo soffermandosi su una serie di episodi determinanti. Nel giro di poco tempo infatti si verificano in sequenza degli avvenimenti molto gravi che fanno affiorare un sospetto: che sia stata orchestrata, ai danni del maresciallo, una vera e propria campagna di diffamazione? Viene accusato di essere colluso con la mafia dai sindaci Leoluca Orlando e Manlio Mele dagli schermi televisivi di “Tempo Reale”. Qualche giorno dopo il cadavere di un suo confidente viene fatto ritrovare a poca distanza dalla sua abitazione. E infine Angelo Siino, il ministro dei Lavori Pubblici di Riina, all’epoca confidente dei carabinieri, rivela al colonnello Mori e al capitano De Donno che Lombardo “è un cane che porta le ossa fuori”, in altre parole è un venduto. Queste sono solo alcune tessere del complicato e misterioso puzzle ricostruito attraverso questa indagine. E il libro, nel riportare fedelmente gli avvenimenti, evidenzia una serie di inquietanti interrogativi, che nascono spontanei da una lettura attenta dei documenti e della lettera che il maresciallo scrive prima di morire. Interrogativi ancora attuali che nonostante l’inchiesta condotta dalla Procura di Palermo, non hanno trovato risposte. È un caso irrisolto che si deve riaprire. Lo dimostrano l’analisi dei documenti condotta nel libro e le parole proferite dallo stesso Lombardo poco prima di morire: “Il sospetto e la delegittimazione, in Sicilia, sono sempre stati l’anticamera della soppressione fisica”. Basta questa frase a sollevare il dubbio inquietante che ancora oggi accompagna questa storia: ma è stato davvero un suicidio? Città del sole Edizioni € 12,00 LA LOTTA ANTICRIMINE INTELLIGENCE E AZIONE Ultimo Le tecniche e le idee del Capitano Ultimo che fanno paura alla mafia di Riina e Provenzano in una edizione riveduta e integrata. In questi ultimi anni nella Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia si è creata una unità di intenti e di idealità culturali e metodologiche in materia di intelligence di sicurezza. Questo libro è una traccia, un riferimento per quelli che verranno e che avranno il privilegio di continuare una lotta che non deve finire perchè è una risorsa importante della società civile. Laurus Robuffo Edizioni € 10,00 LA MAFIA NEL CUORE Di Lara Scarsella Lara Scarsella nata in Zambia 39 anni fa da genitori italiani, vive in Italia dal 1968. Psicoterapeuta da dieci anni, ha ereditato da sua madre la passione per le tematiche storiche e sociali, dalla sua storia familiare l'impegno civile, e dalla terra d'origine l'amore per gli oppressi e i diseredati. Nel 1992 pubblica il suo primo libro "Dovere di stupro. La cultura della violenza sessuale nella storia" (Ediz. Datanews). "La mafia nel cuore" è nato dalla necessità di elaborare il senso di frustrazione e di lutto conseguenti alle stragi di Capaci e di Via D'Amelio nel momento in cui queste segnavano la fine di un periodo speciale nella storia d'Italia e di Sicilia, una fase caratterizzata dalla presenza forte e incisiva dello Stato o, quanto meno, di parte di esso. Dal Nord al Sud spiravano venti di rinnovamento democratico. Il pool antimafia, i maxi processi e tangentopoli ne erano e ne sarebbero stati i segnali più vistosi, seppure non gli unici. Le morti di Falcone e Borsellino rischiavano di far naufragare il sogno costruito in tutti quegli anni e di lasciare disorientato chi in quel sogno si rispecchiava. Scrivere "La Mafia nel Cuore" è stato un modo per Lara Scarsella di rendere costruttivo e onorare quelle (come tante altre, prima e dopo) morti, un modo per comprendere, per poter spiegare e mantenere viva la speranza. La Sicilia è uno splendido microcosmo dove tutto è portato al suo estremo, la bellezza come la devastazione, il coraggio come la viltà, l'anelito democratico come la degenerazione criminale. E' questo che ha sempre affascinato la scrittrice di quella terra: nulla è neutro, tutto si trasforma in pura passione e, come ogni passione, rischia facilmente di sconfinare nel suo opposto distruttivo. Lara Scarsella è una psicoterapeuta portata a cogliere il potenziale positivo in ogni persona e a stimolarne le risorse affinché il paziente possa interrompere il circuito autolesionista e distruttivo in cui è rimasto intrappolato in seguito ad esperienze per lui traumatiche. Allo stesso modo, in quei giorni, si è trovata a guardare alla Sicilia, con la stessa partecipazione empatica e la stessa voglia di contribuire a darle consapevolezza di sé, dei propri vizi ma, ancora di più, delle proprie virtù, delle proprie e altrui responsabilità, di quei traumi che ne hanno deviato la sana crescita evolutiva. Con l'illusione forse, o forse no, di poter contribuire a darle gli strumenti per riscattarsi. "Comprendere le motivazioni di una patologia è il primo, indispensabile, passo per trovarne la cura. Aiutare le persone in questo processo mi restituisce la fiducia negli esseri umani, aiutare un popolo a fare altrettanto mi dà la speranza che un risanamento democratico sia possibile non solo in Sicilia ma ovunque su questa terra... Mi restituisce il sogno....." (Lara Scarsella) Medimond Edizioni € 10,00 DIARIO DI UNA COSCIENZA Di Nunzio Giuliano Questo non è un libro su Nunzio ma intende esser il libro di Nunzio, quello che tante volte lui stesso era stato sul punto di scrivere, ma che per tanti motivi non aveva mai visto la luce. Il compito che Nunzio ha lasciato a noi è stato dunque quello di realizzare un testo di questo tipo, ricco di riflessioni vive, composte in maniera del tutto originale, fatte da un uomo che ha affrontato la sua esistenza come un viandante affronta un viaggio che dura tutto l'arco di una vita. Niente di residuale, ma il pensiero lucido di chi ha saputo emergere dalla sua condizione, indirizzando la propria riflessione su temi che spaziavano dal sociale al politico, dal religioso al filosofico. Pironti Editore € 12,00 IL GRANDE LIBRO DEI MISTERI DELLA SICILIA Di Salvatore Spoto La Sicilia è un’isola ammantata dal velo fitto dei misteri, da quelli dell’antichità agli altri, di tutt’altro genere, d’epoca moderna. L’Autore, con il suo sperimentato stile di narratore, aiuta a compiere un ammaliante viaggio tra antichi e moderni segreti. Affronta il problema delle popolazioni antiche, dai Siculi agli Elimi. Chi erano? Da dove provenivano? Quando il mito si confonde con la storia? L’itinerario di Salvatore Spoto tra episodi storici che sembrano favole e favole che la voce di popolo ha sempre spacciato per verità storica, affronta intriganti vicende degli “ecisti”, i fondatori delle città siciliane. Il narratore continua ad accompagnare il lettore nell’atmosfera mistica della Sicilia araba, normanna, sveva e dell’epoca dei Viceré. Particolare attenzione, poi, è rivolta a personaggi legati alla tradizione popolare. Li esamina, raccontandone episodi e momenti di vita quotidiana. Ci sono quelli delle grandi città, come Billonia, ed altri di piccoli centri, come padre Celestino. Ma Salvatore Spoto non dimentica il suo passato di cronista. Così la penna scivola veloce e chiara nell’affrontare casi di morti misteriose, di abusi giudiziari e nel descrivere personaggi legati alla mafia e le vittime di questa, da Petrosino a Falcone e Borsellino. Newton Compton Editori € 14,90 IL LIBRETTO ROSSO Di Vauro e Giulietto Chiesa Hanno chiesto a Vauro se ora che la destra non è più al governo come autore satirico è preoccupato, se teme la sottoccupazione, se gli manca. Ha risposto: «Qualche mese fa mi hanno tolto i diverticoli... secondo te, mi mancano? La satira è come un riflesso di Pavlov, deve colpire chi si trova a tiro, e chi pensa che esista qualcosa o qualcuno di fronte cui è preferibile posare la penna o il pennarello, è meglio si metta a fare altro. In questi anni alla sinistra ho riservato le attenzioni che hanno fatto più incazzare. Li sfotto meglio perché li conosco meglio. Non so bene dove vadano, ma tanti vengono da dove vengo io. E poi noi siamo notoriamente gente che solo quando si martella un po’ gli attributi si sente bene». Dal crollo del Muro e le lacrime della Bolognina al primo post-comunista al Quirinale, Il libretto rosso (ovvero: la Cazzata Potiomkin) ripercorre trent’anni di storia della sinistra da Seconda Repubblica. Una sinistra, come scrive Giulietto Chiesa nel suo saggio introduttivo, «infessita a tal punto da non essere più capace di capire cosa sta succedendo, in che mondo si trova, quali sono i rapporti di forza». È una storia in tempo reale. Perché, come ha sentenziato Mao Tse Tung, «la critica va fatta a tempo; è vizio vano quello di criticare dopo». Piemme Edizioni € 14,90 LA SCOMPARSA DEI FATTI Di Marco Travaglio «Se in America il giornalismo è il cane da guardia del potere, in Italia è il cane da compagnia. O da riporto.» «C’è chi nasconde i fatti perché non li conosce, è ignorante, impreparato, sciatto e non ha voglia di studiare, di informarsi, di aggiornarsi. C’è chi nasconde i fatti perché ha paura delle querele, delle cause civili, delle richieste di risarcimento miliardarie, che mettono a rischio lo stipendio e attirano i fulmini dell’editore, stufo di pagare gli avvocati per qualche rompicoglioni in redazione. C’è chi nasconde i fatti perché altrimenti non lo invitano più in certi salotti, dove s’incontrano sempre leader di destra e leader di sinistra, controllori e controllati, guardie e ladri, puttane e cardinali, principi e rivoluzionari, fascisti ed ex lottatori continui, dove tutti sono amici di tutti ed è meglio non scontentare nessuno. C’è chi nasconde i fatti perché contraddicono la linea del giornale. C’è chi nasconde i fatti anche a se stesso perché ha paura di dover cambiare opinione. C’è chi nasconde i fatti perché così, poi, magari, ci scappa una consulenza col governo o con la Rai o con la regione o con il comune o con la provincia o con la camera di commercio o con l’unione industriali o col sindacato o con la banca dietro l’angolo. C’è chi nasconde i fatti perché è nato servo e, come diceva Victor Hugo, “c’è gente che pagherebbe per vendersi”». Marco Travaglio racconta lo stato dell’informazione in Italia: un’informazione programmaticamente svuotata di contenuti, malata di revisionismo, corrotta, mercenaria, sostanzialmente menzognera. Il Saggiatore Editore € 15,00 ITALIA CRIMINALE Quella sporca dozzina Di Cristiano Armati Li chiamano “duristi”, “bravi ragazzi” o, più semplicemente, rapinatori. Con le armi in pugno hanno sfidato le forze dell’ordine ma anche le logiche mafiose di controllo e sfruttamento del territorio. Qualcuno è rimasto un cane sciolto, altri si sono associati in batterie o in vere e proprie bande: quando sono scesi a patti con poteri ambigui hanno lasciato impronte sporche di sangue sui luoghi delle stragi. Testimonianza di un Paese ribelle e disperato, Italia criminale è un’indagine sui grandi nomi del banditismo contemporaneo. Da Salvatore Giuliano a Renato Vallanzasca, dalla banda della Magliana alla mafia del Brenta, sessant’anni di cronaca nera raccontati dai protagonisti della malavita “indipendente” in un contesto in cui il delitto si intreccia con i misteri di Stato: Danilo Abbruciati e l’omicidio Pecorelli, Francis Turatello e il memoriale di Aldo Moro, la gang dei Marsigliesi e Gladio. Tra “rapine del secolo” ed evasioni clamorose, sequestri di persona e omicidi, spaccio della droga e attentati, vicende come quelle del “solista del mitra” o del “rapinatore gentile” compongono un libro sulle passioni e sui destini di un pugno di uomini in costante lotta con la legge, scritto come un romanzo dove ogni riferimento a cose o a persone non è puramente casuale ma fa parte di una storia vera. Newton Compton Edizioni € 14,90 PETROLIO E POLITICA Di Mario Almerighi Inverno 1973-74: dopo la guerra del Kippur e la chiusura del Canale di Suez, il mondo trema di fronte al pericolo che venga a mancare il petrolio. Case, ospedali, scuole, uffici, fabbriche, negozi rimangono senza riscaldamento; la bicicletta sostituisce l’automobile; alle dieci di sera c’è il black out nei locali pubblici. Ma chi gestisce la politica energetica del nostro paese? Il governo italiano oppure le multinazionali del petrolio? L’oro nero ha condizionato il parlamento e le leggi? Un giovane pretore apre il sipario del più grande scandalo della storia repubblicana: le multinazionali, l’azienda di Stato e altre compagnie petrolifere pagano tangenti ai partiti di governo in proporzione ai vantaggi derivanti da leggi e decreti. Il palazzo trema; ma una grande coperta, alla fine, ha messo tutto a tacere. In questo libro il pretore di allora racconta l’Italia che scoprì: politici corrotti, giornalisti compiacenti, pressioni su magistrati. Vent’anni prima di tangentopoli. Editori Riuniti € 18,00 OPUS DEI SEGRETA Di Ferruccio Pinotti 85.000 membri in tutto il mondo. Una penetrazione sempre più forte negli ambienti della finanza e della politica. Un'influenza decisiva sulle posizioni del Vaticano. Una pratica di vita fatta di rinunce, penitenza, autoflagellazione. È l'Opus Dei, misteriosa come una setta e al centro dei più clamorosi scandali finanziari internazionali: il caso Calvi-Ambrosiano, il caso Ruiz Mateos in Spagna, il crac Parmalat, la recente vicenda di Bancopoli e in particolare i legami dell'Opus con il cattolicissimo Antonio Fazio. L'inchiesta di Ferruccio Pinotti sfonda un muro invisibile. Racconta cosa è l'Opus Dei, com'è nata, come ha conquistato il Vaticano: la nomina papale di Joseph Ratzinger è stata resa possibile, come rivelano alcuni recentissimi scoop, da una vera e propria "campagna elettorale" imbastita dai cardinali vicini all'Opus Dei. E non solo il Vaticano. L'Opus Dei ha amicizie e simpatizzanti praticamente ovunque. Massimo D'Alema era presente alla cerimonia di santificazione di Escrivá De Balaguer, il fondatore dell'Opus, celebratasi nel 2002. Francesco Rutelli e Cesare Salvi erano in prima fila ai festeggiamenti per il centenario della nascita di Escrivá. L'amicizia tra Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri nasce proprio grazie all'Opus Dei. Una trasversalità politica inquietante. Una camera oscura fatta di ombre e di segreti, che in questo libro si cerca di svelare, alla luce anche della testimonianza diretta di alcuni ex appartenenti all'Opus. Edizioni Bur € 11,50 “MI HANNO RAPITO A ROMA” Di Stefania Limiti Morderchai Vanunu venne sequestrato dal Mossad, il servizio segreto israeliano, a Roma il 30 settembre 1986. Finché Vanunu rimase a Londra non gli accadde nulla. Il tecnico nucleare israeliano, reo di aver detto al mondo che lo Stato di Israele si stava dotando di armi di distruzione di massa, in piena violazione del trattato di non proliferazione nucleare di cui oggi quello stesso Stato chiede il rispetto ai suoi Paesi limitrofi. L'allora presidente del Consiglio, Bettino Craxi pronunciò le dure parole che - nel bene e nel male - l'avrebbero contraddistinto per sempre [come per Sigonella]: "Una protesta sarebbe il minimo. E anche il massimo... perché di più non potremmo fare". Era il 9 dicembre 1986. Un uomo sotto processo in Israele mostra dal finestrino del cellulare le sue mani ai fotografi. Sui palmi ha scritto in un inglese approssimativo: "Mi hanno rapito a Roma". Il tecnico nucleare israeliano Mordechai Vanunu rivela così al mondo la sua storia. Una spy story. Una bionda agente segreta del Mossad l'ha attirato in una trappola, è stato rapito nella capitale italiana, dopo aver rilasciato una lunga intervista ai giornali inglesi. Le sue rivelazioni riguardano il possesso da parte di Israele, fino allora ufficialmente negato, di un arsenale nucleare, nella centrale di Dimona, dove lo stesso Vanunu lavorava. Una sentenza durissima, diciotto anni di carcere per ridurre tutto al silenzio. Il movimento antinuclearista e pacifista ne ha fatto una bandiera. Vanunu ci ha raccontato la sua vicenda, ancora attuale in un'area del mondo che vive altri sussulti di guerra... Edizioni Frassinelli € 5,90 Inserto de l’Unità LA DEMOCRAZIA CHE NON C’E’ Di Paul Ginsborg Come si fa a proteggere il dono politico piu’ prezioso dei nostri tempi, quello della democrazia? Certamente non con la sua esportazione forzata, né con la difesa miope di un modello rappresentativo già antiquato, né con l’assegnazione del potere politico a una sfera separata, dominata dai politici e dai partiti. No, per proteggere la democrazia bisogna rianimarla e ripopolarla. Bisogna creare una democrazia all’altezza del momento storico - una democrazia partecipata, di genere, economica e non solo politica, che esce dal <<palazzo>> ed entra nella cultura della gente. Partendo da un confronto tra Karl Marx e John Stuart Mill, due voci che percorrono l’intero saggio, Ginsborg ci spinge a immaginare una democrazia diversa, piu’ quotidiana e incisiva. Einaudi Edizioni € 8,00 GLI ARTIGLI DEL PUMA Di Patricia Verdugo Il Puma è un elicottero tristemente famoso in Cile. Subito dopo il golpe che destituì il presidente Salvator Allende nel 1973, una squadra militare si spostò con questo mezzo per tutto il paese, atterrando improvvisamente in luoghi da cui venivano prelevate persone delle quali non si sarebbe saputo più nulla. Uno sterminio che preparò il terreno al lungo regime di Augusto Pinochet. In anni di ricerche, Patricia Verdugo ha raccolto testimonianze e prove, che costituiscono un definitivo verdetto di colpevolezza per il dittatore. Sperling e Kupfer Edizioni € 17,50 ANTIMAFIADuemila N°52 |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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