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Pagina 3 di 3 Mpa querela La Repubblica 21 aprile 2008 Catania. "C'è l'ostinazione irriducibile a voler costruire un nesso tra il successo di Raffaele Lombardo, eletto presidente della Regione, e forme più o meno illecite di acquisizione del consenso". E' quanto afferma una nota della segreteria politica del Movimento per l'autonomia commentando l'articolo sul quotidiano La Repubblica che anticipa i contenuti di un servizio che sarà trasmesso questa sera da Exit su La 7 e annunciano "querela per diffamazione aggravata". Nell'articolo, che cita l'inchiesta televisiva, si parla del ruolo dei patronati, di cittadini 'bisognosi' e di soldi per la spesa e carte telefoniche che sarebbero stati distribuiti prima delle elezioni. Si vedono anche alcuni che distribuiscono fac-simili nei dintorni delle scuole. Il video, riporta il quotidiano, si chiude con tre minorenni ospiti di un orfanotrofio che distribuiscono volantini elettorali vicino ai seggi. "Il redattore del giornale - prosegue la nota del Mpa - volutamente ignora le dimensioni del successo elettorale e la sua omogenea diffusione su tutto il territorio regionale. Il Mpa ritiene la ricostruzione giornalistica oltraggiosa e diffamatoria, oltre che lesiva della credibilità e dellèaffidabilità popolare di cui gode il Movimento". "L'on. Lombardo - si legge nel comunicato del Mpa - è naturalmente estraneo ad ogni forma di acquisizione del consenso che possa essersi praticata in violazione della legge ed anzi rivendica di avere condotto una campagna elettorale improntata al più severo e sentito impegno civile e della quale potrà rendere conto per ogni iniziativa o dichiarazione o comportamento, tutti sempre improntati alla più assoluta trasparenza". Secondo la nota del Mpa "la ricostruzione del quotidiano inoltre offende le centinaia di migliaia di siciliani che hanno espresso liberamente e convintamene il loro consenso". "Il Mpa - conclude il comunicato - ha dato mandato affinchè si proceda a denunciare il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa e chiedendo all'autorità giudiziaria competente affinchè si accertino i fatti descritti nell'articolo ed altresì facendo richiesta di adeguato risarcimento per il danno subito". LA SICILIA ON LINE |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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