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Toghe Lucane: Galante respinge le accuse | Toghe Lucane: Galante respinge le accuse |
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L'ex procuratore della Repubblica di Potenza, Giuseppe Galante, coinvolto nell'inchiesta 'Toghe Lucane', respinge le accuse - riferite ad alcuni organi di stampa - di essere "parte integrante del progetto di costruzione della città Marinagri, nel materano". "Sono del tutto estraneo - dice Galante all'ANSA - all'attività giudiziaria svolta dal sostituto procuratore di Catanzaro dott.De Magistris, che ha condotto al sequestro del cantiere Marinagri il 17 aprile scorso. Non sono indagato nel relativo procedimento e, tanto, per la elementare ragione che i fatti sui quali il predetto magistrato indaga non mi riguardano in alcuna maniera, come ho avuto modo di chiarire e provare in maniera inconfutabile negli incontri formali che ho avuto con il sostituto De Magistris". Galante aggiunge inoltre che sono "assolutamente false" le circostanze riferite al pm di Catanzaro De Magistris "dal pregiudicato Salvatore Scarcia, non meritevoli quindi di alcuna attenzione da parte mia anche sotto il profilo della mera proposizione di una querela. Va rappresentato - rileva Galante - che Salvatore Scarcia, esponente dell'omonimo pericoloso clan mafioso che ha imperversato per anni sul litorale ionico, è stato da me perseguito più volte, sia quando svolgevo le funzioni di sostituto procuratore a Matera, sia successivamente in qualità di procuratore distrettuale antimafia di Potenza. Le circostanze riferite da Scarcia, con riguardo ad una mia presunta interessenza nella vicenda Marinagri, costituiscono evidentemente una pura ritorsione realizzata in mio danno". "Nutro piena fiducia - conclude l'ex procuratore Galante - che il pm De Magistris saprà ben valutare la non credibilità e la calunniosità delle dichiarazioni rese da Scarcia in mio danno ed assumere le conseguenti doverose determinazioni nell'interesse della giustizia e in difesa dei cittadini per bene". ANSA |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati
di Filippo De Lubac – Il Resto
Dall'atto di chiusura delle indagini preliminari, emergono gravissime
ipotesi di reato commessi: 1) dai magistrati nell'esercizio delle loro
funzioni apicali negli uffici della Procura Generale presso la Corte
d'Appello di Potenza, della Procura Antimafia di Potenza, della Corte
d'Appello di Potenza, della Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Matera, del Tribunale di Matera; 2) dai comandanti
nell'esercizio delle loro funzioni apicali presso gli uffici della
Polizia Giudiziaria presso la Procura Antimafia di Potenza e presso la
Regione Carabinieri di Basilicata; 3) da politici con mandato
parlamentare ricoprenti ruoli di governo
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- ‘NDRANGHETA:Origini, storia, struttura
-
Il coraggio di Paolo Borsellino
-
Uno studio sulla finanza mondiale
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