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Antimafia Duemila

Wednesday
Dec 03rd
Home arrow Informazione arrow News arrow Campi Liberarci dalle Spine 2008: Corleone vi aspetta !
Campi Liberarci dalle Spine 2008: Corleone vi aspetta ! PDF Stampa E-mail

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Sono aperte le iscrizioni ai campi estivi del progetto Liberarci dalle Spine.
Siamo al quarto anno del progetto Liberarci dalle Spine che ogni anno vede la presenza a Corleone di centinaia di giovani da tutta Italia che scendono in Sicilia per dare una mano concreta ai soci della Cooperativa Lavoro e non solo che gestiscono i terreni confiscati alla mafia nella zona del corleonese.





Come spesso abbiamo detto a noi questi giovano possono sembrare quasi dei folli poiché invece di andare al mare decidono di fare questa esperienza. Eppure mi accorgo portano con se una bella esperienza e che nasce un legame affettivo, di condivisione e di nostalgia per questo paese Corleone che nel bene e nel male colpisce. Ma con i campi Corleone ha la possibilità di mostrare il lato di chi vuole continuare quella battaglia storica iniziata a fine 800 di lotta alla mafia. Il progetto vede da un lato il lavoro nei campi e dall’altro in momenti di formazione e informazione sulla mafia e sull’’antimafia. Quest’anno ci sono ben 9 campi che vanno dal 3 giugno al 28 ottobre e sono stati dedicati a Peppino Impastato e Pippo Fava entrambe vittime della mafia accomunati dalla voglia di di utilizzare l’informazione come lotta alla mafia, per questo per noi avranno un’importanza maggiore visto che per noi sono dei simboli in quanto ci occupiamo di informazione a Corleone. Il progetto è organizzato dall’Arci e da Libera in collaborazione con Banca Etica, CGIL e Lega Coop. Ma non bisogna dimenticare l’impegno della Regione Toscana . Il circolo Arci “Corleone Dialogos” come l’anno scorso molto probabilmente si occuperà di far conoscere la mafia attraverso la proiezione di documentari e film che possano aprire dibattiti tra noi e i ragazzi. Noi non vediamo l’ora di conoscere questi ragazzi per dire loro grazie per essere qui. Quindi ragazzi partecipate.

Giuseppe Crapisi
Trovate in allegato la documentazione relativa ai progetti "Liberarci dalle spine" e "Campi del sole", nonché le schede di iscrizione per i campi in Sicilia e Calabria. Le iscrizioni sono aperte dal 9 aprile al 9 maggio 2008 fino all'esaurimento dei posti disponibili.

Per ogni altra informazione Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Info: http://corleonedialogos.blogspot.com/
 
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  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


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  • Editoriale

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    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

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  • Terzo Millennio

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    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

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