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Al Senato Esteban Juan Caselli (Pdl): su di lui molti sospetti PDF Stampa E-mail

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di Dora Quaranta - 17 aprile 2008
Roma.
Con 48.128 voti è stato eletto al Senato Esteban Juan Caselli appartenente alle liste del Pdl per la ripartizione America Meridionale.





Esteban Caselli, detto “Cacho” o “El obispo” (il vescovo), è nato a Buenos Aires in Argentina nel 1942. Un personaggio molto chiacchierato. Il suo nome compare in libri denuncia e in diverse inchieste. Caselli ha ricoperto svariati incarichi pubblici, vanta saldi legami con il potere clericale, in particolare con il cardinale Sodano, e con il mondo affaristico. E' stato per tre anni ambasciatore presso la Santa Sede, dal 1997 al '99, ai tempi della presidenza Menem nonostante la contrarietà della Chiesa Cattolica argentina. Luciano Neri, membro del Coordinamento Nazionale del Pd per gli italiani nel mondo, lo definisce <<protagonista di una impressionante carriera finanziaria che lo ha portato in poco tempo dal niente a controllare un ingente patrimonio finanziario e a condizionare la politica del governo argentino>>. Neri ricorda che Caselli è stato un <<attivo funzionario durante la dittatura, quando al potere erano i generali Viola e Bignone>>, ricorda inoltre le pubbliche accuse rivolte a Caselli da Domingo Cavallo, ex ministro dell'Economia argentina. Cavallo ha incluso il neosenatore nella “mafia” legata ad Alfredo Yabran, personaggio considerato “prestanome eccellente” dell'ex presidente Menem e legato all'assassinio di Josè Luis Cabezas, un fotografo di “Noticias” settimanale politico argentino.  Cavallo ha più volte accusato Esteban Caselli di essere coinvolto nel traffico illegale d'armi tra Argentina, Croazia ed Ecuador, in un traffico d'oro e nella rete di protezione dei colpevoli dell'attentato antiebraico alla Amia (Associazione di mutua assistenza israelo argentina) che provocò il 18 luglio 1994 a Buenos Aires circa ottanta morti e centinaia di feriti. Caselli, in una intervista pubblicata lunedì scorso su La Stampa, ha smentito ogni accusa.
Intanto la Procura di Roma ha aperto una inchiesta per sospetti sui voti giunti da Argentina e Venezuela e su troppe schede compilate con la stessa calligrafia. Luigi Pallaro, senatore uscente, ha denunciato che <<già nella notte di lunedì venni informato per telefono dell'esistenza di un migliaio di schede, tutte con la stessa calligrafia e il nome di Caselli. L'aumento dell'affluenza è sospetto: qualcuno ha racattato migliaia di buste non ricevute e consegnate e le ha votate. Sono andato bene  ovunque tranne che nel mio Paese e in Venezuela: molto ma molto strano. Mi supera un personaggio che non ha niente a che vedere con la nostra comunità, conosciuto in Argentina per ben altri motivi>>.
 
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    In edicola dal 28 maggio 2008

    In questo numero:

    Stragi ’93. Parla l’avvocato di Riina, Luca Cianferoni in un’intervista esclusiva al nostro direttore Giorgio Bongiovanni.
    I risultati delle elezioni politiche 2008. Approfondimento sulla figura di Marcello Dell’Utri: Attenti a quell’uomo.
    Pericolosi risvolti nella procura calabrese al centro di importanti inchieste. Dalle cimici, ai corvi è come un assedio.
    Calcestruzzi spa sotto inchiesta. Contatto con Cosa Nostra. Nuove collaborazioni e successivi arresti. E’ la fine del sistema Lo Piccolo. Proseguono i grandi processi a Palermo. Da Mercadante a Borzacchelli. Nuova inchiesta su Cuffaro.
    La relazione della Commissione Antimafia sulle grandi capacità d’infiltrazione della ‘Ndrangheta.
    Csm e Anm sotto accusa. Responsabilità e i silenzi nel caso De Magistris. Speciale droga. Le sostanze che invadono l’Europa.
    Le ultime novità del processo “De Mauro”.
    Ed altro ancora…

     

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  • Editoriale

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    Baciamo le mani

    Eccoci qui con il nostro governo nuovo di zecca. Ha stravinto il Partito delle libertà di Berlusconi con l’apporto fondamentale della Lega Nord, il Partito Democratico di Veltroni ha subito una pesante sconfitta e i partiti di estremità sia a destra che a sinistra sono scomparsi dal parlamento. E’ il volto della nuova Italia bipolare nella quale, come già ci hanno dimostrato, si va d’accordissimo, c’è pace e dialogo perché il paese ha bisogno di stabilità e non c’è tempo da perdere.

    E guai a chi vuol fare da guastafeste e minare il dialogo, viene linciato con la verga bipartisan.

    A inaugurare il nuovo metodo all’educato olio di ricino è stato Marco Travaglio. Che si è permesso ancora una volta di utilizzare la televisione come organo di informazione, cioè si è preso la briga, ad autentico sprezzo del pericolo, di dare ai cittadini una notizia. Per altro non esclusiva.

    Invitato da Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa ha osato informare i cittadini italiani che il neo-presidente del  Senato Renato Schifani ha avuto, nel procedere della sua carriera, amicizie e frequentazioni poco raccomandabili. Con boss mafiosi per l’esattezza.


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  • Terzo Millennio

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    Inserto Terzo Millennio N. 58

    In questo numero:


    Nell'ambito del simposio internazionale indetto a Torino lo scorso 28 e 29 marzo dal titolo “From Global Warning to global policy” Giulietto Chiesa ha parlato di recessione mondiale e crisi ambientale, energetica e finanziaria. Questioni cruciali che stanno scuotendo il mondo intero.
    Fame nel mondo e povertà estrema. Una realtà sempre più vicina a noi, ma di chi è la colpa?
    Il Kosovo come le ciliegie: un'indipendenza tira l'altra. Quali saranno le conseguenze?
    Dal sequestro di Ingrid Betancourt in Colombia all'elezione di Fernando Lugo in Paraguay: guerra, corruzione e speranza in America Latina.
    Libera l'Acqua: proseguono le iniziative delle associazioni del Cipsi per promuovere la campagna sull'oro blu.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.
     
 

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