| Processo per Mori e Obinu |
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La decisione è del gip di Palermo Mario Conte che ha accolto la richiesta del pm Nino Di Matteo. Il processo avrà inizio il 18 giugno prossimo dinanzi ai giudici della quarta sezione del Tribunale di Palermo. I fatti contestati riguardano il mancato blitz del 31 ottobre 1995 a Mezzojuso che avrebbe potuto condurre all'arresto di Bernardo Provenzano. All'epoca dei fatti Mori ricopriva l'incarico di vice comandante operativo del Ros, mentre Obinu era comandante del reparto criminalità organizzata del Raggruppamento. Il procedimento ha preso il via dalle dichiarazioni del colonnello dei carabinieri Michele Riccio che ha accusato Mori ed Obinu di aver impedito il blitz. Riccio era stato avvisato della presenza di Provenzano in un casolare nelle campagne di Mezzojuso da un suo confidente, Luigi Ilardo, ucciso a Catania nel 1996 proprio alla vigilia della formalizzazione della sua condizione di collaborante. Per un intero anno, fino all'ottobre del 1996, i carabinieri trascurarono di tenere sotto stretta osservazione quel casolare, <<nonostante – scrive il pm nella richiesta di rinvio a giudizio – Ilardo avesse confermato l'abitualità dell'utilizzo di quei luoghi per riunioni cui partecipava Provenzano>>. Secondo il Ros quel nascondiglio era in aperta campagna e i mafiosi avrebbero potuto facilmente scoprire eventuali telecamere nascoste. Il pm Di Matteo, in seguito ad una perizia, ha scoperto che quel covo era ben visibile dalla caserma dei carabinieri di Campofelice di Fitalia e quindi sarebbe stato sufficiente collocare lì le telecamere. Ma gli uomini del Ros adducono la giustifica che ciò non è avvenuto perché non si fidavano dei colleghi. Inoltre il pm ha accertato che il Ros ha messo al corrente della vicenda la Procura solo nove mesi dopo, il 30 luglio 1996 con il rapporto “Grande Oriente”. Mori ha già subito un processo, quello per la mancata perquisizione del covo di Totò Riina ed è risultato assolto insieme al capitano “Ultimo”. |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
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