Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Saturday
Jul 05th
Home arrow Informazione arrow Mandanti occulti arrow Ars: Anna Finocchiaro rinuncia, il suo posto a Sonia Alfano
Ars: Anna Finocchiaro rinuncia, il suo posto a Sonia Alfano PDF Stampa E-mail

sonia-alfano-presidente-web.jpg


“Sia il vostro parlare sì sì, no no: il di più viene dal maligno”. Prendendo in prestito le parole del Vangelo secondo Matteo, voglio parlare chiaro, senza fronzoli e senza ipocrisie.



E anche senza parole inutili, come sarebbero quelle, in realtà introvabili in misura adeguata, per ringraziare Sonia per gli sforzi inumani fatti per permettere ai siciliani di barrare sulla scheda un voto antimafioso per la presidenza della regione.

Voglio parlare di una questione giuridica, che è anche una questione democratica. E posso farlo serenamente perché non rientro fra quegli avvocati che, con ottimi compensi spesso gravanti sui bilanci degli enti locali, sfornano a richiesta, come un juke-box, pareri pro veritate per supportare le pretese giuridicamente più insensate. La legge elettorale siciliana prevede che diventi deputato il candidato (o la candidata) alla presidenza giunto secondo (o seconda). Gli studiosi dei sistemi elettorali lo chiamano diritto di tribuna: serve a garantire la presenza (e con questa l’impegno di oppositore) all’Assemblea regionale del più forte competitore del vincitore. La lettera e lo spirito della legge sono chiarissimi. Ora, pare che Anna Finocchiaro intenda optare per il seggio senatoriale garantitole dalla candidatura paracadute e intenda rifiutare l’impegno all’Ars. Per carità, nessuno la rimpiangerà, visti i danni che la sua sola candidatura ha già fatto alla nostra terra. Il punto è stabilire quale sia la conseguenza dell’eventuale rinuncia. La legge è inequivocabile: quel seggio va assegnato ad uno dei candidati alla presidenza della regione. Se la Finocchiaro non può o non vuole accettarlo, quel seggio spetta al successivo candidato alla presidenza che ha raccolto il maggior numero di voti, ovvero Sonia Alfano. Del resto, la legge è chiara anche su un altro punto: i deputati regionali devono essere novanta e non è pensabile che, a causa della rinuncia della Finocchiaro, l’Assemblea regionale resti minorata nel numero. Né è ipotizzabile l’assegnazione del seggio, spettante per legge al miglior competitore del presidente eletto, a nominativo diverso da quelli che comparivano sulla scheda elettorale.

Anni fa in molti ci indignammo per la legge contra personam, approvata dal parlamento berlusconiano (con qualche complicità a sinistra) per impedire a Giancarlo Caselli di guidare la Procura nazionale antimafia. Ora non vorrei che qualche bontempone, anziché una legge contra personam, si inventasse una abnorme interpretazione contra personam della legge elettorale siciliana, pur di impedire a Sonia, nel caso che la Finocchiaro voglia indossare il laticlavio, di diventare deputato regionale.

Qui la questione diventa politica. Per una volta, in quest’occasione il rispetto della lettera e dello spirito della legge si concilia felicemente con l’etica pubblica e la buona politica. Sarebbe, infatti, cosa gradita che all’Ars entrasse una candidata che non ha sottoscritto il programma politico predisposto da uno come Salvo Andò. Per carità, sono sicuro che l’impegno politico di Sonia Alfano continuerà comunque, con la stessa determinazione e la stessa intransigenza dimostrate fino ad oggi. Quindi, non è determinante per Sonia l’assegnazione a lei dell’eventuale seggio. No, è determinante per il rispetto del principio di legalità. Perché lo spirito legalitario non può funzionare a corrente alternata, secondo le convenienze. E perché non esiste un modo per calpestare la legge a fin di bene. Per questo faccio un appello a tutti, e soprattutto a coloro che si dicono, e intendono essere, sinceramente legalitari e antimafiosi, senza se e senza ma: battetevi perché non ci siano manovre di sistema finalizzate a sottrarre a Sonia il seggio all’Assemblea regionale. Che l’opposizione e la nuova resistenza ripartano da qui.

Fabio Repici

Info: www.soniaalfano.it




“FINOCCHIARO FUGGE A ROMA”

17 Aprile 2008

“Prendo atto delle dichiarazioni rilasciate da Anna Finocchiaro circa il suo impegno in Sicilia che si traduce pero’ in una fuga da questa terra verso la piu’ comoda poltrona del Senato”. Lo afferma in una nota Sonia Alfano, commentando la rinuncia del seggio all’Assemblea regionale siciliana da parte della senatrice Anna Finocchiaro.
“Trovo agghiacciante - ha proseguito la Alfano - che la Finocchiaro abbia ambito ad una carica avendo gia’ in mente
di fuggire a Roma. Al contrario della senatrice del Pd - spiega ancora - il mio impegno prosegue fuori e dentro le istituzioni
cosi come ho fatto nel corso di questi anni”.  In merito alla questione giuridica apertasi per  l’attribuzione del seggio che verra’ lasciato vacante, Sonia Alfano si e’ cosi espressa: “Chiedo soltanto che il principio di legalita’ venga rispettato. La legge elettorale siciliana e’ chiara ed inequivocabile - afferma -. Si parla di candidato presidente e del suo sfidante. La rinuncia della Finocchiaro dunque impone l’assegnazione al candiadto presidente che ha ottenuto il maggior numero di voti. Qualsiasi altra interpretazione della legge - continua la Alfano, che era candidata alla Presidenza della Regione con la lista Amici di Beppe Grillo - sarebbe errata e finalizzata solo ad una occupazione indebita della poltrona. A tal proposito - conclude - mi appello a tutte le persone oneste che credono fortemente nella legalita’, all’interno del PD, affinche’ prendano posizioni nette ed escano dal dannoso silenzio”.

www.soniaalfano.it

Sicilia: Sonia Alfano, Seggio Ars spetta a me
21 aprile 2008


Palermo.
"Trovo singolare che si insinui che il mancato superamento della soglia di sbarramento da parte della mia lista mi impedirebbe di ricoprire il seggio riservato dalla legge allo sfidante del presidente dimenticando che, già nelle precedenti elezioni del 2006, lo stesso seggio è stato assegnato a Rita Borsellino che pure non aveva superato con la sua lista lo stesso limite". Lo dice Sonia Alfano, capolista degli "Amici di Beppe Grillo", commentando alcune ipotesi ed interpretazioni sull'attribuzione del seggio dell'Ars che Anna Finocchiaro, presumibilmente, lascerà vacante in favore di una poltrona da senatrice del Pd. "Mi sembra che - prosegue - invece di applicare o, al limite, interpretare la legge elettorale vigente, si tenda ad avallare argomentazioni pretestuose. Due sono, invece, i punti della legge elettorale siciliana che non possono essere disattesi: l'Assemblea è composta da 90 membri e due di questi sono rappresentati dal presidente eletto a più ampio suffragio diretto e dal suo più vicino sfidante". Sonia Alfano, che con circa 70 mila voti è la terza candidata più votata dopo Raffaele Lombardo e Anna Finocchiaro, nei giorni scorsi ha presentato una memoria all'Ufficio regionale per l'elezione del presidente e dell'Ars.
(ANSA)

 

 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista

    copert58.gif

    In edicola dal 28 maggio 2008

    In questo numero:

    Stragi ’93. Parla l’avvocato di Riina, Luca Cianferoni in un’intervista esclusiva al nostro direttore Giorgio Bongiovanni.
    I risultati delle elezioni politiche 2008. Approfondimento sulla figura di Marcello Dell’Utri: Attenti a quell’uomo.
    Pericolosi risvolti nella procura calabrese al centro di importanti inchieste. Dalle cimici, ai corvi è come un assedio.
    Calcestruzzi spa sotto inchiesta. Contatto con Cosa Nostra. Nuove collaborazioni e successivi arresti. E’ la fine del sistema Lo Piccolo. Proseguono i grandi processi a Palermo. Da Mercadante a Borzacchelli. Nuova inchiesta su Cuffaro.
    La relazione della Commissione Antimafia sulle grandi capacità d’infiltrazione della ‘Ndrangheta.
    Csm e Anm sotto accusa. Responsabilità e i silenzi nel caso De Magistris. Speciale droga. Le sostanze che invadono l’Europa.
    Le ultime novità del processo “De Mauro”.
    Ed altro ancora…

     

    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Baciamo le mani

    Eccoci qui con il nostro governo nuovo di zecca. Ha stravinto il Partito delle libertà di Berlusconi con l’apporto fondamentale della Lega Nord, il Partito Democratico di Veltroni ha subito una pesante sconfitta e i partiti di estremità sia a destra che a sinistra sono scomparsi dal parlamento. E’ il volto della nuova Italia bipolare nella quale, come già ci hanno dimostrato, si va d’accordissimo, c’è pace e dialogo perché il paese ha bisogno di stabilità e non c’è tempo da perdere.

    E guai a chi vuol fare da guastafeste e minare il dialogo, viene linciato con la verga bipartisan.

    A inaugurare il nuovo metodo all’educato olio di ricino è stato Marco Travaglio. Che si è permesso ancora una volta di utilizzare la televisione come organo di informazione, cioè si è preso la briga, ad autentico sprezzo del pericolo, di dare ai cittadini una notizia. Per altro non esclusiva.

    Invitato da Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa ha osato informare i cittadini italiani che il neo-presidente del  Senato Renato Schifani ha avuto, nel procedere della sua carriera, amicizie e frequentazioni poco raccomandabili. Con boss mafiosi per l’esattezza.


    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg


    Inserto Terzo Millennio N. 58

    In questo numero:


    Nell'ambito del simposio internazionale indetto a Torino lo scorso 28 e 29 marzo dal titolo “From Global Warning to global policy” Giulietto Chiesa ha parlato di recessione mondiale e crisi ambientale, energetica e finanziaria. Questioni cruciali che stanno scuotendo il mondo intero.
    Fame nel mondo e povertà estrema. Una realtà sempre più vicina a noi, ma di chi è la colpa?
    Il Kosovo come le ciliegie: un'indipendenza tira l'altra. Quali saranno le conseguenze?
    Dal sequestro di Ingrid Betancourt in Colombia all'elezione di Fernando Lugo in Paraguay: guerra, corruzione e speranza in America Latina.
    Libera l'Acqua: proseguono le iniziative delle associazioni del Cipsi per promuovere la campagna sull'oro blu.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.
     
 

Video

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Google Adv

Statistiche

Utenti: 236
Notizie: 4859
Collegamenti web: 62
Visitatori: 1246880

Libri

storia-criminale-home.jpg

Libri

il-ritorno-del-principe-hom.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-web1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg