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La disfatta annunciata e la "NUOVA RESISTENZA" | La disfatta annunciata e la "NUOVA RESISTENZA" |
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di Salvatore Borsellino - www.19luglio1992.com
Insieme tentava, anche qui con scarso successo, di ripetere gli slogan di
Obama senza però averne l'appeal da predicatore. Peccato che di "migliore democrazia" in Italia non se ne è mai vista e tanto meno ne vedremo sicuramente in futuro. E poi ancora a dichiarare pateticamente: "Adesso potremo fare le riforme insieme". Certo, basterà adattarsi a dire sempre si a quello che deciderà il Cavaliere, una persona adusa a "non fare prigionieri", basterà approvare sempre quello che pretenderà di fare chi fino a pochi giorni fa dichiarava che per concedere la presidenza di una delle Camere all'opposizione avrebbe prima dovuto dimettersi (o meglio ancora morire) il Presidente Napolitano. Basterà tenere fermi i Magistrati mentre Berlusconi li imbavaglia (e in questo tutta la sinistra può suggerire tecniche raffinatissime già sperimentate nel corso del precedente governo) o mentre vengono sottoposti a elettroshock o lobotomia per guarirli dalle loro turbe mentali. Basterà suggerire quali elementi contigui alla mafia o alla camorra inserire nella commissione antimafia, tanto a parte Cirino Pomicino o a Elio Vito, la scelta è ancora vasta. Basterà aiutarli a comprare, possibilmente a basso prezzo, qualcuno dei pezzi del patrimonio demaniale che Tremonti, l'uomo della finanza creativa, ha deciso di mettere in vendita per risanare il bilancio statale. Basterà non opporsi allo smembramento dell'Italia in tante regioni indipendenti e magari aiutarli a fare uscire l'Italia dall'Europa abolendo anche l'euro e ritornando ai baiocchi o ai sesterzi
Veltroni è l'uomo dei miracoli, ma dei miracoli a modo suo:
fa resuscitare i morti rivitalizzando e dando nuova vita a un cadavere politico
come Berlusconi che a Settembre dell'anno scorso era a un passo dal suicidio
per il disfacimento della sua coalizione e per gli insulti e i dileggi di
ogni tipo che gli arrivavano da Bossi e dai suoi buffoni di corte, Fini e
Casini, e nel contempo riesce a fari dissolvere nel nulla quella parte della
sinistra italiana non omologata all'interno del suo partito. Siamo, questa volta si, l'unico paese europeo dove non esistono più un partito socialista e un partito comunista. Certo che se i socialisti avessero dovuto essere gli eredi (in tutti i sensi) di Craxi e del Craxismo, non è una gran perdita, ma la mancanza di un partito comunista, e soprattutto di una sinistra estrema in Parlamento significa la mancanza di una valvola di sfogo per una parte delle componenti sociali del nostro paese che può portare a delle conseguenze pericolose e imprevedibili.
Adesso potremo pretendere che Berlusconi mantenga
le promesse fatte in campagna elettorale. Potremo pretendere che i libri di Storia vengano riscritti e che sia eliminato ogni riferimento alla Resistenza, che, probabilmente, non è altro che una leggenda metropolitana, come l'Olocausto. Potremo pretendere che venga avviata la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina e magari, visto che non è stato promesso anche il potenziamento delle infrastrutture, autostrade e ferrovie siciliane spesso risalenti ancora al periodo borbonico, che Messina venga trasformata in un enorme parcheggio per assorbire il traffico che arriverà a pieno ritmo tramite il ponte ma che non potrà essere smaltito con la stessa velocità.
Anzi forse non è poi così necessario costruire davvero il
ponte: basterà fare arrivare i capitali che servirebbero a costruirlo e
distribuirli equamente tra "famiglie" siciliane e "´ndrine"
calabre, e bisognerà far presto perchè a volte i mafiosi si innervosiscono
e magari può succedere un incidente come quello capitato a Salvo Lima per
avvertire Andreotti.
Anzi, a proposito, le intercettazioni andranno ovviamente
proibite, a tutti i livelli, tanto per questo l'accordo tra vincitori e vinti è
completo. Basterà non sollevare troppe obiezioni se il cavaliere volesse
ammettere, come uniche intercettazioni possibili, quelle necessarie per potere
individuare, nelle comunicazioni tra i comuni cittadini, il delitto, di
"lesa maestà".
Salvatore Borsellino |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati
di Filippo De Lubac – Il Resto
Dall'atto di chiusura delle indagini preliminari, emergono gravissime
ipotesi di reato commessi: 1) dai magistrati nell'esercizio delle loro
funzioni apicali negli uffici della Procura Generale presso la Corte
d'Appello di Potenza, della Procura Antimafia di Potenza, della Corte
d'Appello di Potenza, della Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Matera, del Tribunale di Matera; 2) dai comandanti
nell'esercizio delle loro funzioni apicali presso gli uffici della
Polizia Giudiziaria presso la Procura Antimafia di Potenza e presso la
Regione Carabinieri di Basilicata; 3) da politici con mandato
parlamentare ricoprenti ruoli di governo
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Articoli precedenti:
- ‘NDRANGHETA:Origini, storia, struttura
-
Il coraggio di Paolo Borsellino
-
Uno studio sulla finanza mondiale
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