Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Sunday
Mar 14th
Home arrow La Rivista arrow Marco Travaglio arrow Si prega di demonizzare il demonio
Si prega di demonizzare il demonio PDF Stampa E-mail

marco-travaglio-web2.jpg

di Marco Travaglio - 15 aprile 2008
Tanto per cambiare, i veri sconfitti sono gli «esperti». Anzitutto i fattucchieri degli exit poll, che a questo punto non si capisce che li paghiamo a fare: forse anche Vanna Marchi è più attendibile di loro. E poi le mosche cocchiere dei grandi giornali che hanno speso fiumi d’inchiostro e riempito colonne di piombo per insegnare ai partiti che cosa si deve fare per vincere le elezioni e conquistare gli incerti.

Gli incerti, cioè i grillini anticasta e i delusi dei grandi partiti, han fatto come sempre a modo loro. Alcuni sono rimasti a casa, ingrossando del 3 per cento le file del non voto (qualcuno dice che sono pochi: ma andatelo a raccontare a Piercasinando e a Tweed Berty, che il 3 per cento è poco). Altri si sono trascinati alle urne, votando per i due partiti più identitari, quelli che parlano chiaro, picchiano duro e si sa che cosa vogliono: la Lega Nord e l’Italia dei Valori. Gli esperti di nonsisachè avevano completamente ignorato Bossi e Di Pietro, considerandoli due incidenti della storia. Bossi parlava di fucili e Calderoli di cannoni, ma nessuno lo prendeva sul serio o dedicava editoriali alla nuova svolta secessionista del Carroccio, liquidandolo come folklore locale. Di Pietro predicava contro l’inciucio, per la libertà e il pluralismo dell’informazione soprattutto in tv, per la legalità e la tolleranza zero anche per i colletti bianchi, e veniva zittito come il solito giustizialista demonizzatore, lontano dai «veri problemi del paese» (che naturalmente sarebbero le «grandi riforme», da fare ovviamente «insieme», magari con un bel governissimo benedetto da Confindustria e Vaticano). Quei gran geni di Panebianco e Polito spiegavano addirittura a Veltroni che doveva scaricare l’Idv, magari per imbarcare qualche salma craxiana, ma soprattutto per non pregiudicare il Bene Supremo: cioè il «dialogo», la «legittimazione reciproca», le «riforme insieme». Ora che Bossi è decisivo per il Pdl e Di Pietro per il Pd, questi cosiddetti «esperti» cadranno dal pero e ci spiegheranno che le esigenze del Nord e i valori della legalità sono molto sentiti dalla gente. Oppure liquideranno il tutto come un «voto di protesta», trascurando la proposta. Che era molto chiara, netta e identitaria (fra l’altro, per quanto riguarda la Lega pigliatutto, leggermente inquietante). E la gente, soprattutto in tempo di crisi e di incertezze, sceglie le fisionomie ben definite. L’aveva scritto, purtroppo invano, Giovanni Sartori: le elezioni si vincono, da che mondo è mondo, attaccando l’avversario nei suoi punti deboli. O almeno nominandolo, ogni tanto. Solo così si mobilita l’elettorato e si svegliano i titubanti dal letargo. Che cosa voleva la Sinistra Arcobaleno dell’imbolsito Tweed Berty? Non s’è capito (a parte lo scriteriato appoggio alla fantomatica «cordata italiana» per Alitalia), e ha perso. Che cosa voleva Piercasinando, sempre lì in mezzo tra color che son sospesi? Non s’è capito, e ha perso. Che cosa voleva il Platinette Barbuto, che diceva no all’aborto, ma sì alla legge 194? Non s’è capito, ed è letteralmente scomparso. Non pervenuto. Checchè ne dicessero i tifosi del pareggio, i predicatori del dialogo, quelli convinti che «Berlusconi è cambiato», anzi «è stanco e forse lascia a Gianni Letta», che si apre «un nuovo ciclo» e che «la demonizzazione non paga», Silvio Berlusconi torna al potere per la terza volta infischiandosene del dialogo, restando sempre uguale a se stesso, e demonizzando gli avversari raccontando balle su balle, mentre gli avversari, che avrebbero potuto demonizzarlo dicendo semplicemente la verità, vi hanno rinunciato. Ecco, c’è almeno questo di buono: che nessuno, si spera, si azzarderà più ad attribuire le vittorie di Berlusconi ai «demonizzatori» che «fanno il suo gioco». In questa campagna elettorale, a parte l’Economist, il Financial Times, il Wall Street Journal, il New York Times, il Newsweek, lo Spiegel, Le Monde e altri organi del Comintern, l’unico demonizzatore è stato lui, che è riuscito persino a trasformare Uòlter in uno «Stalin mascherato» e dedito ai brogli (mentre i suoi brogliavano a più non posso). E ha vinto. Magari, ora che farà il suo terzo governo-regime a reti unificate (ha già annunciato che «Santoro continua a fare un uso criminoso della televisione pubblica» e qualcuno dovrà provvedere e qualcuno che provveda si troverà), varrebbe la pena di fargli l’opposizione e di demonizzarlo almeno un po’. Così, tanto per vedere l’effetto che fa.

Uliwood party

L'UNITA'




Condividi questo articolo su FACEBOOK o altro network
Figo: lo DIGO!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Google!Live!Facebook!Yahoo!
 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    cop-ok.jpg
    E' uscito il nuovo numero di ANTIMAFIADuemila!
    Sarà disponibile in libreria e nelle edicole della Sicilia dal 5 marzo, e a partire da adesso potete prenotare la vostra copia della rivista o acquistarla in versione Pdf sul sito ufficiale della testata.
    Leggi tutto...
     
  • Editoriale
    cop-ok.jpgImprenditoria Mafiosa

    di Giorgio Bongiovanni

    E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa.
    Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo.
      
    Leggi tutto...
     
  • Abbonamenti

                abbonamenti-64-web.jpg
      
        ENTRA NELLA SEZIONE ABBONAMENTI:
    CLICCA QUI!

 

SOSTIENI ANTIMAFIADUEMILA


                     
  

ANTIMAFIADUEMILA IN LIBRERIA

librerie-home.gif

ANTIMAFIA MULTIMEDIALE

facebook_128.png youtube_128.png rss_web0.gif ustream-home.jpg

IL DIZIONARIO DELLA MAFIA

dizionariomafia-ok.gif

Gli Italiani

gli-italiani-banner.jpg

antimafiaduemila in america latina

antimafiadosmil-web1.jpg

STUDIO3TV

studio3tvok.jpg

Processi by radioradicale

radioradicale-home.jpg
libera-210310.jpg

REGISTRAZIONE O ACCESSO

pulsante-registrati.jpg



pulsante-login.jpg



facebook-fan-home-ok.gif

Chi e' online

Abbiamo 29 visitatori online

Libri

madri-di-cosa-nostra-home.jpg

Libri

via-fani-home.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

falcone_e_borsellino-disegno-web.jpg

E' successo oggi

le-loro-idee-cammineranno-oggi.jpg