La Rivista
Giulietto Chiesa
Il disastro si è compiuto | Il disastro si è compiuto |
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di Giulietto Chiesa - Megachip - 14 aprile 2008 In tutti i sensi: l'ha eliminata dal Partito Democratico, che ora è un'altra cosa, irreversibilmente (almeno fino a che esisterà come tale). E ha demolito la Sinistra Arcobaleno,che ora, addirittura, non sarà più rappresentata in una delle due Camere. La Sinistra Arcobaleno ha ottenuto quello che ha cercato: una disfatta totale. Per reggere avrebbe dovuto capire la cosa più elementare ed evidente: che doveva puntare alla conquista di quella parte degli elettori del Partito Democratico che è ancora “di sinistra”. Ma per fare questo doveva distinguersi, smarcarsi nettamente e segnalare la sua diversità. Ma, poiché questa diversità non c'era, non ha saputo farlo.Come risultato ha perduto voti proprio in quella direzione (il voto “utile” per fermare Berlusconi, che alla fine si è rivelato non solo inutile ma catastrofico). E, come secondo risultato, ha perduto una fetta cospicua di elettori delusi, arrabbiati, che si sono astenuti o hanno disperso i loro voti. Poiché non c'è il minimo dubbio che la diminuzione dei votanti è tutta di sinistra e poi conteremo le bianche e le nulle. Questo è il quadro che emerge dai primi dati del campione e difficilmente cambierà in modo sostanziale. Piangere e strapparsi le vesti è del tutto inutile e pregherei di non farloper evitare un consumo inutile di detersivi, ovvero dispendio di cellulosa di cui avremo bisogno molto presto. Occorre mettersi al lavoro per ricostruire un movimento popolare di resistenza democratica. Non solo di sinistra ma, ripeto, di resistenza democratica, di difesa del territorio, di affermazione della supremazia del Bene Comune. Avremo bisogno di una visione comune per un'alternativa all'attuale organizzazione sociale che sta entrando nella sua agonia storica. Questa visione deve essere anch'essa costruita perché non c'è ancora. C'è un mosaico che non ha ancora trovato una sintesi. C'è bisogno di organizzare anche le nostre intelligenze. L'Italia democratica e di sinistra non è scomparsa ma è stata annichilita da leader e partitiincapaci e senza destino che non hanno saputo rappresentarla e tanto meno guidarla. Ma la questione non riguarda soltanto loro. E' il momento della riflessione critica, e questa concerne ciascuno di noi. E va fatta senza indulgere in diplomazie. La battaglia sarà durissima e non possiamo farci illusioni. Arriva al potere la feccia di questo paese, che, come primo atto di governo ci toglierà la Costituzione nata dalla Resistenza. Sono gli stessi che organizzarono il luglio del 2001 a Genova. E la situazione del mondo è critica. Saranno loro a gestire la crisi, e non è certo con i criteri del capitalismo compassionevole che vi si accingeranno. Non cercheranno mediazioni e consenso. E se arriveranno decisioni di guerra le prenderanno senza esitazioni. Cambia la musica. Per questa generazione di giovani sarà la prima, vera esperienza di una lotta senza esclusione di colpi. Dovranno impararla sul campo. Un campo dove i detentori del potere hanno anche l'informazione e la comunicazione dalla loro parte. Non dimentichiamolo. Megachip |
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In edicola dal 28 maggio 2008
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Baciamo le mani E guai a chi vuol fare da guastafeste e minare il dialogo, viene linciato con la verga bipartisan. A inaugurare il nuovo metodo all’educato olio di ricino è stato Marco Travaglio. Che si è permesso ancora una volta di utilizzare la televisione come organo di informazione, cioè si è preso la briga, ad autentico sprezzo del pericolo, di dare ai cittadini una notizia. Per altro non esclusiva.
Invitato da Fabio Fazio nella trasmissione Che
tempo che fa ha osato informare i cittadini italiani che il neo-presidente del
Senato Renato Schifani ha avuto, nel procedere della sua carriera, amicizie e
frequentazioni poco raccomandabili. Con boss mafiosi per l’esattezza. |
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Inserto Terzo Millennio N. 58 In questo numero: Nell'ambito del simposio internazionale indetto a Torino lo scorso 28 e 29 marzo dal titolo “From Global Warning to global policy” Giulietto Chiesa ha parlato di recessione mondiale e crisi ambientale, energetica e finanziaria. Questioni cruciali che stanno scuotendo il mondo intero. Fame nel mondo e povertà estrema. Una realtà sempre più vicina a noi, ma di chi è la colpa? Il Kosovo come le ciliegie: un'indipendenza tira l'altra. Quali saranno le conseguenze? Dal sequestro di Ingrid Betancourt in Colombia all'elezione di Fernando Lugo in Paraguay: guerra, corruzione e speranza in America Latina. Libera l'Acqua: proseguono le iniziative delle associazioni del Cipsi per promuovere la campagna sull'oro blu. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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