| Cosi' si indebolisce la lotta alle cosche |
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Onorevole Giuseppe Lumia, abbiamo oltrepassato i limiti del rispetto del buon senso democratico! «È una vergogna che Dell’Utri, candidato nonostante la condanna in primo grado per un reato gravissimo, dopo aver definito Mangano un eroe e aver attaccato l’antimafia aggiungendo che un partito che ha come contenuto l’antimafia non è un partito, non venga escluso dalle liste mentre assistiamo alle timide precisazioni di Fini e di Maroni e niente più. Si tratta di un segnale che apre spiragli devastanti nella lotta alla mafia in una fase delicata, dopo i successi della magistratura. Un segnale politicamente chiaro che, ancora una volta, arriva alla vigilia delle elezioni per lasciare intendere che con la mafia si può intrattenere una relazione. Mangano è un mito dentro Cosa Nostra perché non accettò mai di collaborare dando prova, come si conviene ad un autentico boss, di sopportare il carcere. Forse, non a caso è stato assunto come stalliere ad Arcore e non a caso, oggi, lo si ricorda come eroe. Per la politica democratica, come ha ricordato anche Veltroni, gli eroi hanno i nomi e i cognomi di uomini e donne che hanno pagato con la loro vita».
Come ha reagito la Sicilia?
Crede che sia stata proprio
questa posizione del Pd ad indurre Dell’Utri e Berlusconi ad uscire allo
scoperto?
Con quale percezione di
risultati? A cui si aggiunge la proposta di Anna Finocchiaro di agevolazioni alle imprese che denunciano il pizzo... «Alle imprese verrà fornito un certificato di qualità che le agevolerà nel rapporto con le istituzioni pubbliche per quanto riguarda la partecipazione alle gare pubbliche e per ottenere sgravi fiscali. Si tratta di un’antimafia moderna che aiuta cittadini ed imprese a liberarsi da questa morsa infernale». L'UNITà |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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