La Rivista
News
De Magistris ricorre contro il Csm | De Magistris ricorre contro il Csm |
|
|
|
|
Il magistrato ha depositato il ricorso, firmato da lui e dal suo legale, l'avv. Lozzi, ed una memoria difensiva. De Magistris non ha fatto alcun commento sui contenuti del ricorso. De Magistris fu condannato, il 18 gennaio scorso, per sei delle 11 accuse che gli erano contestate inizialmente e, in particolare, per due provvedimenti che l'accusa aveva definito "abnormi": quello con cui De Magistris aveva disposto che i nomi di due suoi indagati, il senatore di Forza Italia Pittelli e il generale Cretella Lombardo, fossero chiusi in un armadio blindato, e il decreto di perquisizione nei confronti del pg di Potenza Tufano, in cui si riferivano fatti "non pertinenti". ANSA DE MAGISTRIS ALLA CASSAZIONE, EMERGERA' MIA CORRETTEZZA "Non potra' che essere acclarata la correttezza del mio operato e la mia serieta' e dignita' professionale". E' quanto rileva il pm di Catanzaro Luigi De Magistris nella memoria difensiva di 95 pagine presentata alla Suprema Corte assieme al ricorso, redatto dal professor Gilberto Lozzi e lungo 112 cartelle, nella quale il magistrato illustra i motivi per cui la decisione del Csm di trasferirlo ad altra sede e ad altre funzioni e di infliggergli la sanzione della censura, adottata nello scorso gennaio, deve essere annullata. Il pm di Catanzaro, 'condannato' dal tribunale dei giudici per diverse incolpazioni, tra cui quella di non aver informato i suoi superiori di alcuni atti inerenti l'inchiesta 'Toghe lucane' e per l'abnomita' di provvedimenti quali la secretazione in un armadio blindato dei nomi del senatore Giancarlo Pittelli e del generale Walter Lombardo Cretella nell'ambito dell'inchiesta Poseidone, nonche' per la trasmissione di quest'ultimo fascicolo a Salerno dopo che gli era stata revocata l'assegnazione, si dice convinto che "l'inconsistenza degli addebiti" mossi nei suoi confronti "non potra' non emergere", anche "tenuto conto del contesto ambientale" nel quale si e' trovato ad operare. Il magistrato, inoltre, afferma di aver dimostrato sempre "amore" e "dedizione senza limiti" per la sua professione "sacrificando affetti e vita personale". Bisognera' ora attendere la fissazione dell'udienza davanti alle sezioni unite civili della Cassazione, competenti per le impugnazioni dei provvedimenti disciplinari delle toghe: se la pronuncia del Csm verra' confermata, sara' esecutivo il trasferimento da Catanzaro e dalle funzioni di pm. I supremi giudici dovranno esaminare anche il ricorso presentato dal ministro della Giustizia Luigi Scotti contro l'assoluzione da alcuni capi d'accusa decisa dal Csm nei confronti di De Magistris. Quest'ultimo, infatti, non e' stato dichiarato responsabile di "scarsa attenzione" ed omessa "cautela" per evitare le fughe di notizie avvenute sui procedimenti di cui era titolare: tra queste, quella dell'iscrizione sul registro degli indagati del presidente del Consiglio Romano Prodi nell'ambito dell'inchiesta 'Why Not'. Il Csm aveva anche escluso la sussistenza degli addebiti rivolti a De Magistris in relazione al "disinvolto rapporto con la stampa" contestato al pm dalla Procura generale della Cassazione, nonche' all'accusa di aver generato "nei confronti dei superiori e di altri magistrati, sospetti non suffragati da elementi probanti". la Repubblica on line 11 aprile 2008 |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
|
| Leggi tutto... |
|
Gioco criminale |
|
Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
| Home |
| Redazione |
| Scrivici |
| La Rivista |
| Informazione |
| Abbonamenti |
| Dossier |
| Documenti |
| Link |