| Arrestato in Belgio il latitante Costadura |
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Costadura è stato individuato dai finanzieri del Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Catanzaro nella città belga di Maasmechelen, vicino al confine tedesco, dove viveva, cercando di passare inosservato, con la sua convivente romena ed un bambino. All'arresto del latitante si è giunti attraverso una serie di indagini tecniche eseguite per rogatoria internazionale, compiute dal Gruppo operativo antidroga della Guardia di finanza di Catanzaro e coordinate dal sostituto della Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria, Nicola Gratteri. Il pregiudicato, da tempo ricercato perché condannato, in contumacia dal tribunale di Sassari, ad otto anni di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti, era già stato arrestato in Belgio, nella città di Genk nel 2006, ma fu poi rimesso in libertà dalle autorità belghe per un problema burocratico. Costadura, dalla località belga di Maasmechelen, continuava, secondo gli investigatori, ad intrattenere rapporti con le cosche calabresi e con quelle stabilitesi nel nord Europa. Su questi rapporti ora si stanno concentrando le indagini della Guardia di Finanza e della polizia belga. ANSA |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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