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Antimafia Duemila

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Delitto Rostagno: nuove scoperte PDF Stampa E-mail

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di Dora Quaranta-8 aprile 2008
Trapani.
Svolta nelle indagini sul delitto Rostagno. Cosa Nostra trapanese ha lasciato la sua firma.



Mauro Rostagno, giornalista dell'emittente Rtc di Trapani e animatore della comunità Saman, fu ucciso la sera del 26 settembre 1988 a Valderice. Il sostituto procuratore della Dda di Palermo, Antonio Ingroia, e Giuseppe Linares, capo della Squadra Mobile di Trapani, hanno fatto eseguire una perizia balistica con moderne tecnologie sui  proiettili sparati da un fucile e recuperati dal cadavere del giornalista. Sono emersi dei segni particolari sui proiettili. Il gabinetto regionale della polizia scientifica ha scoperto che l'arma usata per il delitto è la stessa con la quale sono stati compiuti altri due omicidi di mafia nel trapanese (per i quali sono già stati identificati gli esecutori materiali) prima e dopo la morte di Rostagno. Gli inquirenti ora stanno studiando vecchi fascicoli giudiziari di quegli omicidi compatibili con quello di Rostagno alla luce delle nuove risultanze investigative. I sospetti si concentrano sul gruppo di fuoco a disposizione del capo mafia Vincenzo Virga. Secondo gli esperti di balistica, inoltre, solo degli esperti di armi, dei killer ben addestrati si sono potuti occupare delle cartucce esplose in questi delitti di mafia nel trapanese. Le cartucce sono state preparate in modo artigianale e “sovraccaricate”, cioè potenziate.
Hanno parlato del delitto Rostagno i collaboratori di giustizia Vincenzo Sinacori, Antonio Patti ed Enzo Brusca. Sinacori ha raccontato che quando era latitante ha partecipato ad un incontro a Castelvetrano tra i boss Francesco Messina Denaro e Francesco Messina, entrambi deceduti, che avrebbero deciso che sarebbe dovuto toccare alla cosca trapanese uccidere Rostagno. Patti e Brusca hanno detto che Rostagno stava dando fastidio a Cosa Nostra con le sue inchieste spesso puntate contro gli uomini di Riina in provincia di Trapani.
Si è complimentato con gli inquirenti per i nuovi esiti raggiunti nelle investigazioni il sindaco di Erice, Giacomo Tranchida, che ha anche lanciato un appello ai propri concittadini affinché da <<spettatori distanti e intimoriti>> si trasformino in <<protagonisti del quotidiano>>. Tranchida ha auspicato che a breve si giunga all'accertamento del movente e dei mandanti del delitto Rostagno.
Dora Quaranta
 
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