Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Friday
Aug 29th
Home arrow Informazione arrow Rassegna Stampa arrow Mafia, la porta girevole delle scarcerazioni
Mafia, la porta girevole delle scarcerazioni PDF Stampa E-mail

lumaca-web.jpg



di Marzio Tristano - 6 aprile 2008
In Sicilia allarme giustizia-lumaca: da Riina jr ai boss di Messina tutti tornano in libertà. E adesso si muove il Guardasigilli Scotti

 

A GELA un giudice dopo sette anni non deposita le motivazioni di una sentenza, viene trasferito ad un altro ufficio e, quando il caso viene sollevato, si precipita in Sicilia per redigere il verdetto in fretta e furia. A Palermo scadono i termini per la custodia cautelare

di Giuseppe Riina, figlio del capo di Cosa Nostra Salvatore e per lui si aprono le porte del carcere con il ritorno a casa. A Messina i giudici di primo grado non riescono a trasmettere in tempo utile le carte del processo Mare Nostrum alle cosche peloritane, finito con una raffica di condanne, anche all'ergastolo e 12 pericolosi boss mafiosi, dei quali uno condannato a cinque ergastoli, riacquistano la libertà. Sul versante della giustizia ormai è emergenza scarcerazioni, per le disfunzioni registrate negli uffici giudiziari italiani. E proprio ieri il Guardasigilli Luigi Scotti, ha chiesto informazioni urgenti al presidente della Corte di Appello di Messina sulla scarcerazione di 12 boss di Cosa Nostra, tra cui Vincenzo Galati Giordano, Giovanni Aspa e uno dei fratelli Contempo Scavo, tornati in libertà per scadenza dei termini. Il ministro vuole vederci chiaro sui tempi delle singole cadenze processuali e del passaggio dei fascicoli da un grado di giudizio all'altro, e intende sapere se si siano verificati eventuali disfunzioni nella gestione dell'iter del procedimento. L'allarme era stato lanciato pochi giorni fa dal Silp-Cgil. Il sindacato di polizia aveva denunciato in una nota, «le facili scarcerazioni di importanti boss per decorrenza dei termini di custodia cautelare, criticando i tempi inaccettabili della giustizia nella città dello Stretto».
Ma che cosa è successo a Messina? Sembra che la sentenza del processo Mare Nostrum, concluso una raffica di condanne, sia stata depositata dopo circa un anno, tempo impiegato da giudice estensore della sentenza e ritenuto tutto sommato compatibile con la mole delle carte processuali esaminate. Da quel momento, però, la macchina giudiziaria si è inceppata, e nessuno ha trasmesso il fascicolo processuale alla corte di assise di appello che, fissando la prima udienza, avrebbe potuto chiedere l'applicazione della legge sul congelamento dei termini di custodia cautelare bloccando così le scarcerazioni. «Non è più tollerabile che la giustizia messinese non riesca a fissare una data di un processo in secondo grado, causando così la decorrenza dei termini di carcerazione - è scritto nella nota del Silp - tutto ciò annulla il lungo e pericoloso lavoro intrapreso in questi anni dalle forze dell'ordine e dalle associazioni Antiracket per dare maggiore fiducia ed assistenza ai commercianti onesti che decidono di denunciare gli estortori». Tra i boss scarcerati, infatti, figurano anche alcuni pericolosi esponenti delle cosche tortoriciane, Galati Giordano e Contempo Scavo, che negli anni '90 terrorizzarono il comprensorio nebrodita dando vita, per reazione, al movimento antiracket guidato da Tano Grasso. Sulla vicenda il Silp-Cgil ha chiesto «l'intervento del prefetto di Messina affinchè riunisca urgentemente il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica».

Unità

 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
    Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione.
    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...
    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg


    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


    LEGGI TUTTO...
     
 

Video

IL VIDEO/TUTORIAL DEL SITO ANTIMAFIADUEMILA

tutorial-web.jpg

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Google Adv

Statistiche

Utenti: 385
Notizie: 5270
Collegamenti web: 66
Visitatori: 1776076

Libri

bavaglio-home.jpg

Libri

il-ritorno-del-principe-hom.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-big--web1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg