| "Talpe": Borzacchelli condannato anche per tentata concussione |
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di Silvia Cordella - 4 aprile 2008
Il maresciallo dei carabinieri Antonio Borzacchelli è stato condannato a dieci anni di carcere e all’interdizione dai pubblici uffici dal giudice della seconda sezione penale di Palermo Antonio Prestipino per concussione tentata e consumata ai danni dell’ing. Michele Aiello e non solo per il secondo reato come erroneamente riportavano le prime agenzie di stampa. La tentata concussione si riferisce alle minacce che l’ex maresciallo, poi divenuto deputato all’Ars sotto il segno dell’Udc, aveva rivolto all’imprenditore pretendendo il 5 per cento delle quote sulle sue società. Il giudice ha confermato inoltre l’accusa di rivelazione di segreto d’ufficio in favore dell’ex Presidente della Sicilia Totò Cuffaro. L’assoluzione invece è scatta per tutte le altre richieste minori avvenute prima del dicembre 2000, quando cioè Aiello e Borzacchelli erano amici e condividevano passioni comuni come quella che riguardava la scalata imprenditoriale del manager di Bagheria dalle strade interpoderali alle cliniche oncologiche. L'articolo cui si riferisce la precisazione:Talpe: Borzachelli condannato a 10 anni
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
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