| Espulso Rosario Gambino dagli USA |
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E' stato il suo avvocato Daniele Francesco Lelli, a dare la notizia spiegando che un giudice della California ha firmato il provvedimento di espulsione. "Ho notizie che il mio assistito é già stato trasferito dalla Fbi in New Jersey - ha detto - A mio giudizio la procedura viola i diritti della difesa perché contro la decisione dell'espulsione si poteva fare ricorso fino in Corte Suprema. Insomma a mio giudizio si tratta di una sorta di rapimento". Negli Stati Uniti dal 1968, nei confronti di Gambino l'Italia aveva avanzato una richiesta di estradizione nel 2001 ma gli Stati Uniti non l'hanno mai accolta. Anzi, un giudice di Los Angeles, l'anno scorso, aveva motivato la decisione scrivendo che la richiesta andava respinta perché l'Italia adotta il 41 bis che sarebbe paragonabile alla "tortura". "Se non avessi questo cognome - ha spesso ripetuto Gambino ai giudici - oggi sarei da tempo un uomo libero". L'espulsione dunque sarebbe stata disposta poiché il vecchio boss non ha mai preso la cittadinanza americana e perché, per l'Immigrazione, non avrebbe i requisiti richiesti per rimanere in America. Nei confronti dell'ex muratore diventato boss, è ancora vigente in Italia il mandato di cattura emesso nel 1980 da Giovanni Falcone con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati di indole mafiosa (all'epoca non esisteva ancora il 416 bis). In America era stato condannato da un tribunale a 45 anni di carcere per traffico di droga e in prigione ne ha scontati 22. Ultimamente ha vissuto in un centro di raccolta immigrati a San Pedro, una località a 40 km da Los Angeles. In Italia il nome di Gambino è collegato ai grandi processi di mafia degli anni ottanta istruiti da Falcone, tra cui 'Pizza Connection'. Nel giugno dell'83 fu condannato a 20 anni di carcere con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. In appello la pena era stata ridotta a 16 anni mentre il ricorso in Cassazione era stato giudicato inammissibile. Il processo di secondo grado nei confronti del boss è stato però riaperto ad ottobre dello scorso anno in seguito all'incidente di esecuzione, presentato proprio da Lelli nel 2006. L'avvocato ha ottenuto la riapertura in base all'art. 175 del codice di procedura penale sostenendo che Gambino non ha mai avuto conoscenza di nessuno dei gradi di giudizio del procedimento penale su mafia e droga aperto a Palermo nel '93 perche' già all'epoca era detenuto negli Usa. Per capire il ruolo di Rosario Gambino e l'importanza rivestita all'interno dell'organizzazione, basta citare due episodi. Nell'84 l'allora sostituto procuratore Edward Bilinkas, in una dichiarazione giurata al tribunale federale di Newark, affermò di aver saputo da documenti in mano alle autorità investigative che Gambino ospito in una casa 'sicura' a New York Michele Sindona, all'epoca del presunto rapimento dell'ex banchiere. Nel documento si affermava che Sindona, poco prima della sua sparizione da New York, ricevette un passaporto falso da John Gambino e utilizzò il documento sia per lasciare gli Usa per l'Europa il 2 agosto del 1979, sia per farvi ritorno ad ottobre. Al suo arrivo all'aeroporto sarebbe stato proprio Rosario Gambino a prenderlo per portarlo in una casa dove Sindona rimase tre giorni. E fu sempre Gambino, successivamente, ad accompagnarlo a Manhattan. Sindona ricomparve il 16 ottobre del 1979 e raccontò di esser stato sequestrato da presunti appartenenti alle Brigate Rosse. Ma nella storia di Rosario Gambino c'é coinvolto anche un Clinton: Roger, il fratellastro dell'ex presidente degli Stati Uniti. Una commissione del congresso, nel 2001, ha scoperto un assegno di 50mila dollari fatto dai familiari di Gambino a favore di Roger: l'uomo sarebbe riuscito ad estorcerli alla mafia in cambio della promessa - non mantenuta - della grazia presidenziale per Rosario Gambino.(ANSA). |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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