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Gli ultimi giorni di Ceppaloni | Gli ultimi giorni di Ceppaloni |
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di Marco Travaglio - 31 marzo 2008 Alla fine, mestamente, le truppe mastellate dopo 32 anni di disonorato servizio si sono allontanate alla chetichella dalla palestra, lasciando sola la Sacra Famiglia. «Tutto vaporizzato», geme il povero Fabris: «molti sono andati con Casini, altri con il Cavaliere». Uno per tutti: Tommaso Barbato, lo sputacchiere del Senato che ha improvvisamente scoperto di avere «un progetto politico col centrodestra». Berlusconi aveva giurato di non ricandidarlo, infatti l’ha puntualmente ricandidato nelle liste apparentate dell’Mpa di Raffaele Lombardo (liste talmente profumate che Cirino Pomicino, ripeto: Cirino Pomicino ha giudicato «impresentabili»). Altri almeno quelli senza manette - han trovati casa dove capitava. Mastella li ha definiti «signori nessuno» e lui modestamente li conosce bene, tant’è che se li era scelti lui. In ogni caso osserva Fabris «Clemente si è messo al riparo: i soldi del finanziamento pubblico e quelli per il Campanile (il prestigioso quotidiano Udeur, ndr) arriveranno a lui fino al 2001». Senza contare la buonuscita di 300 mila euro a titolo di «assegno di reinserimento nella vita sociale», una sorta di «tfr dovuto per legge», precisa l’interessato. Non morirà di fame, ecco, almeno quello. A scanso d’equivoci rivela Fabris «Mastella s’è inventato due liste civiche alla Provincia di Benevento che appoggiano il Pd. Ma si può?». Ma sì che si può. Fabris aveva anche pensato di appellarsi ai probiviri, perché sembra incredibile, ma anche l’Udeur aveva i suoi uomini probi. Tre, per l’esattezza: il fratello di Carlo Camilleri, cioè del consuocero dei Mastella attualmente detenuto; il notaio personale di don Clemente; e il figlio di Nuccio Cusumano, detto «Pasticciotto», quello arrestato nel 2000 per gli appalti truccati dell’ospedale di Catania e poi salvato dalla prescrizione, appena entrato nel Pd dopo il celebre svenimento-lampo al Senato e ricandidato in Parlamento. Ragion per cui Fabris ha lasciato perdere. Anche perché si son fatti vivi Berlusconi e Aldo Brancher, convocandolo d’urgenza in via dell’Umiltà: «Mi mettono sulla scrivania due fogli da firmare, uno per la candidatura al Senato, l’altro alla Camera. E mi fanno i complimenti. Ma, il giorno dell’ufficializzazione delle liste, il mio nome non c’è. Vaporizzato pure quello». Era uno scherzo, come la cordata per Alitalia. E’ bello però sapere che, all’alba del 2008, c’è ancora qualcuno che crede alle promesse di Berlusconi. Uliwood party L'UNITA' 31 MARZO 2008 |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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