Informazione
Mandanti occulti
Ora di antimafia a scuola | Ora di antimafia a scuola |
|
|
|
Associazione Culturale Gruppo Santo Cali’ Riposto ( CT )
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
In collaborazione con : ASAEC ( Ass. Antiestorsione di Catania ) RICCARDO ORIOLES LEOLUCA ORLANDO ITACA CLAUDIO FAVA ANTIMAFIA 2000 FUTURA ( Oss. Eur. Legal.e Questione Morale) COOP. INGHERA ASS. PEPPINO IMPASTATO CINISI ASS. Antiracket Antiusura ( U. ALFINO ) DIPINGI LA PACE I.D.I.S. ( I.T.N.-I.T.G.) Riposto
Coordinamento docenti referenti Educazione alla
Legalità Giarre Riposto Il bisogno di PROGETTARE un piano di interventi efficaci nell’ambito scolastico sul tema dell’educazione alla legalità nasce dalla condizione di inadeguatezza della scuola rispetto a tale problematica, che, da qualche anno a questa parte, molti operatori del settore avvertono.
E' necessario analizzare gli obiettivi, gli strumenti, i contenuti, che una scuola pienamente democratica deve perseguire e utilizzare per la costruzione di una società veramente civile. Una scuola, cioè, che sia in grado di attuare strategie utili a garantire tutte le occasioni di crescita, riflessione e operatività che oggi, spesso, sono affidate alle energie ed alle risorse di pochi tra gli addetti ai lavori: molte delle energie profuse si disperdono, purtroppo, in eccessivi e tortuosi percorsi burocratici. “L’antimafia” a scuola non deve essere più ridotta ad una voce contabile e dispendiosa della progettualità scolastica, ma deve concretizzarsi in un efficace piano di Crescita della coscienza sociale e civile degli alunni contro la criminalità e la mentalità mafiosa Occorre conservare la memoria e la coscienza di ciò che ha significato e significa in Sicilia nel mondo la parola Mafia.. Negli anni ’80 parallelamente alle grandi stragi di mafia, ad esempio, la L.R. 51/80 in Sicilia ha consentito a tutte le scuole, anche le più periferiche, di progettare su tutti i fronti; il pullulare di tante iniziative ha prodotto una sorta di rivoluzione culturale, nelle scuole e fuori dalle scuole, di immensa portata. Dopo più di venti anni invece le risorse finanziarie assegnate alle scuole attraverso la LR. 20/99,(che incomprensibilmente ha soppiantato la L.R.51/80) hanno ridotto drasticamente le possibilità di un intervento serio, concreto e operativo da parte degli addetti ai lavori.E’ triste e duro ribadirlo, ma è anche doveroso! Tutto ciò che non ha a che fare con la Legalità, ha a che fare con la mafia e con la mentalità mafiosa ad essa connessa, con le radici dell’ignavia, dell’omertà, dell’indifferenza. Chiediamo, pertanto, che venga affidata alle scuole la possibilità di operare seriamente su questo versante, perché è indispensabile e prioritario per la qualità del vivere civile. L’ora di antimafia a scuola, dunque, nasce dal bisogno di affermare l’alto valore civile di tutto ciò che afferisce all’educazione alla legalità, ma va sicuramente oltre perché, nello specifico, sottrae “l’educazione alla legalità” al provvisorio della progettualità e, pertanto, alla precarietà degli interventi sul tema. Con questa petizione si vuole rivendicare la centralità del pensar civile che deve trovare nella scuola la sua fucina ideale.
Hanno firmato la petizione
anche Don Luigi Ciotti, Maria Falcone,
Nando Dalla Chiesa, Francesco Forgione, Vincenzo Agostino, Tano Grasso,
Pasquale Scimeca, Oliviero Diliberto, Margherita Asta, Sonia Alfano e tanti …
tanti altri |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
|
| Leggi tutto... |
|
La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
|
|
In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
| Home |
| Redazione |
| Scrivici |
| Informazione |
| La Rivista |
| Abbonamenti |
| Dossier |
| Documenti |
| Link |