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Antimafia Duemila

Saturday
Jul 19th
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Ora di antimafia a scuola PDF Stampa E-mail
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Associazione Culturale Gruppo Santo Cali’

Riposto ( CT )

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In collaborazione con :


ASAEC ( Ass. Antiestorsione di Catania )

RICCARDO ORIOLES

LEOLUCA ORLANDO

ITACA

CLAUDIO FAVA

ANTIMAFIA 2000                           

FUTURA ( Oss. Eur. Legal.e Questione Morale)

COOP. INGHERA

ASS. PEPPINO IMPASTATO CINISI

ASS. Antiracket Antiusura ( U. ALFINO )

DIPINGI LA PACE

I.D.I.S. ( I.T.N.-I.T.G.) Riposto

 

Coordinamento docenti referenti Educazione alla Legalità  Giarre Riposto


Il bisogno di PROGETTARE un piano di interventi efficaci nell’ambito scolastico  sul  tema dell’educazione alla legalità nasce dalla condizione di inadeguatezza della scuola rispetto a tale problematica, che, da qualche anno a questa parte,  molti operatori del settore avvertono.

 

E' necessario analizzare gli obiettivi, gli strumenti, i contenuti,  che una scuola  pienamente democratica  deve perseguire e utilizzare per la costruzione  di una  società  veramente civile. Una scuola, cioè, che sia in grado di attuare  strategie utili a garantire  tutte le occasioni di  crescita,  riflessione e operatività che oggi, spesso, sono affidate alle energie ed alle risorse di pochi tra gli addetti ai lavori: molte delle energie profuse si disperdono, purtroppo, in eccessivi e tortuosi percorsi burocratici.

“L’antimafia” a scuola non deve essere più ridotta ad una voce contabile e dispendiosa della progettualità scolastica, ma deve concretizzarsi in un efficace piano di  Crescita della coscienza sociale e civile degli alunni contro la criminalità e la mentalità mafiosa

Occorre conservare la memoria e la coscienza di ciò che ha significato e significa in Sicilia nel mondo la parola Mafia..

Negli anni ’80 parallelamente alle grandi stragi di mafia, ad esempio, la L.R. 51/80 in Sicilia ha consentito a tutte le scuole, anche le più periferiche, di progettare su tutti i fronti; il pullulare di tante iniziative ha prodotto una sorta di rivoluzione culturale, nelle scuole e fuori dalle scuole, di immensa portata. Dopo più di venti anni invece le risorse finanziarie assegnate alle scuole attraverso la LR. 20/99,(che incomprensibilmente ha soppiantato la L.R.51/80)  hanno ridotto drasticamente le possibilità di un intervento serio, concreto e operativo da parte degli addetti ai lavori.E’ triste e duro ribadirlo, ma è anche doveroso!  Tutto ciò che non ha a che fare con la Legalità, ha a che fare con la mafia e con la mentalità mafiosa ad essa connessa,  con le radici dell’ignavia, dell’omertà, dell’indifferenza.

Chiediamo, pertanto, che venga affidata alle scuole la possibilità di operare seriamente su questo versante,  perché è indispensabile e  prioritario per la qualità del vivere civile.

L’ora di antimafia a scuola, dunque, nasce dal bisogno di affermare l’alto valore civile di tutto ciò che afferisce all’educazione alla legalità, ma va sicuramente oltre perché, nello specifico, sottrae “l’educazione alla legalità” al provvisorio della progettualità e, pertanto, alla precarietà degli interventi sul tema.

Con questa petizione si vuole rivendicare la centralità del pensar civile che deve trovare nella scuola la sua fucina ideale.

Hanno firmato la petizione anche Don Luigi Ciotti, Maria Falcone, Nando Dalla Chiesa, Francesco Forgione, Vincenzo Agostino, Tano Grasso, Pasquale Scimeca, Oliviero Diliberto, Margherita Asta, Sonia Alfano e tanti … tanti altri


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  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
    Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione.
    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...
    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

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    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


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  • Terzo Millennio

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    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


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