| Quella strana lettera del sindaco di Trapani Girolamo Fazio |
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Pagina 1 di 2 di Rino GiacaloneChi a Trapani cerca di raccontare i fatti, condurre una corretta informazione, da ieri ha trovato un importante alleato. Il sindaco avvocato Girolamo Fazio! In una lettera scritta dal primo cittadino per affermare, in puro stile di rinnovata democrazia, che in città è la sua volontà a dominare alla faccia delle decisioni magari prese dal Consiglio comunale. Se le delibere non gli sconfinferano lui spiega di avere ragione a poterne fare a meno in virtù della sua autorità. In questa lettera ad un certo punto Fazio scrive che “chi vuol dire la sua, in questa città, non può farlo perchè finisce per essere accusato di essere mafioso, venduto a questo e a quello, certamente bugiardo e interessato”. Proprio così. E’ da tempo che lo diciamo, proprio dinanzi a sue esternazioni e denunce scritte. Con una differenza: quando vengono scritte cose che al sindaco di Trapani non piacciono non si è bollati come mafiosi ma come “professionisti dell’antimafia”, quei professionisti che come lui scrive in queste lettera hanno tanti interessi, tranne uno, quello che la mafia venga sconfitta, perchè, spiega, si metterebbero in discussione tante carriere e tanti vantaggi. Fazio ha ripetuto il suo solito esercizio che è quello delle negazione della realtà, ha ribaltato le cose come in queste stesse ore si è scoperto sta facendo il capo mafia latitante Matteo Messina Denaro. Per carità, non vogliamo dire che ci siano collegamenti, il caso vuole che in un pizzino diventato conosciuto solo ora Matteo Messina Denaro grida anche lui al complotto, parla di una nuova inquisizione di Torquemada da strapazzo a proposito di chi indaga e dirige la sua ricerca. Si rivolge così ad uomini che tra le mani utilizzano un codice penale mentre lui tra le mani continua a tenere stretto un codice d’onore sporco del sangue di tanti morti ammazzati. Anche del sangue di giornalisti, di quelli che Fazio, alla pria di altri, magistrati compresi, bolla come professionisti dell’antimafia. Forse è ora che il sindaco di Trapani faccia i nomi e indichi i vantaggi conquistati da ognuno di questi. Noi non abbiamo conosciuto professionisti dell’antimafia, ma uomini e donne fedeli allo Stato e alle Istituzioni che hanno combattuto e combattono i mafiosi e i loro complici, abbiamo conosciuto professionisti pronti a denunciare il malaffare, giornalisti che hanno raccontato e raccontano i fatti di ogni giorno, le indagini, i processi e le condanne. Tante persone che sono state minacciate, “mascariate” (sporcate nell’onore e nella moralità), isolate, che hanno subito attentati e non ci sono più per avere fatto il loro dovere. Per rendere una cronaca completa va detto che la letterra l’avv. Fazio l’ha scritta indirizzandola all’ex prefetto di Trapani Fulvio Sodano, il prefetto che venne affrontato da imprenditori poi arrestati per mafia, che a tutti i costi volevano farlo recedere da sue iniziative, come quella di imporre alle pubbliche amministrazione di acquistare il cemento per gli appalti pubblici presso l’azienda di cemento confiscata alla mafia e che si era ritrovata tagliata fuori dalle commesse. Quando nel 2005 si scoprì che il trasferimento improvviso di Sodano da Trapani, avvenuto nell’estate del 2003, era stato più che asupicato, ma chiesto, dai mafiosi, il Consiglio comunale della città deliberò la concessione della cittadinanza onoraria. Oggi, nel 2007, Fazio ha comunicato che questa cittadinanza a Sodano non verrà consegnata perchè oggetto di strumentalizzazione politica, perchè Sodano in tv ha parlato male della città. Ha parlato “male” della città perchè ha raccontato (e lo ha fatto con la voce della moglie, lui che adesso è inchiodato ad una sedia e non ha più l’uso della parola) della mafia e delle sue connessioni, di un sottosegretario all’Interno, Antonio D’Alì, che gli diede dell’inaffidabile quando scoprì la difesa dell’azienda di calcestruzzi, e che l’avrebbe fatto trasferire. Parlando di Cosa Nostra non se ne può dire in bene, come invece fa Matteo Messina Denaro che mistifica la realtà. Come fa, a proposito di mistificazioni, anche il sindaco Fazio. Un alleato del quale guardarsi bene. Tratto da Articolo21.com |
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Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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