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Mandanti occulti
Salma piatta | Salma piatta |
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di Marco Travaglio una gag che risale addirittura al 1995 e che è già costata condanne per diffamazione a decine di pennivendoli al seguito. È bello e rassicurante ritrovare il vecchio Banana dei tempi migliori. «Berlusconi osserva Ellekappa - tira fuori i suoi vecchi cavalli di battaglia. Vediamo se ritira fuori anche lo stalliere». Come i guitti a fine carriera che cercano di strappare l’applauso col repertorio, l’anziana soubrette di Arcore provvede a smentire tutti i politici e gli opinionisti «riformisti» che negli ultimi mesi lo descrivevano trasfor- mato, moderato, dialogante, insomma uno statista col quale riscrivere le regole della Repubblica, forse il codice della strada, sicuramente il codice penale. Infatti da un paio di giorni Uòlter ha cominciato a parlare di tv, di conflitto d’interessi, perfino. Ecco, dev’essere stata la parola mafia a mettere di cattivo umore il Cainano, insieme alle notizie dal Liechtenstein e dal resto d’Europa, dove i governi si stanno impegnando contro l’evasione fiscale che lui ebbe modo di definire alla festa della Guardia di Finanza «un diritto naturale che è nel cuore degli uomini», soprattutto nel suo. Lui, sui depositi di Vaduz, aveva dichiarato: «Il Liechten- stein non so nemmeno dove stia». Ma l’altroieri, con una strana classica excusatio non petita, è intervenuto l’on. avv. prof. Gaetano Pecorella, sorprendentemente allarmato: «Gli elenchi dei titolari italiani di conti correnti in Liechten- stein sono inutilizzabili, perché sono prove raccolte illecitamente. Il funzionario di banca ha commesso un illecito, sono informazioni coperte da segreto bancario». Ma va là: se un topo d’appartamenti trovasse un filmato che immortala il mandante di un omicidio mentre assolda il killer, verrebbe processato per furto; ma poi verrebbe processato anche il mandante dell’omici- dio. Lo stesso vale per gli elenchi dei furboni di Vaduz, tant’è che 37 procure italiane, come i giudici di tutt’Europa, li usano eccome. La spiegazione alternativa di tanto nervosi- smo è che l’ormai celebre «cordata italiana» per Alitalia stenti a decollare. A sentir lui, è tutto pronto. Tant’è che col riserbo che lo contraddistin- gue spiattella nomi e cognomi a chiunque, salvo meravigliar- si se Minzolini, appostato dietro la fioriera, ascolta e scrive tutto sulla Stampa. Nella terzultima versione della «cordata italiana» c’era Banca Intesa (che l’ha mandato a stendere) e la figliolanza (ma gli han votato contro persino Piersilvio e Marina). Nella penultima, Bracco, Tronchetti, Doris, Moratti, il mitico Carlo Toto (di cui il Pdl candida il figlio) e forse l’Aeroflot (trami- te l’amico Putin). L’ultima schiera Mediobanca, Eni, Ligresti e Benetton (oltre a Berty, sempre a disposizione). Malauguratamente il Cavaliere s’è scordato di avvertirli, per cui i quattro soggetti, appena si son visti sul giornale, sono corsi a smentire tutto. E lui naturalmente ha smentito se stesso. Ma c’è da giurare che è già pronta una quarta cordata: già si parla delle patatine Pai, della rivista Topolino, del titolare dei Chupa Chupa, di un produttore di mozzarelle di bufala e, come advisor, Braccobaldo Bau. Si dirà: ma non hanno i mezzi. Che problema c’è: l’importante è sparare nomi a raffica fino alle elezioni, poi lui gli dà i soldi prelevandoli dalle nostre tasche (parla di un «prestito ponte» del governo o, in alternativa, di un credito d’imposta ad Alitalia se resiste ai francesi un altro po’, tanto perde solo 1 milione al giorno). O farà come nelle campagne abbonamenti del Milan: prima annuncia l’acquisto di Ronaldinho, Droga, Eto’o; poi, quando tutti i tifosi han pagato la tessera, annuncia costernato che sarà per l’anno venturo. Qualcuno insinua infine che sia nervoso perché l’incedere degli anni è più forte di qualunque lifting, trapianto, asfaltatura (di qui la fuga dai confronti con Uòlter): l’altro giorno, di passaggio da Viterbo, ha sostato un’ora dinanzi alla salma di Santa Rosa. Secondo il Corriere, «una ricognizione medicoscientifica ha confermato lo straordinario grado di conservazione del corpo». Il quotidiano non specifica di quale salma. Uliwood party L'UNITA' 28 MARZO 2008 |
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In edicola dal 28 maggio 2008
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Baciamo le mani E guai a chi vuol fare da guastafeste e minare il dialogo, viene linciato con la verga bipartisan. A inaugurare il nuovo metodo all’educato olio di ricino è stato Marco Travaglio. Che si è permesso ancora una volta di utilizzare la televisione come organo di informazione, cioè si è preso la briga, ad autentico sprezzo del pericolo, di dare ai cittadini una notizia. Per altro non esclusiva.
Invitato da Fabio Fazio nella trasmissione Che
tempo che fa ha osato informare i cittadini italiani che il neo-presidente del
Senato Renato Schifani ha avuto, nel procedere della sua carriera, amicizie e
frequentazioni poco raccomandabili. Con boss mafiosi per l’esattezza. |
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Inserto Terzo Millennio N. 58 In questo numero: Nell'ambito del simposio internazionale indetto a Torino lo scorso 28 e 29 marzo dal titolo “From Global Warning to global policy” Giulietto Chiesa ha parlato di recessione mondiale e crisi ambientale, energetica e finanziaria. Questioni cruciali che stanno scuotendo il mondo intero. Fame nel mondo e povertà estrema. Una realtà sempre più vicina a noi, ma di chi è la colpa? Il Kosovo come le ciliegie: un'indipendenza tira l'altra. Quali saranno le conseguenze? Dal sequestro di Ingrid Betancourt in Colombia all'elezione di Fernando Lugo in Paraguay: guerra, corruzione e speranza in America Latina. Libera l'Acqua: proseguono le iniziative delle associazioni del Cipsi per promuovere la campagna sull'oro blu. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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