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Home arrow Informazione arrow Mandanti occulti arrow 'Ndrangheta: un altro omicidio a Crotone
'Ndrangheta: un altro omicidio a Crotone PDF Stampa E-mail

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di Dora Quaranta -27 marzo 2008
Crotone.
Nel centro della frazione Papanice di Crotone è stato commesso martedì scorso un omicidio.



Poco prima delle 14.30 è stato ucciso Giuseppe Cavallo, di 27 anni, mentre era a bordo della sua Opel Astra in compagnia della moglie che è rimasta ferita all'addome e ad una gamba. Nell'auto, seduto sul sedile posteriore, vi era anche il figlio di Cavallo, un bimbo di due anni e mezzo rimasto fortunatamente illeso. La vittima è stata raggiunta da diversi proiettili di pistola calibro 9 esplosi da due persone col volto coperto da passamontagna. Uno dei killer prima di allontanarsi ha sparato il colpo di grazia alla nuca della vittima. Gli investigatori ritengono che sia esplosa una faida tra cosche per la gestione del racket delle estorsioni, traffico di droga ed appalti. La moglie di Cavallo infatti è legata da rapporti di parentela con Pantaleone Russelli, presunto capo della fazione scissionista dalla cosca Megna, scarcerato nell'agosto 2006 per indulto. L'omicidio, secondo gli inquirenti, è la risposta all'agguato di sabato scorso in cui ha perso la vita Luca Megna di 37 anni, figlio del boss Domenico detenuto in regime di 41 bis. Nella relazione della Commissione Antimafia, stilata circa un mese fa, si sottolinea la “criticità” della situazione nel crotonese, dove la 'ndrangheta ha nelle mani gli appalti pubblici ed ha suoi rappresentanti nelle amministrazioni locali. Negli ultimi anni in quest'area si sono registrati oltre mille episodi tra incendi e intimidazioni a imprenditori, commercianti, professionisti e semplici cittadini. La relazione evidenzia il ruolo dei Russelli, i più attivi nelle estorsioni e autori degli “atti intimidatori perpetrati in danno di esercizi commerciali del capoluogo”. “Quando devono colpire in maniera eclatante– ha spiegato Mario Spagnuolo, procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, coordinatore anche delle indagini sul crotonese – agiscono sempre nei giorni di festa. A Natale, a Pasqua, per i compleanni delle vittime o per altre ricorrenze che ricordano precedenti omicidi o stragi. E' la feroce e crudele simbologia della 'ndrangheta che vuole dimostrare la sua forza sparando soprattutto in queste occasioni: giorni che vengono per forza ricordati dai sopravvissuti ad ogni anniversario. A San Luca la strage fu compiuta nel giorno di Natale, Luca Megna è stato ucciso alla vigilia di Pasqua e stavolta la vendetta non ha atteso la prossima festa”. Già da alcuni mesi, come ha aggiunto il procuratore Spagnuolo, i magistrati della Dda avevano previsto che la situazione nel crotonese sarebbe da lì a poco esplosa. “C'è un equilibrio molto instabile all'interno della 'ndrangheta – ha concluso Spagnuolo – non solo in questa parte di territorio ma in quasi tutta la Calabria e lo dimostrano le faide in corso con stragi ed omicidi”. 

 
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