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Associazione "Libera" presenterà a Napoli OFFICINA TEATROCon la collaborazione dell' Associazione "Libera" presenta "W LA MAFIA": Ma io voglio parlare Napoli, venerdì 28 marzo ore 10.30 Centro Direzionale ISOLA A6 presso Assessorato all'Istruzione della Regione Campania
Costruire comunità alternative alla camorra, questo l'impegno di cui tutta
la società civile dovrebbe farsi carico affinché alcuni territori di questo Paese non siano semplicemente menzionati o conosciuti come vere e proprie contee dei clan malavitosi. Officina Teatro, il neonato spazio teatrale di San Leucio, che nella sua programmazione di impegno civile offre molto spazio a lavori che raccontano storie di mafia e camorra, grazie alla collaborazione dell'associazione "Libera" di Napoli e all'spitalità dell'assessorato all'Itruzione della Rione Campania presenterà, il prossimo 28 marzo, l'incontro <"W la mafia": Ma io voglio parlare> un'occasione per incontrare l'attore siciliano Aldo Rapè che anticiperà dieci minuti del proprio monologo, "Ad un passo dal cielo: w la mafia", che andrà poi in scena ad Officina Teatro il 29 ed il 30 marzo.
A seguire un dibattito con il quale si vorranno illustrare quelle tematiche
dalle quali è necessario partire per aumentare sempre più il numero di coloro i quali vogliono far parte di quella società responsabile con la quale, quotidianamente, ci si dovà impegnare per raggiungere l'emancipazione civile e sociale: Beni confiscati, libera informazione, sana politica ed impegno della cittadinanza. A conclusione dei lavori sarà possibile degustare i prodotti di Libera Terra realizzati sui beni confiscati alla criminalità organizzata.
OFFICINA TEATRO
presenta AD UN PASSO DAL CIELO: "W LA MAFIA" sabato 29 marzo ore 21; domenica 30 ore 19.00 una produzione "Prima Quinta" di e con: Aldo Rapè regia: Nicola Vero Calogero Nicosia è un uomo di 30 anni ma da bambino, però, vede cadere in un agguato mafioso i propri genitori. Un'esperienza che gli cambierà, per sempre la vita e il modo di pensare. Nel giorno del suo diciottesinmo compleanno decide di trasferirsi e di vivere in alto, su un albero o, meglio, su qualcosa di immaginario, proprio ad un passo dal cielo dove, finalmente, scoprirà, la bellezza della libertà, l'autenticità della natura ed anche se stesso. Lassù si sente invincibile perché può combattere il mostro, proprio come suo padre glelo ha approssimativamente descritto quando era bambino, evitando i suoi colpi riuscendo, con rabbia e dolore, a deriderlo e denigrarlo urlando: "W LA MAFIA". Un modo per esorcizzare la paura di cui è invasato, ma anche un modo per sentire più vicini i propri genitori. Il lavoro di Aldo Rapè non ha subito minacce esplicite, ma in occasione di alcune presentazioni l'attore ha rinvenuto le locandine dello spettacolo con la parola mafia del titolo cancellata. Quest'azione gli è costata la perdita di alcuni sponsor che avevano deciso di sostenere il suo lavoro. Note d'autore. Alle vittime della mafia e ad i loro parenti Il testo nasce da una piccola frase pronunciata da una buffa signora, incontrata a mare a Catania all'età di sedici anni: "Le esperienze che viviamo da bambini ci segnano per tutta la vita". La frase mi colpì in modo particolare sia per l'effetto del contenuto, ma anche per il modo e la giornata in cui fu pronunciata. Era il 19 Luglio del 1992. Il giudice Paolo Borsellino insieme ad altri innocenti veniva barbaramente ucciso in via d'Amelio a Palermo. Conoscevo poco o niente della vita di quel magistrato e così della vita di tutti gli altri. Un attimo dopo mi voltai e la buffa signora non c'era più. Sin da bambino ho cercato sempre di informarmi sui fatti di cronaca della mia regione d'origine: La Sicilia. D'altronde non potevi fare altro. I gazzettini e le televisioni riportavano ![]() sempre le stesse notizie. Unica protagonista incontrastata degli "scoop" era LA MAFIA. Ogni tanto ricordo di averne parlato con i miei genitori e puntualmente se ne uscivano sempre con la stessa favola, quella dei buoni e dei cattivi. Ripensando alla frase, un interrogativo immediato: Chissà come si sentono adesso i figli ed i parenti delle vittime? Quali sono i loro sentimenti? Odio? Tristezza?... E se accadesse a me una cosa simile? Sono trascorsi tanti anni e solo adesso provo a scrivere la storia di uno di loro. per non dimenticare. Sono Siciliano e non posso starmene zitto. Aldo Rapè |
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In edicola dal 28 maggio 2008
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Baciamo le mani E guai a chi vuol fare da guastafeste e minare il dialogo, viene linciato con la verga bipartisan. A inaugurare il nuovo metodo all’educato olio di ricino è stato Marco Travaglio. Che si è permesso ancora una volta di utilizzare la televisione come organo di informazione, cioè si è preso la briga, ad autentico sprezzo del pericolo, di dare ai cittadini una notizia. Per altro non esclusiva.
Invitato da Fabio Fazio nella trasmissione Che
tempo che fa ha osato informare i cittadini italiani che il neo-presidente del
Senato Renato Schifani ha avuto, nel procedere della sua carriera, amicizie e
frequentazioni poco raccomandabili. Con boss mafiosi per l’esattezza. |
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Inserto Terzo Millennio N. 58 In questo numero: Nell'ambito del simposio internazionale indetto a Torino lo scorso 28 e 29 marzo dal titolo “From Global Warning to global policy” Giulietto Chiesa ha parlato di recessione mondiale e crisi ambientale, energetica e finanziaria. Questioni cruciali che stanno scuotendo il mondo intero. Fame nel mondo e povertà estrema. Una realtà sempre più vicina a noi, ma di chi è la colpa? Il Kosovo come le ciliegie: un'indipendenza tira l'altra. Quali saranno le conseguenze? Dal sequestro di Ingrid Betancourt in Colombia all'elezione di Fernando Lugo in Paraguay: guerra, corruzione e speranza in America Latina. Libera l'Acqua: proseguono le iniziative delle associazioni del Cipsi per promuovere la campagna sull'oro blu. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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