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Veltroni:come combattere la mafia | Veltroni:come combattere la mafia |
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Più forze in campo e attacco a patrimoni, lotta a clientelismo
Enna, 26 marzo 2008
2. Per Veltroni è necessario potenziare gli strumenti legislativi e di controllo per un effettivo attacco ai patrimoni criminali. Per far questo è necessaria l'approvazione di un testo unico antimafia che consenta un riordino della materia delle misure di prevenzione personali e patrimoniali ma anche l'istituzione dell'anagrafe dei conti e dei depositi bancari e dell'Albo degli intermediari finanziari, oltre alla creazione di un'Agenzia unica dei beni confiscati. Il secondo punto del decalogo è liberare l'economia del Sud dalla morsa mafiosa attraverso il monitoraggio degli appalti, la riduzione delle stazioni appaltanti, il controllo della gestione del movimento terra, la promozione e il sostegno delle attività delle associazioni antiracket, la promozione di un tutor per le imprese ed il rilancio del consumo critico, quelle cioè che sostengono i commercianti che denunciano il pizzo. Per Veltroni è inoltre necessario un potenziamento del sistema di contrasto alla mafia rafforzando l'impegno per la cattura dei latitanti, integrando le polizie nazionali e locali, realizzando un sistema di sicurezza integrata, aumentando le dotazioni strumentali delle Forze di polizia e l'integrazione operativa fra polizia e carabinieri. Veltroni sollecita anche la riapertura di concorsi pubblici nelle forze armate. Il quarto punto del decalogo prevede un adeguamento normativo efficace e un sostegno alle attività di indagine con il potenziamento delle Direzioni distrettuali antimafia, della Dna e della Dia. Veltroni inoltre chiede una piena efficienza del 41 bis, la certezza della pena e l'aumento degli organici dei magistrati. Il quinto punto è un impegno nel contrasto a livello europeo e internazionale con la costituzione di uno spazio giuridico antimafia europeo e globale, il contrasto alle nuove schiavitù e la promozione di una grande iniziativa europea sul contrasto alle mafie. Essenziale per Veltroni è spezzare definitivamente il legame tra mafia e politica, effettuando un monitoraggio dei Comuni già sciolti per mafia e quelli che sono attualmente in fase di commissariamento, modificando anche la legge. E' necessario anche allontanare tutti i rappresentanti pubblici con condanne per associazione a delinquere o favoreggiamento. Settimo punto è la lotta contro il clientelismo, la promozione nel merito dello studio e nell'accesso al mondo del lavoro. Veltroni chiede il ripristino della legalità nei concorsi, valorizzazione dei talenti, il rilancio dell'offerta formativa locale, l'attivazione dei centri per l'impiego, una campagna di educazione alla legalità e alla lotta alle mafie nella scuola e nelle istituzioni, la realizzazione di corsi universitari in storia della mafia e dell'antimafia e lo sviluppo di un piano globale di promozione della legalità e di sviluppo nel territorio. Ottavo punto è il contrasto al lavoro nero con la previsione di premi alle imprese virtuose, un coordinamento fra Stato e Regioni, la semplificazione delle procedure amministrative e la definizione di piani territoriali di emersione. Nono punto è la lotta all'abusivismo edilizio e alle ecomafie. Per Veltroni è necessaria una maggiore repressione dell'abusivismo edilizio nelle aree soggette a vincoli di tutela ma anche un controllo del sistema di gestione dei rifiuti. Decimo e ultimo punto, per Veltroni, è quello di mantenere un'attenzione continua sul fenomeno attraverso la promozione di iniziative, di inchieste e convegni nei territori a rischio sostenere le vittime di mafia con la promozione della legge e la promozione della giornata nazionale della memoria per le vittime di mafia che, secondo il leader del Pd, "sarebbe significativo istituzionalizzare il 21 marzo che da più di 10 anni è la giornata che l'Associazione Libera ha dedicato a questo scopo". (Apcom) |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Quel fenomeno della Goldman Sachs...
di Simone Santini
Relazione sugli interventi di Simone Santini in seno alle
conferenze/dibattito sul tema "Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa
ci riserva l'economia?" tenutesi ad Ancona il 27 ottobre 2007 e a Fano
(PU) il 14 dicembre 2007, organizzati dal Centro Libero Analisi e
Ricerche (CLAR).
Buonasera a tutti. Mio compito è cercare di illustrare come i
meccanismi e le strutture di cui abbiamo sentito parlare finora, si
incarnino poi in aziende e persone con nomi e cognomi ben precisi in
grado di avere ripercussioni sulle nostre vite di tutti i giorni.
LEGGI TUTTO...
- Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati
- ‘NDRANGHETA:Origini, storia, struttura
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