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Antimafia Duemila

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Jul 04th
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L'utopia della verita' PDF Stampa E-mail
Indice articolo
L'utopia della verita'
L'agenda scomparsa
Bombe eversive
Complicita' di Stato
41bis: Le opinioni
Lumia: Un regalo ai mafiosi
Igroia: E' solo un regime piu' controllato

41 BIS: LE OPINIONI
GRASSO: SCOPPIERA’ UNA GUERRA IMMANE


Palermo. La bozza di riforma del Codice Penale formulata dalla Commissione Pisapia prevede l’abolizione dell’ergastolo e la sua sostituzione con la pena massima di 38 anni di carcere e l’introduzione di pene prescrittive come le volontarie prestazioni non retribuite a favore della collettività. L’alta pericolosità di una simile ipotesi di cambiamento del nostro Codice Penale è stata espressa dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso intervenuto a Palermo alla presentazione di un dossier della Fondazione Chinnici sull’economia illegale: "Una guerra di mafia di proporzioni immani – ha avvertito Grasso – può avvenire se, per esempio, si cominciano a indebolire i punti di forza della legislazione Antimafia". L’annullamento del 41 bis porterebbe alla scarcerazione di efferati criminali, tornerebbero in circolazione boss corleonesi che destabilizzerebbero i già delicati equilibri mafiosi. Questo potrebbe avvenire anche con "la tanto ventilata revisione dei processi per riportare il “giusto processo” ai tempi in cui si sono fatti i primi dibattimenti contro le cosche mafiose e per le stragi". Il procuratore nazionale ha colto l’occasione per lanciare un appello ai latitanti mafiosi: "Non voglio fare uno spot di pubblicità progresso, ma voglio dire che noi ci siamo. E penso che ci sia qualcuno attualmente latitante che corre dei pericoli. Lo Stato naturalmente offre possibilità a chi corre rischi come quello della vita". Grasso ha preferito non fare nomi ma si è detto consapevole che "la collaborazione è un trauma. E’ come se io da domani facessi parte della mafia. Per questo deve essere una soluzione maturata e spinta da esigenze di vita".
Nei giorni scorsi il procuratore nazionale in un’intervista al Gr Parlamento Rai ha spiegato che attualmente Cosa Nostra sta attraversando un periodo di assestamento ed è alla “violenta “ ricerca di un nuovo “padrino” come il recente omicidio del boss Nicolò Ingarao ha dimostrato. Il 19 giugno in Commissione Antimafia il capo della Dna ha messo in luce i problemi giuridici, legislativi e materiali che affliggono quotidianamente i magistrati antimafia: "Le norme attuali non permettono di sconfiggere la criminalità organizzata e non permettono nemmeno di avere nuove collaborazioni". Tra rito abbreviato, impugnazione del rito abbreviato e patteggiamento allargato in sede di Appello chi deve essere condannato per traffico di stupefacenti a 24 anni si vede ridurre la pena a 8 anni, molto meno, ha chiarito Grasso, di quelli che avrebbe preso se avesse collaborato.

Dora Quaranta



 
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  • La Rivista

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    In edicola dal 28 maggio 2008

    In questo numero:

    Stragi ’93. Parla l’avvocato di Riina, Luca Cianferoni in un’intervista esclusiva al nostro direttore Giorgio Bongiovanni.
    I risultati delle elezioni politiche 2008. Approfondimento sulla figura di Marcello Dell’Utri: Attenti a quell’uomo.
    Pericolosi risvolti nella procura calabrese al centro di importanti inchieste. Dalle cimici, ai corvi è come un assedio.
    Calcestruzzi spa sotto inchiesta. Contatto con Cosa Nostra. Nuove collaborazioni e successivi arresti. E’ la fine del sistema Lo Piccolo. Proseguono i grandi processi a Palermo. Da Mercadante a Borzacchelli. Nuova inchiesta su Cuffaro.
    La relazione della Commissione Antimafia sulle grandi capacità d’infiltrazione della ‘Ndrangheta.
    Csm e Anm sotto accusa. Responsabilità e i silenzi nel caso De Magistris. Speciale droga. Le sostanze che invadono l’Europa.
    Le ultime novità del processo “De Mauro”.
    Ed altro ancora…

     

    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

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    Baciamo le mani

    Eccoci qui con il nostro governo nuovo di zecca. Ha stravinto il Partito delle libertà di Berlusconi con l’apporto fondamentale della Lega Nord, il Partito Democratico di Veltroni ha subito una pesante sconfitta e i partiti di estremità sia a destra che a sinistra sono scomparsi dal parlamento. E’ il volto della nuova Italia bipolare nella quale, come già ci hanno dimostrato, si va d’accordissimo, c’è pace e dialogo perché il paese ha bisogno di stabilità e non c’è tempo da perdere.

    E guai a chi vuol fare da guastafeste e minare il dialogo, viene linciato con la verga bipartisan.

    A inaugurare il nuovo metodo all’educato olio di ricino è stato Marco Travaglio. Che si è permesso ancora una volta di utilizzare la televisione come organo di informazione, cioè si è preso la briga, ad autentico sprezzo del pericolo, di dare ai cittadini una notizia. Per altro non esclusiva.

    Invitato da Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa ha osato informare i cittadini italiani che il neo-presidente del  Senato Renato Schifani ha avuto, nel procedere della sua carriera, amicizie e frequentazioni poco raccomandabili. Con boss mafiosi per l’esattezza.


    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

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    Inserto Terzo Millennio N. 58

    In questo numero:


    Nell'ambito del simposio internazionale indetto a Torino lo scorso 28 e 29 marzo dal titolo “From Global Warning to global policy” Giulietto Chiesa ha parlato di recessione mondiale e crisi ambientale, energetica e finanziaria. Questioni cruciali che stanno scuotendo il mondo intero.
    Fame nel mondo e povertà estrema. Una realtà sempre più vicina a noi, ma di chi è la colpa?
    Il Kosovo come le ciliegie: un'indipendenza tira l'altra. Quali saranno le conseguenze?
    Dal sequestro di Ingrid Betancourt in Colombia all'elezione di Fernando Lugo in Paraguay: guerra, corruzione e speranza in America Latina.
    Libera l'Acqua: proseguono le iniziative delle associazioni del Cipsi per promuovere la campagna sull'oro blu.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.
     
 

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