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Rassegna Stampa
La Mafia dal carcere: "Votate la Sinistra" | La Mafia dal carcere: "Votate la Sinistra" |
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Ventotto righe per invitare i detenuti, che non hanno diritto di voto, a fare pubblicità presso parenti e amici per dare la loro preferenza a quei «partiti che hanno parlamentari che visitano spesso le prigioni». E ancora «facciamo votare i partiti che sono favorevoli all'abolizione dell'ergastolo, all'emanazione del codice penale e a una pena rieducativa». La firma in calce è «Gli ergastolani in lotta di Spoleto». La lettera è stata intercettata dagli agenti di polizia penitenziaria in servizio a Rebibbia lo scorso 17 marzo. Spedita dal carcere di Spoleto da Giovanni Spada, pugliese, affiliato alla Sacra corona unita, detenuto in regime di alta sicurezza ma non in 41 bis quindi agevolato nei rapporti con l'esterno. A Rebibbia il destinatario era Angelo Tornese, pugliese anche lui della Sacra Corona Unita, sottoposto a regime 41 bis e quindi sottoposto a censura. La lettera è stata sequestrata. Tra i due anche in passato c'era stata una corrispondenza dove si propagandava e si incentivava qualsiasi azione verso l'abolizione del regime di ristrettezza in carcere. Il segretario generale dell'Osapp che rappresenta gli agenti penitenziari, Leo Beneduci, stigmatizza l'accaduto. Il fatto che una simile lettera sia stata intercettata «dimostra che il regime del 41 bis funziona - spiega Bendeuci - e questo lo si deve senz'altro all'impegno costante degli uomini e delle donne della polizia penitenziaria. Il Gruppo Operativo Mobile, a cui viene giornalmente affidata la sicurezza e la gestione dei condannati eccellenti - continua Beneduci - al momento è composto di 570 unità, dislocate su tutto il territorio nazionale. Senza queste forze il fenomeno del pentitismo non avrebbe retto ai continui tentativi di smantellamento da parte di qualcuno. Anzi è proprio tramite il rispetto di questa norma e la separazione dei detenuti più pericolosi dagli altri, che l'intero ordinamento penitenziario può essere garantito». I detenuti di Spoleto sono da tempo molto attivi nell'impegno «politico». Molti gli incontri con esponenti parlamentari autorizzati alle visite in carcere. Soprattutto di estrema sinistra. E infatti l'invito al voto è quanto mai esplicito: «Facciamo votare Sinistra critica e Sinistra Arcobaleno». la motivazione è spiegata poche righe prima. «Indirizziamo i voti dei nostri familiari per quel partito o schieramento che ha messo nei primi posti della sua attenzione il problema del carcere.... per l'uscita del nuovo codice e per l'abolizione del regime di tortura 41 bis». I due partiti menzionati sono gli unici che non hanno votato le modifiche al regime carcerario speciale. Nulla però esclude che gli ergastolani abbiamo voluto portare avanti un'opera di disinformazione così da screditare una parte politica a favore di altre compagini in lizza. Del resto come emerge a un'inchiesta pubblicata dall'Espresso le mafie infiltrano tutti i partiti che si presentano a questa tornata elettorale. Senza distinzione di ideologia e di programma. Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo TRATTO DA IL TEMPO 24 MARZO 2008 |
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In edicola dal 28 maggio 2008
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Baciamo le mani E guai a chi vuol fare da guastafeste e minare il dialogo, viene linciato con la verga bipartisan. A inaugurare il nuovo metodo all’educato olio di ricino è stato Marco Travaglio. Che si è permesso ancora una volta di utilizzare la televisione come organo di informazione, cioè si è preso la briga, ad autentico sprezzo del pericolo, di dare ai cittadini una notizia. Per altro non esclusiva.
Invitato da Fabio Fazio nella trasmissione Che
tempo che fa ha osato informare i cittadini italiani che il neo-presidente del
Senato Renato Schifani ha avuto, nel procedere della sua carriera, amicizie e
frequentazioni poco raccomandabili. Con boss mafiosi per l’esattezza. |
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Inserto Terzo Millennio N. 58 In questo numero: Nell'ambito del simposio internazionale indetto a Torino lo scorso 28 e 29 marzo dal titolo “From Global Warning to global policy” Giulietto Chiesa ha parlato di recessione mondiale e crisi ambientale, energetica e finanziaria. Questioni cruciali che stanno scuotendo il mondo intero. Fame nel mondo e povertà estrema. Una realtà sempre più vicina a noi, ma di chi è la colpa? Il Kosovo come le ciliegie: un'indipendenza tira l'altra. Quali saranno le conseguenze? Dal sequestro di Ingrid Betancourt in Colombia all'elezione di Fernando Lugo in Paraguay: guerra, corruzione e speranza in America Latina. Libera l'Acqua: proseguono le iniziative delle associazioni del Cipsi per promuovere la campagna sull'oro blu. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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