Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Friday
Sep 03rd
Home arrow La Rivista arrow News arrow Violati uffici della Dia di Caltanissetta dove si indaga sulle stragi
Violati uffici della Dia di Caltanissetta dove si indaga sulle stragi PDF Stampa E-mail

dia-web3.jpg

di Aaron Pettinari - 6 marzo 2010
Caltanissetta.
Sono indagini delicatissime quelle che la Procura di Caltanissetta sta svolgendo riguardo le stragi del '92.
  




Inchieste volte a scoprire verità che hanno subito continui insabbiamenti e che devono essere ancora scritte per rendere reale giustizia al sacrificio dei giudici Falcone e Borsellino e di chi ha perso la vita in quei terribili attentati del 23 maggio e del 19 luglio.
Come se non bastassero le cortine nebulose di questi anni, ecco un nuovo capitolo oscuro che, ancora una volta, punterebbe il dito contro i servizi segreti, o meglio contro quegli apparati dei servizi definiti “deviati”. 
Nel settembre scorso qualcuno sarebbe entrato negli uffici della Dia di Caltanissetta forzando i computer alla ricerca di notizie sulle inchieste relative alle stragi del 1992 e sul misterioso signor Franco o Carlo, l’uomo dei servizi di cui ha più volte parlato anche Ciancimino jr ma che rimane ancora senza volto. 
La Procura nissena avrebbe così aperto un'inchiesta per violazione del segreto d'ufficio nella quale sarebbero coinvolti alcuni personaggi della Dia con uno o due 007 già iscritti nel registro degli indagati. Addirittura ci sarebbe chi racconta di personale transitato con schede e rapporti riservati dalla Dia (l´organismo delegato dalla procura di Caltanissetta a investigare sulle stragi) al servizio segreto civile (l´organismo che è sotto investigazione per le stragi). 
In merito il procuratore Sergio Lari è stato abbastanza lapidario e avrebbe detto: “Non ho dichiarazioni da fare”. 
Ad essere travolto in questa nuova spy story è stato il capocentro della Dia di Caltanissetta, il tenente colonnello Domenico Bonavita, rimosso dall'incarico con un provvedimento d'urgenza venerdì scorso e tornato a prestare servizio presso la Guardia di Finanza. Prima di andarsene però, Bonavita si è tolto più di un sassolino dalla scarpa, lanciando gravi accuse contro i servizi e gli stessi vertici della Dia. «La Dia in questi mesi ha indagato sulle stragi e anche nei confronti dei servizi segreti. E due sono i modi per fare indagini nei confronti dei servizi: o seriamente o accordandosi - ha detto -. Evidentemente il mio modo di agire ha fatto saltare il rapporto di fiducia con i vertici della Dia».
A dargli la notizia che non avrebbe più guidato la Direzione Investigativa Antimafia è stato il direttore generale della Dia, Antonio Girone che per il trasferimento del tenente colonnello ha parlato di «normali avvicendamenti» dopo otto anni di permanenza a Caltanissetta.
 Una sorte analoga a quella dell'ufficiale delle Fiamme Gialle sarebbe toccata anche a un agente sotto copertura a Palermo il che renderebbe ancora più caldo il clima in Procura dove si invita a non correre troppo con collegamenti ed illazioni.
Resta comunque la grande preoccupazione per capire perché, e come, schede con rapporti riservati siano potuti uscire dagli uffici e a riguardo potrebbero esserci nuovi sviluppi.



Condividi questo articolo su FACEBOOK o altro network
Figo: lo DIGO!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Google!Live!Facebook!Yahoo!
 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    65-home.gif
    Disponibile in libreria e nelle edicole della Sicilia dal 15 luglio. Per info su acquisti e abbonamenti clicca qui!

    Leggi tutto...
     
  • Editoriale
    Di mafia e di deviazioni. Che Stato è il nostro?
    (seconda puntata. Che schifo!)


    di Giorgio Bongiovanni

    cop-65-web_2.jpgLa notizia è come un pugno nello stomaco. L’ex capo della Squadra Mobile e poi questore di Palermo, Arnaldo La Barbera, era al soldo dei servizi segreti. Proprio lui, l’ex superpoliziotto che nel ‘92 veniva nominato con un decreto ad hoc al vertice della squadra investigativa “Falcone-Borsellino” per seguire unicamente le indagini sulle stragi di Capaci e via D’Amelio, morto di tumore nel 2002. Nel libro “L’Agenda nera” scritto dai colleghi Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza scopriamo che i magistrati di Caltanissetta si sono recati recentemente negli uffici dell’Aisi (ex Sisde) e hanno potuto finalmente sfogliare gli album fotografici e gli elenchi degli 007 che tra gli anni Ottanta e Novanta hanno operato in Sicilia sotto copertura.
    Leggi tutto...
     
  • Abbonamenti
    abbo-n65.gif
 

SOSTIENI ANTIMAFIADUEMILA


                     
  

DOSSIER INTERCETTAZIONI

contro-legge-bavaglio-web.gif

OLTREILNUCLEARE

oltreilnucleare.jpg

ANTIMAFIADUEMILA IN LIBRERIA

librerie-home.gif

ANTIMAFIA MULTIMEDIALE

facebook-web1.jpg yuotube-web0.jpg twitter-web0.jpg rss-web0.jpg
ustream-web0.jpg

IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE

alternativa-web.gif

IL DIZIONARIO DELLA MAFIA

dizionariomafia-ok.gif

Gli Italiani

gli-italiani.gif

antimafiaduemila in america latina

antimafiadosmil-web1.jpg

STUDIO3TV

studio3tvok.jpg

Processi by radioradicale

radioradicale-home.jpg

REGISTRAZIONE O ACCESSO

pulsante-registrati.jpg



pulsante-login.jpg



Antimafia Duemila on Facebook
okmugello-web.jpg

Statistiche

Utenti: 3184
Notizie: 16002
Collegamenti web: 81
Visitatori: 16894026

Libri

io-non-tacero-home.jpg

Libri

i-misteri-dellagenda-rossa-home.gif

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

falcone_e_borsellino-disegno-web.jpg

E' successo oggi

dalla-chiesa-carlo-alberto-oggi.jpg