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Acqua: accesso a fonti fattore benessere, incontro a Perugia PDF Stampa E-mail

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22 marzo 2008

Perugia. L'accesso alle fonti idriche, la mancanza e la sicurezza dell'acqua come fattori di benessere per l'uomo, soprattutto in Africa e nei paesi più poveri o in via di sviluppo, sono tra le questioni primarie dell'agenda politica internazionale.

Di questo si è parlato durante "Umbria e Africa - Water, Sanitation and Human Wellbeing", tavola rotonda organizzata da Regione Umbria, "Unesco" (Italian Ihp National Committee), "Warredoc" (Water Resources Research and Documentation Centre) dell'Università per Stranieri e Autorità d'ambito territoriale uno dell'Umbria, che si è tenuta stamani a Perugia nel Salone d'Onore di Palazzo Donini. L'incontro, realizzato in occasione dell'annuale celebrazione della "Giornata mondiale dell'acqua" (istituita nel '92 dalle Nazioni Unite per sensibilizzare sull'emergenza-acqua il mondo della politica, operatori e singoli cittadini) ha visto la partecipazione di rappresentanti diplomatici in Italia dei Paesi africani membri del Consiglio esecutivo dei ministeri per l'Acqua ("Amcow"), tra cui gli ambasciatori Charles Agyei-Amoama per il Ghana, Rabe Assan Ahmed per il Sudan, Leopold Ndayisaba per il Burundi, e i consiglieri dell'ambasciata d'Algeria, Kerum, e del Senegal, Adama Ba. Durante la tavola rotonda (a conferma dell'accordo tra i capi di Stato e di Governo africani, sottoscritto con la Dichiarazione di Sirte del 2004), grande risalto è stato dato alle questioni legate alla sicurezza idrica in Africa, intesa come "capacità di dare un sufficiente quantitativo d'acqua 'di qualita' per tutti i tipi di servizi": da quelli igienico-sanitari a quelli relativi alla potabilità, dalla produzione alimentare e dell'energia all'industria. "Tutto ciò - è stato detto - è testimoniato dai grandi investimenti fatti in infrastrutture per la raccolta d'acqua, per impianti di irrigazione e per centrali idroelettriche". Come hanno ricordato i vari relatori, oggi in Africa, circa 300 milioni di persone non hanno un adeguato approvvigionamento idrico e oltre 400 milioni non hanno accesso a servizi igienici. Tra il 1990 e il 2004 - è stato spiegato - molte cose sono state comunque realizzate, in particolare nei territori rurali sub-sahariani, dove 62 milioni di persone hanno avuto sufficienti rifornimenti d'acqua. Nello stesso periodo, pur con un calo del 2% rispetto alle rilevazioni precedenti, più di 95 milioni di persone hanno avuto accesso alla fornitura d'acqua nelle aree urbane. L'Africa sub-sahariana ha inoltre avuto un aumento del 5% di servizi igienico-sanitari a favore di altre 107 milioni di persone, la maggior parte delle quali residenti nelle aree urbane. A chiusura dell'incontro, è stato annunciato che dal 26 al 28 marzo si terrà a Tunisi la prima "Settimana dell'acqua" in Africa, organizzata dal Consiglio esecutivo dell'Amcow e dalla Banca Africana per lo Sviluppo.
(ANSA).

 

 

ACQUA: GIORNATA MONDIALE; PER UN MILIARDO NON E' SICURA
21 marzo 2008

Roma
. Nel 2008 oltre un miliardo di persone non può accedere ad acqua potabile e sicura, mentre il 40% della popolazione mondiale, circa 2,6 miliardi di persone, non ha ancora accesso a servizi igienici di qualità e sono esposti a gravi rischi sanitari, specie in Africa e Asia. In particolare, oltre il 20% degli abitanti in 30 Paesi del mondo deve fronteggiare problemi di carenza di acqua, una percentuale che entro il 2025 diventerà del 30% in 50 Paesi. Queste alcune cifre da ricordare in occasione della Giornata mondiale dell'Acqua che si celebra sabato 22 marzo. In Italia, secondo le stime della Relazione annuale sullo stato dei servizi idrici del 2006, la disponibilità di acqua non copre totalmente i fabbisogni, ma a pesare di più sono sprechi e reti 'colabrodo'. Le esigenze di acqua del nostro Paese sono infatti di circa 54,3 miliardi di metri cubi l'anno e le risorse utilizzabili vengono stimate in 53 miliardi di metri cubi, di cui 40 miliardi di metri cubi per la risorsa superficiale e 13 miliardi di metri cubi per quella sotterranea. Nella stessa relazione si parla di reti 'colabrodo', che perdono il 40% dell'acqua trasportata. In particolare, la Giornata mondiale dell'Acqua nel 2008 punta i riflettori sulla mancanza di accesso ai servizi igienici a livello globale. "Semplici interventi possono ridurre di un terzo il rischio di contrarre malattie come la dissenteria" ha affermato Margaret Chan, direttore dell'Oms. "Scarsi servizi igienici - si legge nel messaggio del segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon - combinati con l'assenza di acqua potabile sicura e igiene inadeguata contribuiscono alle terribili perdite di vite umane". Il punto è che sulla risorsa idrica ci saranno sempre maggiori pressioni in futuro, specie da India e Cina, se adotteranno una dieta simile a quella occidentale. Si calcola che per ogni kg di carne di manzo si utilizzano 15mila litri di acqua, dieci volte di più rispetto ad 1 kg di grano. E le stime dicono che entro il 2030 la richiesta di acqua per la produzione di cibo raddoppierà. Andranno contati poi i consumi di acqua per la produzione di energia: già oggi gli Usa consumano 500 miliardi di litri di acqua al giorno per le proprie centrali elettriche. Ecco invece un piccolo quadro sulla situazione acqua in Italia: - CONSUMI: Il consumo d'acqua nelle abitazioni e nelle città, spiega il Dossier Acque Wwf del 2007, incide soltanto per il 10% sul totale. In Italia all'agricoltura viene attribuito un 46% dei consumi, alle industrie manifatturiere il 17%, alla produzione idroelettrica il 19% e per le forniture pubbliche il 18%. L'innevamento toglie 90 milioni di metri cubi d'acqua l'anno; - SPRECHI: in alcuni Ambiti Territoriali Ottimali (ATO), riferisce il dossier Wwf, le perdite sono superiori al 55% (una perdita fisiologica è intorno ai 7-15%), con il caso limite dell'ATO di Avezzano in Abruzzo dove le perdite ufficiali sono pari al 77% dell'acqua immessa nelle reti; - I RECORD IN ITALIA: secondo il rapporto di Legambiente 'Ecosistema urbano 2007' il 90% dei comuni consuma tra i 100 e i 250 litri per abitante al giorno, mentre cinque città consumano oltre 300 litri. Milano, con un consumo per abitante di circa 395 litri di acqua al giorno per abitante, registra il valore più alto d'Italia; a seguire troviamo Lecce (354 litri), Ragusa (335 litri), Frosinone (312 litri) e Padova (308 litri). - ACQUA RUBATA: stime prudenti del Dossier Wwf indicano in circa 1,5 milioni di pozzi illegali, soprattutto nel centro sud.
(ANSA)

 

 
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    In questo numero:
    Elezioni politiche 2008 ecco alcuni nomi da non votare a causa di un curriculum discutibile. Con un’operazione da manuale il Ros cattura Pasquale Condello, il “Provenzano” della ‘ndrangheta.
    Scandalo sanità ed arresti eccellenti in Calabria per mafia, droga ed appalti.
    Cosa Nostra è ad una svolta: quali saranno le sue future strategie?

    Risponde per noi il pm Domenico Gozzo.
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    Un verdetto storico: il presidente della Regione Sicilia Cuffaro condannato a 5 anni ed interdetto dai pubblici uffici per favoreggiamento personale a singoli mafiosi.
    Intervista all’avv. Tamburello: un viaggio nell’orrore delle stragi del ’92.
    Gli affari ed i misteri dello Ior, la banca del Vaticano.
    Ed altro ancora…

    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Una fase di stasi che prelude nuovi equilibri e nuovi accordi. Dentro Cosa Nostra, a casa nostra, in Italia, ma anche in più parti del mondo.

    Le tre mafie che gestiscono tre intere regioni del nostro Paese stanno subendo, uno dietro l’altro, colpi durissimi da parte delle forze inquirenti tra catture eccellenti come quella di Pasquale Condello e dei più importanti fiancheggiatori dei Lo Piccolo, ingentissimi sequestri di beni e soprattutto con l’individuazione, e in qualche caso anche con l’arresto, di politici, imprenditori e professionisti: un numero abbastanza ragguardevole di cosiddetti colletti bianchi. In particolare Cosa Nostra sembra attraversata da una profonda crisi interna sulla quale hanno agito con grande incisività e intelligenza magistrati e forze dell’ordine arrivando a scardinare completamente, almeno a livello di vertice, l’ impero dei Lo Piccolo che controllava tutta Palermo. Sarebbe il caso di approfittare del momento per sferrare uno o più colpi di grazia, come ad esempio inviando uomini e mezzi a Trapani per catturare Matteo Messina Denaro, ma già si profila la solita maldestra mossa dello Stato che, in ottemperanza alla assurda legge della rotazione degli incarichi, si prepara a smantellare la procura di Palermo. Stessa cosa dicasi per la procura di Reggio Calabria impegnata in delicatissime indagini che coinvolgono alla stessa stregua ‘ndranghetisti e politicanti ...

     
  • Terzo Millennio

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    Inserto Terzo Millennio N. 57



    In questo numero:

    l’Europa plaude all’indipendenza del Kosovo, ma Giulietto Chiesa avverte che così è stata innescata una miccia nei Balcani.E’ davvero la Cina il pericolo maggiore per l’emissione di CO2?
    Arrestato il tenente generale Gregorio Alvarez, emblema della feroce dittatura militare uruguaiana: ora finalmente la verità sul periodo più atroce della storia dell’Uruguay. Emergenza acqua: un affare da miliardi di euro l’anno. Appalti, privatizzazioni sospette nel mirino delle indagini giudiziarie. Il presidente del Cipsi illustra la campagna Libera l’Acqua che porterà la preziosa risorsa idrica in 13 Paesi poveri del pianeta. La Funima International si attiva per lo scavo di un pozzo nella regione di Catamarca (Argentina), nella località La Alumbrera. 

     
 

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