| Ciancimino, ma quali ciance |
|
|
|
|
di Marco Travaglio - 26 febbraio 2010 Così l'ultima parola, anzi l'ultimo delirio sul caso è rimasto in appalto ai troppi commentatori interessati o improvvisati, tutti volti a squalificare l'attendibilità del rampollo dell'ex sindaco mafioso di Palermo. Non solo Berlusconi e i suoi house organ ('Le ciance di Ciancimino' e via sproloquiando). Non solo il ministro Alfano, al quale qualcuno dovrebbe spiegare che il suo compito è far funzionare la giustizia, non insegnare il mestiere a giudici e pm né rilasciare patenti di inattendibilità a pentiti e testimoni. Ma anche il sociologo Pino Arlacchi, eurodeputato Idv, e l'ex magistrato Giuseppe Di Lello, esponente del Prc: i due hanno sentenziato - non si sa in base a quale competenza specifica - che Ciancimino jr. racconta balle. Chissà se han saputo che il 27 gennaio, mentre cianciavano a ruota libera, la II sezione del Tribunale di Palermo consacrava per la prima volta l'attendibilità del 'dichiarante' nelle motivazioni della condanna a 10 anni e 8 mesi per mafia dell'ex deputato regionale forzista Giovanni Mercadante. Contro di lui, fra gli altri, ha testimoniato Ciancimino jr. in veste di depositario dei segreti paterni. E ha detto la verità: "Ritiene il Tribunale di poter esprimere un giudizio di alta credibilità su quanto dichiarato da Massimo Ciancimino", "racconto fluido e coerente, senza contraddizioni di sorta: ogni circostanza riferita ha trovato. ulteriori precisazioni e argomentazioni a riscontro". "Quel che è certo", scrivono i giudici, "e può indiscutibilmente affermarsi nel presente processo è che egli ebbe realmente modo di assistere a incontri tra il padre e Provenzano. che parlavano di affari, appalti mafia e politica". Questione non da poco, visto che proprio per il suo ruolo di trait d'union fra il genitore e Provenzano è ritenuto dalla procura un teste decisivo su papello, trattativa e origini di Forza Italia: "La vicinanza di Massimo Ciancimino al padre", aggiunge il Tribunale, "ha fatto di lui un testimone, se non un protagonista di riflesso di incontri ed episodi, oggi al centro di interesse investigativo in quanto utili a ricostruire il perverso sistema di frequentazioni, alleanze e accordi politico-istituzionali che fece dei corleonesi un centro di potere oltre che un gruppo di assassini senza scrupoli, capaci di condizionare la storia politico-sociale-economica della Sicilia (e in parte della Repubblica) dagli anni 70 a buona parte dei 90". Di più: "Le sue propalazioni. costituiscono riscontro indiretto alle affermazioni di collaboranti quali Giuffrè". Già braccio destro di Provenzano, Giuffrè raccontò ben prima di Ciancimino e di Spatuzza il patto stipulato nel '93 fra il boss e Dell'Utri per l'appoggio di Cosa Nostra alla nascente Forza Italia. Dopo questa sentenza, le 'ciance' potrebbero diventare riscontri. Tratto da: L'espresso |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Disponibile in libreria e nelle edicole della Sicilia dal 15 luglio. Per info su acquisti e abbonamenti clicca qui! |
|
| Leggi tutto... |
|
Di mafia e di deviazioni. Che Stato è il nostro? (seconda puntata. Che schifo!) di Giorgio Bongiovanni La notizia è come un pugno nello stomaco. L’ex capo della Squadra Mobile e poi questore di Palermo, Arnaldo La Barbera, era al soldo dei servizi segreti. Proprio lui, l’ex superpoliziotto che nel ‘92 veniva nominato con un decreto ad hoc al vertice della squadra investigativa “Falcone-Borsellino” per seguire unicamente le indagini sulle stragi di Capaci e via D’Amelio, morto di tumore nel 2002.
Nel libro “L’Agenda nera” scritto dai colleghi Giuseppe Lo Bianco e
Sandra Rizza scopriamo che i magistrati di Caltanissetta si sono recati
recentemente negli uffici dell’Aisi (ex Sisde) e hanno potuto finalmente
sfogliare gli album fotografici e gli elenchi degli 007 che tra gli
anni Ottanta e Novanta hanno operato in Sicilia sotto copertura.
|
|
| Leggi tutto... |
| IL MEGLIO DELLA 29ª SETTIMANA DEL 2010 | |
| Il coraggio e la coerenza di Paolo Borsellino, il faro per un'Italia
migliore Anna Petrozzi e Lorenzo Baldo |
|
| Salvatore e Rita Borsellino: Lottare uniti per raggiungere la verita' AMDuemila |
|
| Formigoni
nega, ma le intercettazioni lo incastrano Monica Centofante |
|
|
Borsellino ucciso perche' ostacolo alla trattativa. La prova di don Vito in una lettera del '93 Silvia Cordella |
|
| Balle spaziali ma garantiste Marco Travaglio |
|
| Come Goldman Sachs ha scommesso sulla morte per fame dei poveri. E ha
vinto greenreport.it |
|
|
La Cina declassa gli Usa Enrico Piovesana |