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Familiari Georgofili, risarcimenti o sciopero della fame PDF Stampa E-mail

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21 marzo 2008
Firenze. "Risarcimenti subito o siamo disposti a intraprendere lo sciopero della fame".

 

 

E' la protesta annunciata stamani da alcuni esponenti dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage del 1993 di via dei Georgofili, a Firenze, durante un presidio nel luogo dove avvenne l'attentato mafioso, che provocò cinque morti e 41 feriti. La portavoce dell'associazione, Giovanna Maggiani Chelli, ha ricordato che l'ammontare dei risarcimenti, 12 milioni di euro, é stato stabilito da una sentenza civile. "Abbiamo fatto domanda di accesso al fondo creato dallo Stato e che dovrebbe essere alimentato con i beni confiscati alla mafia - ha spiegato -. Per ora quei beni sono serviti a molte iniziative lodevoli ma riguardo il sostentamento delle vittime delle stragi mafiose non hanno portato da nessuna parte". "Il ministero - ha aggiunto Maggiani Chelli - sta pensando a un decreto per anticipare delle percentuali di risarcimento, ma noi il tritolo lo abbiamo avuto tutto insieme, mica a rate". I manifestanti hanno spiegato che la protesta continuerà finché "non avremo una risposta dalle istituzioni, dalla prefettura, affinché si facciano garanti delle nostre richieste là dove si decidono i nostri destini: chiediamo un decreto urgente per i risarcimenti, sennò ha vinto di nuovo la mafia".
(ANSA)


MAFIA: PREFETTO FIRENZE, CONDIVISIONE RAGIONI ASS.GEORGOFILI
21 marzo 2008

Firenze. "Le ragioni esposte dall'Associazione, pienamente condivise dal prefetto, sono state rappresentate ancora oggi all'ufficio del Commissario". E' quanto spiega un comunicato della prefettura di Firenze in merito al presidio organizzato stamani a Firenze da alcuni esponenti dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, per protestare contro i ritardi nell'erogazione dei risarcimenti. Durante il presidio, terminato nel primo pomeriggio, gli esponenti dell'Associazione avevano chiesto una risposta dalle istituzioni. "Al riguardo - aggiunge la nota - la Prefettura rende noto di aver già segnalato da tempo la problematica al Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso al fine di individuare le iniziative più idonee per trovare una soluzione che soddisfi le aspettative dei familiari". "E' già una prima risposta - ha commentato la portavoce dell'Associazione familiari vittime dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli -. Ne discuteremo per decidere se continuare con le proteste e, in caso affermativo, con quale tipo di iniziativa".
(ANSA)

 

A Giovanna Chelli e a tutta l'associazione tra i familiari delle vittime della strage del 1993 di via dei Georgofili la nostra totale solidarietà. Non è ammissibile che uno Stato democratico permetta una simile presa di posizione da parte di chi ha già pagato un prezzo troppo alto. Auspichiamo una rapida risoluzione del problema sollevato da Giovanna Chelli per rendere giustizia, almeno in parte, ad ogni familiare di vittima di mafia.

La Redazione

 
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