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Mafia: attentato incendiario contro esponente antiracket Gela PDF Stampa E-mail

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Caltanissetta, 21 mar. - Avvertimento a uno degli imprenditori di punta del movimento antiracket di Gela, Giovanni Salsetta, 43 anni, presidente della Edilponti azienda che opera all'interno della zona industriale di Gela.





Ignoti, utilizzando liquido infiammabile, hanno appiccato le fiamme a un escavatore "Jcb" modello Supermaster, di proprieta' della ditta. Il mezzo industriale era parcheggiato all'interno di un'area di sosta vigilata, alla periferia di Gela, un parcheggio di autocarri nel quale era in sosta anche un camion Iveco "115-17", di proprieta' della stessa Edilponti, lambito dalle fiamme partite dall'escavatore. Salsetta in piu' occasioni aveva denunciato i suoi estortori in inchieste attualmente in corso sia a Gela sia a Catania. "Non sara' certamente questo avvertimento a farci tornare indietro negli anni bui", dice Renzo Caponetti, presidente dell'antiracket gelese "Gaetano Giordano". Aggiunge Caponetti: "Questo tipo di gesti ci spingono a rafforzare sempre piu' l'azione di contrasto alla criminalita' organizzata e al racket del pizzo, soprattutto alla luce degli eccellenti risultati fin qui ottenuti dallo Stato". L'antiracket gelese, nata nel maggio 2005, conta un'ottantina di soci. Salsetta, l'imprenditore nel mirino dei taglieggiatori, ne e' stato a lungo vicepresidente.
AGI

A Giovanni Salsetta tutta la nostra solidarietà e sostegno per il vile atto intimidatorio subito, un'ennesima dimostrazione di come l'esempio di riscatto di persone come lui, fortificate dalle associazioni antiracket, siano destabilizzanti per quel sistema mafioso che sente perdere il terreno sotto i piedi.

La Redazione
 
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