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Presunti collegamenti La Rupa-'ndrangheta PDF Stampa E-mail

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di Dora Quaranta - 21 marzo 2008
Cosenza.
Sarà interrogato martedì dal gip di Paola il consigliere regionale Franco La Rupa attualmente agli arresti domiciliari con l'accusa di voto di scambio in occasione delle elezioni regionali del 2005. Dovrà rispondere dei presunti legami intessuti con la cosca Gentile.

 

Secondo il procuratore Mario Spagnuolo e il pm Domenico Fiordalisi il politico avrebbe versato 83.000 euro al gruppo mafioso in cambio di sostegno elettorale. La somma poi sarebbe servita per acquistare una motonave per fini turistici. Sempre secondo l'accusa La Rupa avrebbe fatto affidare ad una società riconducibile a Tommaso Gentile la gestione del porto di Amantea con la compiacenza del tecnico comunale Concetta Schettini finita ai domiciliari.

Tra qualche giorno La Rupa potrebbe essere rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa a causa dei contatti con Antonio Forastefano, presunto capobastone di Cassano, sempre per motivi elettorali. Il pentito Francesco Elia ha rivelato ai giudici che Forastefano avrebbe chiesto a La Rupa 80.000 euro e che quest'ultimo ne avrebbe versati 30.000. Il politico, sempre secondo le rivelazioni del collaboratore, si sarebbe reso disponibile a favorire l'assegnazione di finanziamenti pubblici alle aziende agricole dei Cassanesi. Un altro pentito della 'ndrangheta, Adamo Bruno, ha parlato di 15.000 euro versati da La Rupa a Forastefano. Intercettazioni telefoniche effettuate dagli investigatori rivelerebbero che nel 2005 il presunto boss Antonio Forastefano, il giorno degli scrutini, inviò i suoi uomini per visionare le operazioni di spoglio delle schede. Forastefano, venuto a conoscenza della vittoria elettorale di La Rupa, volle festeggiare con lo champagne.

La Rupa è sotto inchiesta inoltre per un documento, secondo la Dda falso, presentato in Corte d'Appello a Catanzaro per sfuggire ad una condanna di abuso d'ufficio inflittagli in primo grado. Per questa vicenda è stata inoltrata richiesta di rinvio a giudizio.

Negli anni '90 La Rupa subì un processo per presunte irregolarità nella conduzione degli appalti per la ristrutturazione del centro storico di Amantea. Ne uscì prosciolto perché le accuse risultarono infondate.

 

 
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