| Il boss di Carini e' stato arrestato |
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di Dora Quaranta - 20 marzo 2008
Gallina, che si trovava in una villetta
al bivio Impastato di Villagrazia di Carini, era ricercato dal gennaio scorso
dopo che nei suoi confronti era stato emesso dal gip di Palermo un ordine di
custodia cautelare. Freddy si occupava delle estorsioni nella zona di Carini,
Cinisi, Terrasini e Torretta ed era il figlioccio del boss Angelo Antonino
Pipitone. Con Gallina sono stati arrestati ieri anche Rocco Maniaci, operaio
forestale di 45 anni e la moglie di questi Pierina Vitale, 41 anni, proprietari
della villetta, accusati di favoreggiamento. Seguendo gli spostamenti di
Maniaci i carabinieri sono giunti ad individuare il nascondiglio del latitante
ed hanno provveduto al sequestro dell'agenda del boss ritenuta fonte preziosa
di informazioni dai magistrati della Dda.
“Freddy” è fra i nomignoli più presenti nei pizzini rinvenuti nel covo dei Lo Piccolo. Già il 23 agosto 2003 la squadra mobile aveva intuito la sua levatura criminale, perché quel giorno, presso il ristorante “Vecchio Mulino” di Torretta, si tenne un summit a cui prese parte Gallina con altri mafiosi di Carini, Torretta e Passo di Rigano.
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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