| Frode telematica: c' e' una pista calabrese |
|
|
|
|
La Procura di Roma ha aperto un'indagine per “frode telematica”. Il conto era stato aperto presso le Poste Italiane per agevolare i pagamenti alle famiglie che percepiscono bonus per i figli studenti. La Polizia Postale ha ricostruito i movimenti della somma sottratta fino alla sua destinazione finale: la banca “National Bank of Egypt” del Cairo su un conto corrente intestato alla società “Egiptyans for Investment and tourism”. L'Interpol ha provveduto al congelamento del conto estero e la Procura di Roma ha inoltrato una rogatoria internazionale. Secondo indiscrezioni gli investigatori stanno seguendo una pista che conduce direttamente in Calabria e alla 'ndrangheta. Infatti in una conversazione intercettata un uomo dal Cairo parla con un amico che si trova a Reggio e dice: “Sono trattenuto, hanno scoperto la storia delle banche. Se ne sta occupando l'Interpol”. E' stata quindi aperta una inchiesta da parte della Procura di Reggio Calabria a carico di alcuni personaggi sospettati di aver preso parte al furto, indagati per riciclaggio di denaro per conto delle cosche. In attesa che Il Cairo restituisca i 13 milioni di euro si è aperto un contenzioso tra le Poste ed il ministero della Pubblica Istruzione.
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
|
| Leggi tutto... |
|
Gioco criminale |
|
Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
| Home |
| Redazione |
| Scrivici |
| La Rivista |
| Informazione |
| Abbonamenti |
| Dossier |
| Documenti |
| Link |