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Arrestato l'imprenditore Tommaso Macchiarella | Arrestato l'imprenditore Tommaso Macchiarella |
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Fino alla settimana scorsa, era un insospettabile imprenditore. Nessuno immaginava che Tommaso Macchiarella fosse uno dei manager più fidati di Salvatore e Sandro Lo Piccolo, tranne naturalmente i poliziotti della squadra mobile e i magistrati della Dda che lo tenevano sotto controllo. Macchiarella aveva l´aria di persona così rispettabile che addirittura il sindaco Diego Cammarata aveva dato disposizione che gli fossero affidati, in via diretta, i lavori di sistemazione dell´area destinata agli sfrattati, in via Messina Montagne. Dopo il blitz di lunedì, che ha portato Macchiarella in carcere per associazione mafiosa ed estorsione, si è sollevata una bufera a Palazzo delle Aquile. Alessandra Siragusa, capogruppo al Comune del Partito Democratico, ha presentato un´interrogazione dai toni pesanti. «Qual era la somma urgenza affermata nell´ordinanza del sindaco se quei lavori non sono stati ancora definiti? Perché non è stata data alcuna evidenza pubblica all´affidamento dei lavori? E perché proprio il nome di Macchiarella?». Ce n´è abbastanza per un nuovo caso politico. Anche perché, il capo d´imputazione per l´imprenditore finito in manette non è da poco: «Macchiarella Tommaso, accusato di associazione mafiosa ed estorsione aggravata e continuata, per avere contribuito alle attività dell´associazione Cosa nostra, collaborando con Mancuso Antonino, reggente della famiglia di Partanna Mondello nella gestione delle estorsioni, e per essersi intestato mezzi in realtà di proprietà di Lo Piccolo Salvatore e Sandro». C´è proprio la "Fimat costruzioni srl" di Macchiarella al centro delle indagini della sezione Criminalità organizzata della squadra mobile: è la società a cui nell´aprile 2007 il Comune ha affidato quel lavoro da 130 mila euro. Ha detto il pentito Antonino Nuccio ai pm di Palermo: «Giancarlo Seidita mi ha raccontato che una volta, parlando con Sandro Lo Piccolo, si era lamentato di questo imprenditore che faceva lavori dappertutto togliendone ad altri. In quella occasione Seidita aveva detto a Sandro Lo Piccolo che avrebbe voluto dare fuoco ai mezzi di Macchiarella. A quel punto Sandro Lo Piccolo gli aveva detto: "È come se mi dessi da solo una pugnalata in una gamba perché alcuni dei mezzi sono miei". Seidita - aggiunge Nuccio a verbale - aveva dunque capito quanto Sandro Lo Piccolo fosse interessato a Macchiarella e alla sua impresa». Anche un altro degli ultimi pentiti del clan Lo Piccolo, Gaspare Pulizzi, ha parlato dell´imprenditore Macchiarella: «Sandro mi aveva detto che Masino Macchiarella aveva lavorato con mezzi suoi, in particolare un escavatore e un camion». L´area di via Messina Montagne, confiscata alla mafia, resta vuota. «Da un anno solleviamo riserve sull´operazione che l´amministrazione sta compiendo in quel terreno», dice ancora Alessandra Siragusa: «Innanzitutto, quell´area non ha la conforme destinazione urbanistica e ricade all´interno del parco urbano e della fascia di rispetto cimiteriale. C´è di più - sostiene la nuova interrogazione - il progetto non è stato mai inserito nel piano triennale delle opere pubbliche, o proposto al Consiglio comunale, per la variante urbanistica». L´amministrazione ha sempre opposto a tutte le critiche la priorità della «somma urgenza». Per l´opposizione, tutto quanto è stato realizzato dalla Fimat in via Messina Montagne è «abusivo». LA REPUBBLICA EDIZIONE PALERMO 20 MARZO 2008 LA SCHEDA Tutti gli incarichi all´impresa nel ciclone Tommaso Macchiarella, 53 anni, titolare della "Fimat costruzioni srl", secondo la Procura socio occulto di Sandro Lo Piccolo, ha ricevuto diversi incarichi dal Comune. Con la protezione civile aveva collaborato nell´agosto 1999, in occasione del rogo che aveva danneggiato il palazzo di piazza generale Cascino. E ancora, nel settembre 2002, dopo il sisma che aveva creato diversi danni in città. Erano tutti titoli nel curriculum dell´azienda, che il sindaco Cammarata citava nell´ordinanza numero 63 del 19 aprile 2007, con cui veniva deciso l´incarico alla Fimat per via Messina Montagne. Quella volta, per giustificare l´assegnazione immediata, venne citato l´articolo 147 della legge 554, «provvedimenti in caso di somma urgenza». LA REPUBBLICA EDIZIONE PALERMO |
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Inserto Terzo Millennio N. 57 |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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