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Camorra sciolti i comuni Marcianise e San Cipriano d´Aversa PDF Stampa E-mail

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di IRENE DE ARCANGELIS - 20 MARZO 2008
NAPOLI.
Ieri il decreto del Consiglio dei ministri. La provincia di Caserta vanta il primato negativo di infiltrazioni nell amministrazioni. L´ombra del crimine organizzato su due Comuni sciolti Marcianise e San Cipriano d´Aversa. Il sindaco Martinelli polemizza: "Così si è interrotto un percorso"


Ombre di camorra su altri due Comuni del casertano: Marcianise e San Cipriano d´Aversa. Sciolti ieri con decreto del Consiglio dei ministri. Una decisione che arriva a poche settimane di distanza dall´allarme lanciato dalla Commissione parlamentare antimafia. Nella relazione conclusiva - in primo piano le mani della camorra sull´affare rifiuti, con un ruolo di rilievo per il clan dei Casalesi - un capitolo era stato riservato proprio alla grave constatazione della presenza delle cosche nelle istituzioni, grazie a infiltrazioni capillari. Nella relazione quella di Caserta figura come una provincia dove la criminalità organizzata è «capace di condizionare il voto soprattutto con riferimento alle elezioni amministrative». Nel contempo la Commissione Antimafia aveva lanciato un altro allarme a proposito dei Casalesi, pronti a commettere gravi fatti di sangue contro esponenti delle istituzioni.
Lo scioglimento dei Consigli comunali in provincia di Caserta non è più una novità. Prima provincia nella regione del primato negativo. L´elenco è lungo. 1991: sciolti Casal di Principe, Mondragone, Casapesenna. 1992: San Cipriano d´Aversa e Cesa. 1993: Carinola. Nel 1994 viene prorogato di sei mesi il decreto di scioglimento per Grazzanise, Lusciano, Villa Briano, Cesa, Santa Maria La Fossa, San Ferdinando. 1996: Casapesenna per la seconda volta. 1999: Casal di Principe sospeso dal prefetto. Nel 2005 San Tammaro.
Ieri Marcianise e San Cipriano d´Aversa, comuni ad alta densità criminale. Teatro, negli ultimi tempi, di episodi finiti nei verbali delle commissioni d´accesso. Di recente - nel settembre scorso - ha fatto rumore la scoperta che il superboss latitante Antonio Iovine aveva i suoi uffici di rappresentanza nelle stanze del comando della polizia municipale. Dove lavorava come vigile proprio il fratello del boss. E la vicenda dell´assessore comunale colto sul fatto nelle vesti di uomo della scorta del latitante Giuseppe Russo: lo seguiva da vicino a bordo di un´auto. A Marcianise gli interessi in comune tra due assessori e il fratello di un pentito, ma anche le foto del matrimonio del fratello di un boss scattate a Capri e ad Amalfi. Al ritorno, lo sposo ottenne il permesso da due assessori per far atterrare il suo elicottero a Marcianise. Ma per questa vicenda i due amministratori sono stati poi prosciolti dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Sul provvedimento polemizza il sindaco di San Cipriano: «Così si è interrotto un percorso di legalità - dice Enrico Martinelli, di Forza Italia, eletto in una lista civica di centrodestra - il provvedimento cade in campagna elettorale e in un clima strumentalizzabile».
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