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Un'altra minaccia a un rompiballe di razza. 23 pallottole davanti al teatro dove va in scena Cavalli | Un'altra minaccia a un rompiballe di razza. 23 pallottole davanti al teatro dove va in scena Cavalli |
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di Pietro Orsatti - 6 febbraio 2010 Non per la neve. Non per un problema tecnico. Non è andato in scena per 23 pallottole messe in bella vista davanti al teatro. Ventitre, numero tondo ed inequivocabile. Pallottole trovate dagli agenti della Digos milanese che ormai lo seguono giorno per giorno. A cento passi dal Duomo. Eh si, Giulio Cavalli è un vero rompiballe. Perché questa sera ha deciso di non andare in scena. Anche se il pubblico l’avrebbe voluto vedere comunque. «Facce ride… facce piagne…», uno quasi vorrebbe che la cosa finisse lì. No, Giulio è talmente rompiballe che non è riuscito e non ha voluto andare in scena con l’angoscia di sentirsi ancora e ancora minacciato. Perché Giulio è anche una persona seria e con quello stato d’animo avrebbe fatto un pessimo spettacolo e un pessimo servizio al suo pubblico. Perché Giulio è prima di tutto uomo civile e artista, voce narrante di una Lombardia colonizzata da omuncoli d’onore con commercialista brianzolo. Nomi, cognomi e presa per culo. Questa è l’arte del giullare Cavalli. Tu sei un mafioso? E io ti porto in scena, ti svelo, metto in ridicolo la tua criminalità, umanità presunta, presunto potere. Scrivo mentre ho ancora dentro la testa le sue parole appena pronunciate al telefono. «Non se ne può più. Non di andare avanti, non di continuare a fare questa storia. Non se ne può più di fare le cose secondo i dettami della buona educazione, dell’opportunità politica. La cosa assurda è che dopo che ti minacciano la prima, la seconda, la terza volta, sembra che non sia possibile più raccontarla sta storia. Io mi sono rotto le palle di essere responsabile, ben educato». Quando Giulio si è candidato in molti temevamo un’escalation della minaccia e dell’intimidazione. Puntualmente è arrivata. Omuncoli senza fantasia, senza onore. Fa paura il buffone? Fa paura la risata? Eh si, che fanno paura. Giulio Cavalli è un rompiballe. Non riesce a stare a tavola e spesso sbaglia posate. E poi parla sempre forte. Ride che sembra un raglio e si specchia sempre troppo poco spesso. A volte ti fa incavolare come solo un attore di razza riesce a fare. Giulio è così. È un uomo. E andrà in scena. E farà la sua campagna elettorale. E non starà zitto e racconterà anche le sue paure. Perché Giulio è un uomo, non un quaquaraquà. Tratto da: orsatti.info Con grande preoccupazione la redazione di ANTIMAFIADuemila esprime la propria solidarietà a Giulio Cavalli per la nuova minaccia subita. Milano, 23 proiettili davanti il Teatro Oscar, di scena uno spettacolo di Giulio Cavalli. 6 febbraio 2010 Milano. Questa sera, presso il Teatro Oscar di Milano, sarebbe dovuta andare in scena la replica dello spettacolo “L’apocalisse rimandata, ovvero benvenuta catastrofe” dal testo di Dario Fo e messa in atto dall’attore lodigiano Giulio Cavalli. L’evento però è stato sospeso per motivi di sicurezza. Nel pomeriggio, infatti, il direttore di sala ha rinvenuto dinanzi l’ingresso del teatro, sito in via Lattanzio 58, 23 proiettili inesplosi. Sul posto sono giunte le forze dell’ordine che hanno suggerito di fermare la messa in scena dello spettacolo. Il ritrovamento è stato subito collegato all’appuntamento dell’attore lombardo Cavalli, vittima già di altre simili “attestazioni di disistima” da parte della criminalità organizzata e già sotto scorta da diverso tempo. Concorde con l’annullamento lo stesso attore che ha poi spiegato dal palco del teatro le ragioni dell’annullamento al pubblico già seduto in sala. “Sicuramente a queste condizioni – spiega Giulio Cavalli - non ho più la tranquillità di poter fare il mio lavoro. “Considero troppo importante il contatto con il pubblico e non ho nessuna intenzione di perderlo.” “Non riesco a concepire – conclude l’attore - che la mia vita e soprattutto il mio lavoro debbano essere così duramente stravolti da questi eventi”. Rimandata ai prossimi giorni la riprese delle repliche dello spettacolo. Le informazioni saranno reperibili sul sito ufficiale del TieffeTeatro (www.tieffeteatro.it). Ufficio Stampa Giulio Cavalli www.giuliocavalli.net ARTICOLI CORRELATI - L'intimidazione a Giulio Cavalli. Complici e ''fiancheggiatori inconsapevoli'' - di Pietro Orsatti |
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Imprenditoria Mafiosadi Giorgio Bongiovanni E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa. Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo. |
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