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Mandanti occulti
Casini: Cuffaro? Una persona per bene | Casini: Cuffaro? Una persona per bene |
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"Abbiamo già spiegato che mettiamo in lista una persona che riteniamo per bene, peraltro non ancora giudicata con sentenza definitiva, e scagionata dall'accusa più grave che riguardava la mafia: sono sicuro che tra qualche mese Cuffaro sarà scagionato per l'intera vicenda". La presa di posizione del settimanale dei Paolini non è sfociata in una presa di posizione netta e coraggiosa da parte dei parroci palermitani contro i politici collusi con la mafia. Don Fasullo, direttore della rivista Segno, ha parlato di una Chiesa che <<non ha alcuna competenza in politica>> ma che <<ha altro a cui pensare, da Dio ai poveri, alla giustizia>>. <<La Chiesa non deve mettersi a parteggiare – ha detto don Meli, per diverso tempo parroco di Santa Chiara di Palermo, ora animatore a Castelvetrano – naturalmente, le mie valutazioni posso sempre farle come cittadino. In questa veste dico che chi è stato condannato non dovrebbe candidarsi, per dignità sua e della Sicilia. Ma come prete non ho mai fatto campagna elettorale per nessuno>>. Positiva la volontà di Don Antonio Garau, parroco di Maria Santissima del Carmelo, di distribuire una lettera per dire <<Votate per chi è davvero pulito e non in rapporto con la mafia>>. <<Da Famiglia Cristiana – ha detto l'on. Leoluca Orlando – viene un energico sostegno alla costruzione di un codice etico per la politica. E' riprovevole che si candidi in Senato chi non si potrebbe candidare in una assemblea regionale: è una mortificazione per il parlamento essere usato come posteggio>>. Dora Quaranta |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati
di Filippo De Lubac – Il Resto
Dall'atto di chiusura delle indagini preliminari, emergono gravissime
ipotesi di reato commessi: 1) dai magistrati nell'esercizio delle loro
funzioni apicali negli uffici della Procura Generale presso la Corte
d'Appello di Potenza, della Procura Antimafia di Potenza, della Corte
d'Appello di Potenza, della Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Matera, del Tribunale di Matera; 2) dai comandanti
nell'esercizio delle loro funzioni apicali presso gli uffici della
Polizia Giudiziaria presso la Procura Antimafia di Potenza e presso la
Regione Carabinieri di Basilicata; 3) da politici con mandato
parlamentare ricoprenti ruoli di governo
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Articoli precedenti:
- ‘NDRANGHETA:Origini, storia, struttura
-
Il coraggio di Paolo Borsellino
-
Uno studio sulla finanza mondiale
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