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A Caltanissetta, cittadini in piazza a difendere i magistrati | A Caltanissetta, cittadini in piazza a difendere i magistrati |
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di Maria Loi - 23 gennaio 2010 L’iniziativa, promossa dall’associazione “Scorta Civica”, da Confindustria e dal Provveditorato agli studi si è svolta in piazza Falcone e Borsellino davanti al palazzo di giustizia. Visibilmente emozionati, il procuratore Lari e il giudice Giovanbattista Tona sono scesi dal Palazzo di Giustizia di Caltanissetta per ringraziare personalmente quanti si sono accalcati nel piazzale antistante il Tribunale. Ai due magistrati nisseni è stata anche consegnata l’agenda rossa di Paolo Borsellino, un simbolo di verità nascoste, quasi a voler dire alla procura nissena di continuare ad indagare sulle stragi del ‘92. “Siamo commossi per questa grande partecipazione” ha detto il procuratore capo di Caltanissetta Sergio Lari. “Noi abbiamo la fortuna - ha continuato - di non essere commemorati ex post e questo ci riempie di gioia sotto ogni punto di vista. Non riesco a trovare neanche le parole adatte per esprimere quello che proviamo in questo momento”. Stupito ed emozionato anche il gip Tona, a Caltanissetta da 14 anni. “ Mi rendo conto che quello che oggi succede è l’espressione di una città che ha tante risorse. Devo affermare - ha detto il gip - che sono una persona molto fortunata ad aver potuto lavorare per tutti questi anni qui, a Caltanissetta, e certamente continuerò a farlo”. Alla luce dei fatti di questi ultimi giorni, la manifestazione di oggi rappresenta un evento senza precedenti e una prima risposta della gente, scesa in piazza per dare il proprio appoggio ai tanti magistrati che si battono per quella verità e giustizia troppo spesso negate. FOTOGALLERY © Silvio Zaami |
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Disponibile in libreria e nelle edicole della Sicilia dal 15 luglio. Per info su acquisti e abbonamenti clicca qui! |
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Di mafia e di deviazioni. Che Stato è il nostro? (seconda puntata. Che schifo!) di Giorgio Bongiovanni La notizia è come un pugno nello stomaco. L’ex capo della Squadra Mobile e poi questore di Palermo, Arnaldo La Barbera, era al soldo dei servizi segreti. Proprio lui, l’ex superpoliziotto che nel ‘92 veniva nominato con un decreto ad hoc al vertice della squadra investigativa “Falcone-Borsellino” per seguire unicamente le indagini sulle stragi di Capaci e via D’Amelio, morto di tumore nel 2002.
Nel libro “L’Agenda nera” scritto dai colleghi Giuseppe Lo Bianco e
Sandra Rizza scopriamo che i magistrati di Caltanissetta si sono recati
recentemente negli uffici dell’Aisi (ex Sisde) e hanno potuto finalmente
sfogliare gli album fotografici e gli elenchi degli 007 che tra gli
anni Ottanta e Novanta hanno operato in Sicilia sotto copertura.
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| IL MEGLIO DELLA 34ª SETTIMANA 2010 | |
| Minacciati agenti della Catturandi M.L. |
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| 'Ndrangheta: Bomba sotto casa del Pg Di Landro Monica Centofante |
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| Bombe a Reggio: dieci indagati Monica Centofante |
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Per le stragi niente paura Giorgio Bocca |
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| Zero tituli Marco Travaglio |
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| Pubblicato il genoma del frumento G. Sinatti |
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Fornitura di missili anticarro francesi al Libano ostacolata da Usa e Israele Alfatau |