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Rassegna Stampa
Agenda rossa procura chiede processo per Arcangioli | Agenda rossa procura chiede processo per Arcangioli |
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Udienza dal Gup il 27 marzo, non accolte tesi della difesa Lo confermano fonti giudiziarie qualificate. La procura nissena ha quindi ritenuto di non accogliere le richieste della difesa dell'ufficiale dell'Arma che adesso, dopo la richiesta di rinvio a giudizio del Pm, assume tecnicamente la veste di imputato di furto aggravato dall'aver favorito Cosa nostra. L'udienza preliminare si terrà il prossimo 27 marzo davanti al Gup di Caltanissetta. Proprio ieri erano state rese note le deduzioni della difesa di Arcagioli - che respinge con fermezza le accuse - che chiedeva un supplemento di indagine e prospettava l'ipotesi che a far sparire l'agenda di Borsellino potessero essere stati uomini dei servizi segreti. A supporto di tale tesi, i difensori dell'allora capitano Arcangioli, avevano prodotto delle immagini fra le quali una nella quale un uomo metteva qualcosa sotto la giacca. Per la difesa poteva essere l'agenda, la procura di Caltanissetta che ha visionato più volte le immagini ha invece accertato che si trattava di una radio trasmittente. Fra le immagini viste dai magistrati nisseni, comunque, ce ne sono alcune ritenute 'interessanti' da un punto di vista investigativo, ma non per questa indagine sul furto dell'agenda. Vedi la foto ingrandita |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
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